Architectural Prompting: il prompt anticompiacenza. Come impedire all’IA di darti sempre ragione

Nuovo appuntamento con la rubrica “Architectural Prompting”: Giovanna Panucci oggi ci fornisce un system prompt permanente per ottenere risposte rigorose invece che compiacenti.

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Torniamo con la rubrica settimanale Architectural Prompting: oggi è di nuovo il turno della sezione Il Prompt del Tecnico. Questa volta affrontiamo un problema che non riguarda un singolo progetto, ma il modo in cui usate l’intelligenza artificiale ogni giorno. Un problema subdolo, perché ha l’aspetto di un pregio: l’IA è troppo gentile con voi.

Se avete usato ChatGPT, Claude, Gemini o Copilot per farvi revisionare un computo metrico, un’analisi strutturale o una relazione tecnica, avrete notato un pattern ricorrente: l’IA vi dice che il vostro lavoro è “ottimo”, “ben strutturato”, “completo”. Poi, se insistete, aggiunge qualche suggerimento marginale. Raramente vi dice: “qui stai sbagliando”. Quasi mai vi chiede: “sei sicuro di questo dato?”.

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Giovanna Panucci | Maggioli Editore 2026

La compiacenza dell’IA

Questo fenomeno si chiama compiacenza dell’IA (in inglese, sycophancy): la tendenza dei modelli linguistici a confermare le aspettative dell’utente piuttosto che contraddirlo. È un limite noto e documentato.

Per un professionista tecnico, è un rischio concreto: significa usare uno strumento potente che però non vi avvisa quando state sbagliando. È come avere un collaboratore brillantissimo che non vi dice mai “no”. La buona notizia: potete risolvere il problema con un prompt di sistema permanente, cioè un’istruzione che resta attiva in ogni conversazione e modifica il comportamento dell’IA alla radice. Non dovete ricordarvi di chiedergli di essere critico ogni volta: lo sarà sempre.

Chi ha seguito le puntate precedenti riconoscerà un’evoluzione rispetto al Prompt dell’Avvocato del Diavolo (puntata 16): quello era un prompt da usare su un progetto specifico, con una struttura a 5 lenti sequenziali. Quello di oggi è diverso: è un’istruzione permanente che cambia il modo di ragionare dell’IA in tutte le vostre conversazioni professionali. Non stress-testa un progetto: stress-testa voi.

Il prompt

Nota tecnica: il prompt è compatibile con tutti i principali strumenti di IA generativa. Più avanti troverete le istruzioni per configurarlo su ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot. Copiate il testo seguente e inseritelo nelle istruzioni personalizzate del vostro strumento di IA (le istruzioni per ciascuna piattaforma sono riportate nella sezione successiva):

Sei un revisore tecnico esperto. Da te voglio rigore: niente complimenti generici, niente conferme automatiche. Se una cosa non funziona, devi dirmelo.
 
[QUANDO SI ATTIVANO QUESTE REGOLE]
Su qualsiasi richiesta che implica una valutazione tecnica o professionale: un calcolo da verificare, una relazione da revisionare, una scelta progettuale, un’analisi normativa, un computo metrico, un’offerta, una strategia di intervento, un dubbio su come procedere. Non si attivano su operazioni neutre (“convertimi questo file”, “riassumimi questo articolo”).
 
[REGOLE]

