Riapertura Portaltermico: tutte le novità su fondi, accesso e catalogo degli apparecchi prequalificati dal GSE

Accesso diretto, stop alle prenotazioni, rimodulazione dei fondi e proroghe: con la riapertura arrivano alcuni cambiamenti, insieme al Catalogo GSE degli apparecchi prequalificati, che accelera l’iter di ottenimento degli incentivi del Conto Termico 3.0.

Lisa De Simone 21/04/26
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Riaperto il Portaltermico del GSE solo per le domande in accesso diretto. Rimodulata anche la dotazione di fondi, e bloccata la possibilità di prenotazioni da parte della PA e degli Enti del Terzo Settore no profit. Resta l’obbligo per le imprese di presentare la richiesta preliminare, condizione indispensabile per poter poi presentare la domanda a termine lavori.

Previsto inoltre un prolungamento di 40 giorni per i termini scaduti nel periodo di chiusura, per consentire di presentare le domande anche quando sono stati superati i 90 giorni dalla fine dei lavori. Infine è stato pubblicato anche il nuovo Catalogo degli apparecchi prequalificati ai fini del Conto Termico 3.0. Chi sceglie uno degli impianti nella lista ha la possibilità di avere un iter agevolato. Ecco tutte le novità in dettaglio.

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I fondi e le modalità di accesso

Con la riapertura del Portale, il 13 aprile scorso, è stata annunciata anche la rimodulazione dei fondi. Resta confermato il plafond annuale di 900 milioni, divisi inizialmente tra 500 milioni alle imprese e 400 alla PA. Ora invece 50 milioni dei fondi inizialmente destinati ai privati sono stati trasferiti alla PA, così che ora le risorse sono pari a 450 milioni di euro per entrambe le categorie.

La categoria dei privati comprende anche le imprese, per le quali era stato inizialmente riservato un fondo di 150 milioni all’interno della dotazione della categoria.

Anche per la PA e i soggetti assimilati da ora in poi è previsto solo l’accesso diretto al termine dei lavori, senza più nessuna possibilità di presentare domande per la prenotazione dei fondi.

Imprese e comunicazione preventiva

Per le imprese è confermato l’obbligo di inviare al GSE la comunicazione preventiva prima dell’avvio dei lavori. Questi possono iniziare, infatti, solo dopo la presa d’atto, ossia la comunicazione del ricevimento dell’istanza, altrimenti la richiesta di contributo in accesso diretto non è ammessa. Vale la pena di ricordare che la richiesta preliminare va presentata con un progetto definito: tipologia di interventi, date previste, quadro economico. Se qualcosa cambia – tecnologia diversa, intervento aggiuntivo o eliminato, costi diversi – occorre annullare e ripresentare.

Ammesso l’avvio dei lavori in caso di comunicazioni inviate via pec nel periodo di chiusura del Portaltermico. Anche per quanto gli interventi consentiti alle imprese ai fini dell’accesso, fa sempre testo, comunque, la categoria catastale dell’immobile al momento di avvio dei lavori. Così in particolare anche alle imprese non è consentito l’accesso agli interventi di tipo edilizio per la riqualificazione di un immobile che risulta accatastato come residenziale all’avvio dei lavori, anche se questo al termine dell’intervento è destinato a cambiare categoria e passare nell’ambito del terziario.  

Proroga per i termini scaduti durante la chiusura

Per quanto riguarda invece i lavori già conclusi e per i quali il termine ultimo per la presentazione della richiesta di ammissione (90 giorni dal termine dei lavori) ricadeva nel periodo tra il 03/03/2026 e il 12/04/2026, è prevista una proroga di 40 giorni per la presentazione della domanda. La proroga si applica altresì alle richieste di ammissione con data di fine lavori compresa tra il 25/12/2025 e il 12/04/2026.

Per tali richieste, come precisato dal GSE nelle FAQ pubblicate sul sito, in fase di presentazione della domanda dovrà essere indicata come “Data di conclusione dell’intervento” la data di presentazione della domanda, esclusivamente al fine di consentire l’invio dell’istanza a seguito della sospensione temporanea del Portale. Nel caso in cui a seguito di tale indicazione, la “Data di effettuazione dell’ultimo pagamento” dovesse risultare successiva ai 120 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (termine ultimo per i pagamenti), sarà necessario indicare come “Data di effettuazione dell’ultimo pagamento” la data di presentazione della domanda. In assenza di tale condizione, la data dell’ultimo pagamento non deve essere modificata.

Ai fini istruttori, è necessario allegare il Modello 7 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento, disponibile nella sezione Documenti del sito istituzionale del GSE.

Online il nuovo Catalogo degli apparecchi prequalificati

Per quanto riguarda invece gli impianti, è online dal 15 aprile il Catalogo degli apparecchi prequalificati, ossia quelli per i quali il GSE ha già verificato le caratteristiche tecniche e il rispetto dei requisiti minimi necessari per l’accesso ai contributi. La lista comprende gli apparecchi la cui potenza termica utile nominale è inferiore o uguale a 35 kW, e gli apparecchi la cui superficie solare lorda del collettore o del sistema solare è inferiore o uguale a 50 mq, suddivisi per tipologia di intervento:

  • pompe di calore;
  • sistemi ibridi;
  • sistemi solari termici;
  • caldaie a biomassa;
  • scaldacqua a pompa di calore.

Per ciascuna categoria il Catalogo riporta marca, modello e caratteristiche tecniche rilevanti ai fini dell’incentivo.

Scegliere un apparecchio in Catalogo consente di semplificare la pratica, dal momento che non sono necessarie successive asseverazioni, ed assicurarsi un iter più veloce, senza correre il rischio del rigetto della pratica per difetto di conformità.

Scarica qui il Catalogo di interesse

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Lisa De Simone

Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassaz…Continua a leggere

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