Il cappotto termico è una delle soluzioni più diffuse per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ma la sua durabilità dipende non solo dalla qualità della posa iniziale, ma anche dalla corretta manutenzione nel tempo. Eventi atmosferici intensi, grandine, urti accidentali, cavillature o fenomeni di degrado superficiale possono infatti compromettere l’integrità del rivestimento esterno, rendendo necessari interventi mirati di ripristino.
In questo ambito si inserisce Rebuild System dell’azienda ARD Raccanello, un sistema sviluppato per la riparazione e la protezione dei rivestimenti ETICS, pensato per intervenire sui cappotti termici esistenti senza ricorrere a prodotti cementizi. La soluzione punta a combinare leggerezza, resistenza meccanica e rapidità di esecuzione, con un approccio orientato alla manutenzione evoluta dell’involucro edilizio. Vediamone meglio le caratteristiche.
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Indice
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Le patologie del cappotto termico
Il cappotto termico si è imposto come il sistema più adatto a migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti e a risolverne i ponti termici presenti, e il più utilizzato per garantire un basso fabbisogno energetico ed un alto comfort abitativo negli edifici di nuova costruzione.Anche se i primi cappotti sono stati installati trent’anni, fa spesso con metodi “naif”, la stragrande maggioranza ha meno di dieci anni e questo significa che le prime patologie si stanno palesando proprio ora. Il sottotitolo “prevenzione e diagnosi” riassume il programma e il metodo con i quali questo libro intende procedere per affrontare il tema delle patologie del cappotto termico.Rappresentano i due punti di vista di un medesimo tema, sguardi antitetici ma fra loro complementari. La prevenzione delle patologie edilizie è il compito del progettista, di colui che crea l’opera. Egli deve applicare tutte le conoscenze che ha appreso per ottenere qualità costruttiva e per evitare che l’opera progettata possa, in un lasso di tempo inferiore rispetto alla durata programmata e richiesta, ammalarsi e divenire obsoleta o, addirittura, pericolosa. Il suo è un intervento a monte, ante. La diagnosi delle patologie è compito del perito. Egli deve saper individuare le cause che le hanno determinate e, quando richiesto, saperle curare.Spesso viene chiamato anche ad anticipare un probabile danno futuro interpretando i piccoli segnali visibili o utilizzando tecnologie adatte a monitorare un processo patologico nascosto in corso o sul punto di attivarsi. Il suo è un intervento a valle, post. Dal suo operato e dalla sua perizia tecnica deve risultare con chiarezza sia la causa dei danni che si sono manifestati sia le responsabilità di quanto, purtroppo, accaduto. L’obiettivo dichiarato di questo quaderno, che esce per la apprezzata collana dedicata alle patologie edilizie, è fornire le conoscenze dei meccanismi che sovrintendono al corretto comportamento del sistema cappotto in modo tale che possano essere utilizzate indifferentemente sia in sede di prevenzione che di diagnosi. A rafforzare il taglio pratico e operativo dell’opera contribuiscono i casi di studio che l’autore propone, descrivendo svariati casi di patologie che hanno interessato i cappotti termici.Sergio PesaresiIngegnere civile, progettista specializzato in costruzioni ecosostenibili e di bioarchitettura. È consulente e docente dell’Agenzia CasaClima di Bolzano. Progettista di case passive certificato dal Passvhaus Institut di Darmstadt (D) e accreditato presso il PHI-Ita di Bolzano. Supervisor della Fondazione ClimAbita e SouthZeb designer. Tecnico base di ARCA e Tecnico ufficiale Biosafe Certificato EES Avanzato – Esperto in Edilizia Sostenibile italiana. Studioso delle tematiche del Paesaggio e della Mobilità Sostenibile. È docente in corsi di aggiornamento professionale e consulente di Fisica Edile.
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Perché intervenire sul cappotto termico esistente
Anche un sistema a cappotto correttamente progettato e posato può essere esposto, nel corso degli anni, a sollecitazioni che ne riducono la continuità superficiale e la protezione esterna. La grandine e gli eventi meteorologici estremi rappresentano oggi una criticità sempre più rilevante, soprattutto per facciate già soggette a stress meccanici, irraggiamento solare, umidità e cicli stagionali.
La riparazione del cappotto termico non riguarda quindi solo l’aspetto estetico della facciata, ma anche la conservazione delle prestazioni dell’intero sistema. Intervenire tempestivamente consente di limitare l’evoluzione delle cavillature, proteggere gli strati sottostanti e prolungare la vita utile dell’intervento di isolamento.
Rebuild System: ripristino ETICS senza prodotti cementizi
Rebuild System è un sistema di edilizia di ripristino pensato per i rivestimenti ETICS e composto da due prodotti principali: Rebuild Fondo L, fondo rasante alleggerito elastomerico in pasta, e Rebuild Intonaclima L, rivestimento alleggerito elastomerico acrisilossanico antialga con grana 1,5 mm.
La caratteristica distintiva del sistema è l’assenza di prodotti cementizi. Questa scelta consente di ridurre i tempi di intervento rispetto ai cicli tradizionali, evitando le lunghe attese di maturazione tipiche dei fondi cementizi e rendendo più rapida la successiva fase di finitura o sovraverniciatura. Si tratta di un aspetto rilevante soprattutto negli interventi di manutenzione su facciate abitate o su edifici in esercizio, dove la gestione dei tempi di cantiere incide direttamente sull’organizzazione dei lavori.

