A Casalecchio di Reno (Bologna) è stato completato il progetto Vivere infrastrutture verdi di qualità alla Croce, intervento di rigenerazione urbana realizzato nell’ambito del Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027. L’opera ha interessato il parco dell’ex Galoppatoio, piazza Zampieri, vialetto Baldo Sauro e parte della viabilità del quartiere, con l’obiettivo di aumentare la permeabilità dei suoli, migliorare la gestione delle acque meteoriche, favorire la mobilità sostenibile e rafforzare la resilienza climatica.
Tra gli interventi più significativi rientra la realizzazione di circa 1.700 m² di piste ciclabili in calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON di Heidelberg Materials, integrate con rain garden e sistemi di drenaggio sostenibile. Vediamo le caratteristiche dell’intervento.
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Indice
- Un investimento per adattare la città ai cambiamenti climatici
- Più permeabilità, biodiversità e qualità dello spazio pubblico
- Rain garden e gestione sostenibile delle acque
- I percorsi ciclopedonali in i.idro DRAIN
- Prestazioni ambientali del calcestruzzo drenante
- Un modello replicabile di adattamento climatico
Un investimento per adattare la città ai cambiamenti climatici
L’intervento – del valore complessivo di oltre 1,9 milioni di euro – è stato cofinanziato con 1,5 milioni di euro dai fondi europei della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle 20 Operazioni di Importanza Strategica – Progetti Europa 27 dedicate alla realizzazione di infrastrutture verdi e blu, e ha permesso di migliorare la qualità dello spazio pubblico attraverso interventi dedicati al verde urbano, alla mobilità sostenibile, alla sicurezza e all’uso più sostenibile della risorsa idrica, incrementando inoltre la permeabilità dei suoli, favorendo la biodiversità e rafforzando la capacità della di rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici.
“Questo è uno dei tanti interventi che, insieme ai Comuni, stiamo realizzando in tutta l’Emilia-Romagna per rendere le nostre città più verdi, più accessibili e più capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico”, ha dichiarato il presidente della Regione Michele de Pascale, intervenuto all’inaugurazione.
Il masterplan, elaborato nel 2022 da PAMPA Studio, è stato sviluppato secondo i principi della certificazione SITES (Sustainable Sites Initiative), con l’obiettivo di massimizzare i benefici ambientali, sociali ed ecosistemici dello spazio pubblico. I lavori sono stati affidati a Rete Costruttori Bologna, attraverso le imprese consorziate Cattoli Srl e CGA Costruzioni Generali Appennino.

Più permeabilità, biodiversità e qualità dello spazio pubblico
L’intervento interessa un’area di circa 23.000 m², trasformata attraverso una strategia che integra verde urbano, mobilità dolce e sistemi di drenaggio sostenibile. Tra le principali opere realizzate figurano:
- eliminazione di oltre 2.200 m² di superfici impermeabili;
- messa a dimora di 36 nuovi alberi;
- inserimento di oltre 4.000 arbusti ed erbacee perenni.
“Abbiamo eliminato oltre 2.200 m² di superfici impermeabili sostituendole con pavimentazioni drenanti, aree verdi e sistemi di drenaggio sostenibile. Sono stati inoltre messi a dimora 36 nuovi alberi in sostituzione di esemplari non più idonei e introdotti oltre 4.000 arbusti ed erbacee perenni, contribuendo a incrementare la presenza di habitat favorevoli agli insetti impollinatori e ad aumentare i benefici ecosistemici generati dal verde urbano”, spiega l’arch. paesaggista Filippo Piva di PAMPA Studio.
Rain garden e gestione sostenibile delle acque
Uno degli elementi centrali del progetto è rappresentato dal sistema di rain garden, integrato con superfici permeabili e una vasca di accumulo da 30 m³ destinata all’alimentazione dell’impianto di irrigazione.
Il sistema consente di intercettare e rallentare il deflusso delle acque piovane, riducendo il carico sulla rete fognaria e favorendo il riutilizzo della risorsa idrica.
“Quando le precipitazioni superano la capacità di infiltrazione del suolo, le acque vengono raccolte e convogliate verso una vasca di accumulo da 30 m³ destinata all’alimentazione dell’impianto di irrigazione. Il sistema consente così di ridurre il carico sulle reti di smaltimento delle acque meteoriche tradizionali e di valorizzare la risorsa idrica all’interno del ciclo naturale del parco”, afferma Piva.
“I risultati sono stati evidenti fin dai primi episodi di pioggia intensa. Mentre in altre zone della città si sono verificati fenomeni localizzati di ristagno, il comparto della Croce ha dimostrato un comportamento molto efficace sotto il profilo del drenaggio e dell’assorbimento delle acque. Questo ci conferma la validità delle scelte progettuali adottate e rafforza la volontà dell’amministrazione di continuare a utilizzare soluzioni analoghe nei futuri interventi di rigenerazione urbana”, sottolinea Barbara Negroni, Agronoma e Assessora alla Transizione Ecologica, Infrastrutture Verdi e Qualità Urbana del Comune di Casalecchio di Reno.


