Bollette e mercato energetico, in arrivo un nuovo bonus per le famiglie vulnerabili

Misure di sostegno, andamento dei prezzi e transizione energetica tra politiche pubbliche e progettazione degli edifici.

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Il nuovo Decreto Energia potrebbe introdurre un ulteriore contributo a favore delle famiglie vulnerabili per la copertura delle spese energetiche. In una delle ultime bozze del provvedimento è stato inserito un nuovo bonus, cumulabile con quello da 200 euro destinato agli utenti con ISEE fino a 25.000 euro.
 
Queste misure di sostegno alle famiglie vulnerabili si inseriscono in un quadro più ampio di trasformazione del mercato dell’energia in Italia. Bonus, dinamiche dei prezzi e modelli di fornitura rappresentano indicatori rilevanti dello stato del sistema energetico nazionale e delle politiche adottate per affrontarne le criticità. Per il settore edilizio e impiantistico, comprendere questo contesto è fondamentale: l’evoluzione del mercato energetico incide infatti anche sulle strategie di progettazione, sugli interventi di riqualificazione e sulle scelte tecnologiche legate all’efficienza degli edifici e alla transizione energetica.

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Indice

Cosa prevede il nuovo bonus per le famiglie

La misura dovrebbe consistere in un contributo straordinario del valore di 55 euro per le bollette dell’energia elettrica del 2026. La platea degli aventi diritto comprende i nuclei familiari con ISEE pari a 15.000 euro o con almeno 4 figli a carico e un ISEE di 20.000 euro.
 
Il bonus sarà finanziato con circa 250 milioni di euro, e interesserà ben 4,5 milioni di nuclei familiari. Il contributo sarà destinato solo ai titolari di un’utenza dell’energia elettrica di tipo domestico residenziale.
 
In aggiunta, stando alle stime di Facile.it, il 2026 dovrebbe far registrare un calo delle bollette di luce (-2%) e gas (-12% circa). Una famiglia con contratto a tariffazione variabile potrebbe risparmiare oltre 200 euro, mentre la spesa complessiva annua dovrebbe attestarsi sui 2.236 euro (-9% rispetto al 2025). Le previsioni si basano sulle stime per il 2026 dell’European Energy Exchange (la “Borsa” elettrica europea), che prevedono un calo degli indici di riferimento (PUN e PSV).

Lo stato del mercato energetico italiano

Il bonus rappresenta una risposta immediata al momento attuale del mercato dell’energia elettrica in Italia. Da un lato, infatti, si prospetta l’interruzione delle importazioni di gas dalla Russia, a favore di quello in arrivo dagli USA. Dall’altro, le ricerche di settore denunciano il rallentamento dello sviluppo delle fonti rinnovabili, fondamentali per differenziare il mix energetico e, di riflesso, calmierare i prezzi.
 
Nel mezzo i consumatori, più attenti che mai alla sostenibilità, ambientale ed economica. I rincari degli ultimi anni, legati allo scoppio del conflitto in Ucraina, hanno inciso anche sulle dinamiche commerciali, incentivando gli utenti a scegliere offerte a prezzo fisso anziché indicizzato. Ciò è dovuto non solo alla necessità di risparmiare ma anche alla voglia di tutelarsi rispetto alle oscillazioni di mercato
 
Per intercettare questo tipo di istanze, Reset Energia – un fornitore emergente all’interno del panorama italiano – ha approntato un modello “a fasce” (qui sono disponibili ulteriori dettagli). L’azienda fondata da Tommaso Calemme e Anass Tai offre un servizio di fornitura in abbonamento a canone mensile fisso, un importo “tutto compreso” in cui sono inclusi anche gli oneri generali di sistema, le imposte e l’IVA. L’ammontare del canone è calibrato su tre fasce di consumo, che corrispondono alla quantità di energia accantonata dal fornitore e messa poi a disposizione del cliente per un mese. Al fine di coniugare risparmio e sostenibilità, Reset distribuisce energia pulita al 100%, prodotta da fonti rinnovabili certificate dalle Garanzie di Origine.

Transizione energetica: le novità

Per le famiglie vulnerabili, e non solo, il risparmio in bolletta è legato anche soprattutto alla razionalizzazione dei consumi e ai progressi della transizione energetica. Le misure straordinarie a sostegno dei consumatori, insieme all’andamento dei prezzi dell’energia e all’evoluzione dei modelli di fornitura, delineano infatti uno scenario in cui il tema dei costi energetici non può più essere affrontato in modo isolato. Per il settore edilizio e impiantistico, il contenimento della spesa passa sempre più attraverso interventi strutturali: progettazione efficiente, integrazione dei sistemi di automazione, utilizzo di tecnologie a basse emissioni e progressivo superamento delle soluzioni basate sui combustibili fossili.
 
In questo contento si registrano infatti alcune interessanti novità in ambito normativo. Il nuovo “Decreto Requisiti Minimi”, ad esempio, promuove ulteriormente l’integrazione dei sistemi di Building Automation, rendendoli obbligatori negli edifici non residenziali con impianti termici di potenza superiore a 290 kW. A partire dal 3 giugno 2026, l’obbligo si estenderà anche agli edifici residenziali di nuova costruzione oppure oggetto di interventi di ristrutturazione profonda.
 
Ricordiamo inoltre che sono stati ormai eliminati i bonus per l’installazione di caldaie a combustibile fossile, incluse quelle a condensazione, così da incentivare tecnologie più sostenibili (pompe di calore e sistemi ibridi) in vista del divieto di installazione delle caldaie a combustibile fossile previsto per il 2040.

Suggeriamo:

EBOOK

Il nuovo decreto requisiti minimi – eBook

l DM 28 ottobre 2025 ha messo mano in modo profondo al Decreto Requisiti Minimi del 2015. Non ha solo aggiornato numeri e allegati: ha cambiato il modo in cui involucro, impianti, APE, relazione tecnica e infrastrutture elettriche vanno pensati e verificati. Il presente eBook fornisce ai progettisti, ai tecnici e ai verificatori uno strumento completo per prepararsi a dovere all’entrata in vigore ufficiale delle nuove norme (giugno 2026). All’interno dell’opera il lettore troverà tutte le informazioni relative a quando scattano i nuovi obblighi, a quali interventi si applicano (nuove costruzioni, ristrutturazioni di 1° e 2° livello, riqualificazioni) e come gestire varianti, edilizia libera e avvio lavori. Ponti termici, parte opaca, riflettanza solare, ampliamenti, impianti “nuovi” o “ristrutturati”: il decreto introduce precisazioni che hanno un impatto diretto su calcoli e verifiche.  L’eBook anallizza tutte queste nuove definizioni tecniche spiegate senza ambiguità. Una parte importante è dedicata all’ APE e alla relazione tecnica (edificio di riferimento, nuovi fattori di conversione, scala europea delle classi energetiche, contenuti obbligatori dell’APE, nuovi schemi e modalità della relazione tecnica).   Antonella DonatiGiornalista professionista, ha al suo attivo diversi anni di giornalismo parlamentare con particolare attenzione all’approvazione delle misure di carattere finanziario e alle manovre di bilancio. In questo ambito si occupa espressamente di tematiche fiscali, edilizia, risparmio energetico. È autrice di numerosi volumi, articoli e saggi in materia.  

 

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