Tecnologia VRG e materiali alleggeriti
Alla base del sistema c’è la tecnologia VRG, Virtuous Recycled Glass, che prevede l’impiego di microsfere ottenute da frazioni di vetro totalmente riciclato, non più utilizzabili per la produzione di nuovi contenitori. Questa tecnologia permette di ottenere prodotti vernicianti alleggeriti, con un peso ridotto fino al 25% in parete rispetto a prodotti tradizionali di pari grana.
La minore massa applicata sulla facciata rappresenta un vantaggio sia in fase di posa, perché rende il materiale più semplice da maneggiare, sia in termini di sollecitazione sul sistema esistente. A parità di resa, il sistema consente inoltre di utilizzare meno prodotto rispetto a un rivestimento tradizionale con caratteristiche analoghe.

Resistenza agli urti, grandine e cavillature
Uno degli aspetti centrali nella riparazione del cappotto termico è la capacità del nuovo strato di protezione di resistere alle sollecitazioni meccaniche. Rebuild System è progettato per garantire una resistenza agli urti fino a 30J, offrendo una protezione aggiuntiva contro grandine ed eventi atmosferici straordinari.
Le caratteristiche elastomeriche dei prodotti contribuiscono inoltre a compensare e risolvere eventuali cavillature superficiali. Rebuild Fondo L presenta elevate caratteristiche elastomeriche, mentre Rebuild Intonaclima L abbina alla finitura esterna proprietà elastiche e funzione protettiva. Il sistema risulta quindi adatto quando il ripristino deve migliorare non solo l’aspetto della facciata, ma anche la sua capacità di assorbire micro-movimenti e sollecitazioni nel tempo.
Protezione da muffe, alghe e degrado solare
La durabilità del cappotto termico dipende anche dalla capacità del rivestimento di resistere agli agenti biologici e all’esposizione solare. Sia Rebuild Fondo L sia Rebuild Intonaclima L sono formulati per resistere a muffe e alghe, una caratteristica importante per facciate esposte a umidità, pioggia battente o scarso irraggiamento diretto.
Il rivestimento integra inoltre tecnologia HALS, Hindered Amine Light Stabilizer, pensata per contrastare il degrado dovuto ai raggi solari e alle intemperie e contribuire alla tenuta del colore nel tempo. Questo aspetto è particolarmente utile negli interventi di ripristino in cui la continuità estetica della facciata deve accompagnarsi a una maggiore protezione nel lungo periodo.

Un sistema per prolungare la vita utile del cappotto
La riparazione del cappotto termico richiede prodotti compatibili con le esigenze dell’involucro esistente: leggerezza, elasticità, resistenza meccanica, durabilità e rapidità di applicazione. Rebuild System risponde a queste esigenze con un ciclo non cementizio, alleggerito e progettato per la manutenzione dei rivestimenti ETICS.
In un contesto in cui l’efficienza energetica degli edifici passa anche dalla conservazione delle prestazioni nel tempo, soluzioni dedicate al ripristino del cappotto consentono di proteggere l’investimento iniziale e ridurre il rischio che piccoli danni superficiali evolvano in problemi più estesi. La qualità dell’intervento resta però legata anche alla corretta posa: per questo, accanto allo sviluppo di sistemi per il ripristino, diventa centrale la qualificazione dei professionisti, chiamati a operare secondo competenze specifiche e riferimenti tecnici come la UNI 11715:2018 per la posa dei sistemi ETICS. In questa direzione si inseriscono anche i percorsi formativi promossi da ARD Raccanello per la preparazione all’esame ETICS e al rilascio della certificazione di installatore di isolamento termico a cappotto.
Per ulteriori informazioni
ard-raccanello.it
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