In un recente articolo abbiamo chiarito la figura e il ruolo del cosiddetto Energy Manager, sempre più importante per la transizione energetica, perché specializzato nel campo dell’efficienza energetica e della gestione dell’energia all’interno di un’organizzazione.
Gli Energy Manager possono operare sia internamente, come dipendenti di un’azienda, sia come consulenti esterni per le aziende. Ancora non esiste un tariffario ufficiale a livello nazionale per gli Energy Manager e, a causa dell’assenza di un albo professionale specifico, la remunerazione può variare significativamente. Vediamo qualche indicazione su come regolarsi per il compenso degli Energy Manager esterni.
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Indice
Consigliamo il volume:
Diagnosi energetica degli edifici
La diagnosi energetica è lo strumento essenziale per valutare le reali prestazioni di un immobile e pianificare riqualificazioni efficaci, superando i calcoli standardizzati dell’APE per analizzare i consumi effettivi. Giunto alla seconda edizione, il manuale “Diagnosi energetica degli edifici: Dalla teoria agli esempi applicativi” offre una guida metodologica e operativa irrinunciabile per i professionisti. L’opera è integralmente aggiornata al nuovo decreto 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi e ai Nuovi CAM in edilizia del D.M. 24 novembre 2025, che oggi impongono l’uso della simulazione dinamica oraria e la verifica della temperatura operante estiva. Il testo affronta in modo puntuale anche le regole del nuovo Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025), trasformando la diagnosi in uno strumento strategico e incentivabile per l’accesso ai fondi statali. L’approccio dell’opera è spiccatamente pratico: la prima parte inquadra il processo di audit e l’utilizzo sul campo di strumentazioni diagnostiche come termocamere, termoflussimetri e blower door test.La seconda sezione guida il professionista nella scelta cruciale tra il metodo di calcolo semistazionario mensile e quello dinamico orario.Un esteso caso studio accompagna infine il lettore nell’analisi completa di un condominio esistente.Dalla modellazione dei ponti termici alla calibrazione del modello (“tailored rating”) basata sulle bollette storiche, il tecnico viene guidato fino all’analisi costi-benefici degli interventi ottimali. Annachiara CastagnaIngegnera edile specializzata in energia, sostenibilità e innovazione digitale. Da oltre quindici anni si occupa di efficienza energetica degli edifici, normativa tecnica e transizione ecologica. È esperta in Conto Termico, APE, progetto, diagnosi energetica, Direttiva EPBD e modelli AI applicati, oltre che relatrice e formatrice in convegni ed eventi nazionali dedicati all’energia e all’in-novazione. Autrice di numerose pubblicazioni, è Vicepresidente nazionale di AIDIA e promuove attivamente la presenza femminile nelle discipline STEM.Mirko GiuntiniIngegnere edile, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È Consulente energetico e Docente CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) nonché Energy Manager ed Esperto CAM. Autore di pubblicazioni, svolge attività di Docente su tematiche di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da Ordini professionali – tra i quali l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia di cui è Direttore scientifico di vari corsi – Enti pubblici e privati, Scuole e Centri di formazione di importanza nazionale.
Annachiara Castagna, Mirko Giuntini | Maggioli Editore 2026
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Energy Manager, tipologie di compensi
Per gli Energy Manager esterni, il compenso può essere suddiviso in tre categorie principali:
- quota fissa: copre le attività di diagnosi energetica, analisi dei consumi e la predisposizione di studi di fattibilità per interventi energetici;
- quota variabile per entità dei lavori: si riferisce ai costi diretti degli interventi specifici gestiti dall’Energy Manager;
- quota variabile per risparmi ottenuti: basata sui risparmi economici effettivi realizzati attraverso gli interventi suggeriti.
Queste modalità di compensazione possono essere adottate in maniera complementare o alternativa, a seconda delle necessità e delle preferenze dell’azienda cliente.
Vantaggi e rischi del compenso basato sui risultati
Il pagamento basato sui risultati può incentivare l’Energy Manager a massimizzare l’efficienza degli interventi, allineando gli interessi del professionista con quelli dell’azienda.
Tuttavia, la misurazione precisa dei consumi pre e post intervento è spesso complessa e soggetta a incertezze, a causa della scarsità di dati. Questo può portare a controversie e rende tale metodo di remunerazione meno desiderabile in assenza di un rapporto di fiducia preesistente tra le parti. Un approccio misto potrebbe rivelarsi quindi più equilibrato e sicuro.
Proposte di tariffario per Energy Manager
Una proposta di tariffario è stata avanzata negli anni Novanta dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, e può servire come riferimento iniziale per stabilire compensi equi.
Utili dati aggiuntivi possono essere tratti dall’indagine condotta da FIRE all’inizio del 2011, che fornisce uno spaccato aggiornato della retribuzione media degli Energy Manager in Italia.
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