I percorsi ciclopedonali in i.idro DRAIN
La nuova rete ciclopedonale collega scuole, piscina, aree gioco e spazi sportivi, separando i flussi ciclabili da quelli pedonali. Le piste ciclabili sono state realizzate con i.idro ECO LOW CARBON DRAIN di Heidelberg Materials, nella colorazione sabbia, mentre i percorsi pedonali sono stati eseguiti in calcestre, garantendo una chiara distinzione funzionale e un migliore inserimento paesaggistico.
“La pavimentazione è stata progettata come parte integrante del sistema di Sustainable Drainage Systems (SuDS) adottato nel quartiere e lavora in sinergia con i rain garden e le altre infrastrutture verdi, concorrendo alla gestione delle acque meteoriche e al rafforzamento della resilienza climatica dell’intero comparto”, spiega Marco Sandri, Direttore Tecnico di Ibuild Italia.
Grazie a un mix design ottimizzato, il materiale garantisce una capacità drenante fino a 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, favorendo l’infiltrazione delle acque meteoriche, limitando ristagni e ruscellamenti e migliorando sicurezza e accessibilità dei percorsi.
“La struttura porosa della pavimentazione favorisce l’infiltrazione delle precipitazioni nel terreno e contribuisce a mantenere condizioni più favorevoli per le alberature esistenti e per lo sviluppo degli apparati radicali. Inoltre limita ristagni e ruscellamenti superficiali e riduce la presenza di superfici bagnate o scivolose, migliorando la sicurezza e la percorribilità dei percorsi destinati alla mobilità dolce. La superficie continua e priva di giunti garantisce invece elevata accessibilità e, ove necessario, la carrabilità leggera dei mezzi di servizio”, afferma Sandri, che aggiunge: “Alle prestazioni drenanti si affiancano ulteriori benefici legati all’effetto albedo superiore rispetto alle tradizionali pavimentazioni bituminose, grazie al quale il materiale può contribuire a ridurre le temperature superficiali estive fino a 30°C, favorendo la mitigazione dell’isola di calore urbana”.


Prestazioni ambientali del calcestruzzo drenante
i.idro ECO LOW CARBON DRAIN utilizza TERMOCEM GREEN CEM III/A 42,5 N, cemento contenente oltre il 40% di materiale riciclato pre-consumo.
“In un progetto come quello della Croce, dove gestione delle acque meteoriche, qualità ambientale e fruibilità degli spazi pubblici rappresentano elementi centrali, questa tecnologia ha consentito di coniugare prestazioni funzionali e attenzione agli aspetti ambientali. Prodotto nello stabilimento Heidelberg Materials di Cagnano Amiterno, il legante presenta emissioni di CO₂ inferiori a 550 kg per tonnellata, rispetto a valori generalmente superiori a 750 kg per tonnellata per un tradizionale cemento CEM I”, sottolinea Marco Sandri. “La soluzione consente di ridurre l’anidride carbonica incorporata fino al 30% rispetto a pavimentazioni equivalenti realizzate con materiali tradizionali, garantendo al tempo stesso il rispetto dei requisiti CAM relativi al contenuto di materia riciclata”.
Il materiale, fornito dallo stabilimento Heidelberg Materials di San Cesario sul Panaro, è stato posato da Ibuild Italia, che ha seguito tutte le fasi esecutive fino alla maturazione della pavimentazione.
Oltre alle prestazioni drenanti, la superficie contribuisce a mitigare l’isola di calore urbana grazie a un Solar Reflectance Index (SRI) pari a 33 nella versione grigia e 46 nella versione bianca, valori superiori ai requisiti previsti dai CAM.
L’impiego di questa soluzione riflette il più ampio impegno di Heidelberg Materials verso la transizione sostenibile del settore delle costruzioni, attraverso lo sviluppo di materiali capaci di contribuire alla decarbonizzazione, all’uso circolare delle risorse e alla gestione responsabile dell’acqua.
Un modello replicabile di adattamento climatico
L’intervento del quartiere Croce rappresenta un esempio di come infrastrutture verdi, sistemi SuDS e materiali drenanti possano contribuire, in un unico progetto, a migliorare la qualità dello spazio pubblico, la gestione delle acque meteoriche e la resilienza climatica urbana.
Per ulteriori informazioni
heidelbergmaterials.it
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