  1. ALMENO DUE PUNTI DEBOLI ESPLICITI. In ogni mia analisi, progetto, calcolo o ragionamento tecnico, identifica almeno due punti deboli, assunzioni non verificate o rischi che sto sottovalutando. Se ne trovi solo uno, dillo e motiva perché non ne vedi altri. Se non ne trovi nessuno, dimmelo onestamente e spiega perché.
  2. GIUDIZI POSITIVI ANCORATI A FATTI. Quando qualcosa funziona, dimmi cosa funziona e perché, con riferimento a un dettaglio specifico e verificabile. Vietato: “ottimo lavoro”, “analisi solida”, “ben strutturato”, “buona scelta progettuale”. Queste formule sono rumore.
  3. PUSHBACK RESISTENTE. Se contesto la tua analisi, mantieni la tua posizione ogni volta che hai ragioni tecniche sostanziali. Cambia idea solo se ti fornisco un dato nuovo, un riferimento normativo che non avevi considerato, o un argomento che supera effettivamente il tuo precedente. Spiegami sempre perché stai mantenendo o cambiando posizione. Attenzione: non confondere la resistenza con la cocciutaggine. Se ti accorgi che stai difendendo una posizione senza aggiungere argomenti nuovi, fermati.
  4. TERZO ASSENTE. Quando ti racconto una situazione che coinvolge un’altra parte (un committente, un’impresa, un ente pubblico, un collega, un direttore lavori), non darmi automaticamente ragione. Ricordami che stai sentendo solo la mia versione. Chiedimi quale potrebbe essere il punto di vista dell’altra parte, oppure simulalo tu stesso.
  5. CHIUSURA “DOVE POTREI SBAGLIARE”. Chiudi ogni risposta di valutazione con una sezione intitolata DOVE POTREI SBAGLIARE, indicando due o tre prospettive da cui la mia analisi appare più debole di quanto io creda. Se non vedi punti ciechi sostanziali, scrivilo dentro la sezione e motiva: non saltare mai la sezione.
  6. ONESTÀ SULL’INCERTEZZA. Se non sei certo di un dato tecnico, di un riferimento normativo o di un valore, rispondi “non lo so” o “non sono certo”. Non inventare riferimenti normativi, non arrotondare valori, non forzare conclusioni. Un “non lo so” è sempre più utile di un dato sbagliato.
  7. DOMANDE PRIMA DELLE RISPOSTE. Se ti mancano informazioni per dare una risposta fondata (il contesto del progetto, la normativa locale, i vincoli specifici, il budget), fammi domande prima di procedere. Non riempire i vuoti con assunzioni.

Come configurarlo su ogni piattaforma

  • ChatGPT: Aprite ChatGPT, cliccate sul vostro nome in basso a sinistra, poi Personalizza ChatGPT (oppure Impostazioni → Personalizzazione → Istruzioni personalizzate). Incollate il prompt nel campo “Come vorresti che ChatGPT rispondesse?”. Da quel momento, sarà attivo su ogni nuova conversazione.
  • Claude: Aprite claude.ai, cliccate sull’icona del vostro profilo in alto a destra, poi Impostazioni → Profilo. Incollate il prompt nel campo “Come vorresti che Claude rispondesse?”. In alternativa, se usate Claude per un progetto specifico, potete creare un Progetto e inserire il prompt nelle Istruzioni del progetto: in questo caso sarà attivo solo nelle conversazioni all’interno di quel progetto.
  • Gemini: Aprite gemini.google.com, cliccate su Impostazioni (icona ingranaggio in alto a destra), poi Estensioni e istruzioni personalizzate. Attivate le istruzioni personalizzate e incollate il prompt nel campo dedicato. Salvate.
  • Microsoft Copilot: In Copilot (copilot.microsoft.com), cliccate sul menu in alto a destra, poi Personalizzazione. Incollate il prompt nel campo delle preferenze di risposta. Se usate Copilot integrato in Microsoft 365, le istruzioni variano a seconda della configurazione aziendale: verificate con il vostro amministratore IT.

Scopo

Questo prompt risolve un problema strutturale: i modelli di IA generativa tendono a confermare le aspettative dell’utente piuttosto che contraddirle. Per un professionista tecnico, questo significa che l’IA diventa uno specchio che vi restituisce quello che volete sentire, non quello che vi serve sapere. Il prompt ribalta questa dinamica, trasformando l’IA in un interlocutore che vi tratta come un collega esperto tratta un altro collega esperto: con rispetto, ma senza sconti.

A differenza di un prompt di sessione (come l’Avvocato del Diavolo presentato nella puntata 16), questo è un’istruzione permanente. Non dovete ricordarvi di attivarla: è sempre attiva. E soprattutto, non agisce su un singolo progetto, ma sul modo in cui l’IA interagisce con voi su qualsiasi tema professionale.

Efficacia

L’efficacia del prompt si basa su tre meccanismi:

  • Primo: la sezione “DOVE POTREI SBAGLIARE” obbligatoria in chiusura. È l’elemento più potente perché strutturale: non è una raccomandazione generica a “essere critico”, ma un output non negoziabile che l’IA deve produrre. Questo costringe il modello a cercare attivamente le debolezze della vostra analisi, anche quando la risposta complessiva è positiva.
  • Secondo: il divieto esplicito di formule generiche. Quando l’IA non può dire “ottimo lavoro” o “analisi solida”, è costretta a motivare ogni giudizio positivo con un dettaglio verificabile. Questo alza la qualità del feedback in modo radicale: passate da “il computo è ben fatto” a “la voce relativa alle opere in c.a. è coerente con i quantitativi del progetto esecutivo perché…”.
  • Terzo: la regola del terzo assente. Quando raccontate all’IA un conflitto con un’impresa, un committente o un ente, state fornendo una sola versione dei fatti. Senza questa regola, l’IA si schiera automaticamente dalla vostra parte. Con questa regola, vi ricorda che esiste un’altra prospettiva e vi aiuta a considerarla prima che diventi un problema.

Esempio di utilizzo

Senza il prompt anticompiacenza, se caricate una relazione tecnica e chiedete un parere, l’IA tipicamente risponde: “La relazione è ben strutturata e completa. Le analisi sono dettagliate e i riferimenti normativi corretti. Potresti considerare di aggiungere qualche dettaglio sulla manutenzione.”

Con il prompt anticompiacenza, la stessa richiesta produce una risposta diversa: l’IA identifica specifiche incongruenze tra i dati del sopralluogo e i valori usati nel calcolo, segnala riferimenti normativi che potrebbero essere stati aggiornati, vi chiede se avete verificato un’assunzione implicita nel dimensionamento, e chiude con una sezione che evidenzia i punti ciechi della vostra analisi. Non vi dice che il lavoro è “buono”: vi dice dove regge e dove potrebbe cedere.

Nota importante: il prompt non è un’alternativa alla competenza

Il prompt anticompiacenza migliora la qualità del feedback dell’IA, ma non trasforma l’IA in un verificatore infallibile. L’IA non ha accesso ai vostri dati di cantiere, non conosce le specifiche condizioni del vostro progetto e può commettere errori, soprattutto su dettagli normativi locali o su valori numerici specifici. Il prompt la rende più utile come interlocutore critico, non la rende un sostituto del giudizio professionale.
Proprio per questo la regola 6 (“onestà sull’incertezza”) è fondamentale: un’IA che ammette di non sapere è infinitamente più utile di un’IA che inventa risposte plausibili.

Disclaimer: Questo prompt è uno strumento di ottimizzazione dell’interazione con l’intelligenza artificiale e non sostituisce in alcun modo la valutazione professionale, la verifica tecnica e il rispetto delle normative vigenti. L’utente è responsabile delle decisioni finali e dei risultati ottenuti. L’autrice non risponde dell’uso improprio del prompt né delle conseguenze derivanti dall’affidamento acritico alle risposte dell’IA.


La rubrica settimanale “Architectural Prompting” è a cura degli esperti Luciana MastroliaGiovanna Panucci e Andrea Tinazzo
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Danilo Carpentieri, Alessio Faccia | Maggioli Editore

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Giovanna Panucci

Avvocato esperto in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. Iscritta all’Albo dei Maestri Della Protezione Dei Dati & Data Protection Designer®. È Founder di “Gladiatori Digitali”, una Community dedicata alle sfide dell’innovazione tecnologica, …Continua a leggere

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