L’impermeabilizzazione di tetti è uno degli interventi più critici per un edificio. Tetti piani, lastrici solari e coperture sono esposti in modo continuo ad agenti atmosferici: precipitazioni intense, escursioni termiche, cicli di gelo e disgelo, irraggiamento ultravioletto che nel tempo compromettono l’integrità della struttura.
Un sistema impermeabilizzante efficace costituisce la barriera primaria contro le infiltrazioni d’acqua, prevenendo danni strutturali, proliferazione di muffe e degrado degli elementi costruttivi. La scelta della tecnologia applicativa e dei materiali incide direttamente sulla durabilità e sull’efficienza della protezione nel lungo periodo.
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Indice
- Le cause del degrado delle coperture
- Caratteristiche di un sistema impermeabilizzante efficace
- Sistemi Icobit per l’impermeabilizzazione di tetti e lastrici solari
- Membrana fibrorinforzata: il sistema Icoper HP
- Tecnologia a rapida asciugatura: Keep Dry
- Sistema multiuso a base acqua: Icoper Multiuso
- Impermeabilizzazione certificata EAD: Icoper Gold
- Criteri di scelta del sistema corretto
- Un processo sistemico
Le cause del degrado delle coperture
Le coperture degli edifici subiscono un’azione degradante costante e dovuta a diversi fattori. Tra i principali agenti responsabili del deterioramento dei sistemi impermeabilizzanti figurano le precipitazioni meteoriche, l’irraggiamento solare prolungato, i fenomeni di gelo-disgelo e le sollecitazioni meccaniche indotte da carichi meteorologici e ambientali o movimenti della struttura. Questi fattori, agendo in sinergia, inducono microfessurazioni progressive nei rivestimenti impermeabilizzanti di scarsa qualità o applicati in modo scorretto.
A ciò si aggiunge la problematica del ristagno d’acqua: nelle coperture piane o con pendenza insufficiente, l’acqua stagnante esercita una pressione idrostatica prolungata sul rivestimento, accelerandone il degrado. Le infiltrazioni che ne derivano sono spesso insidiose: si manifestano inizialmente come umidità diffusa negli strati interni della struttura, diventando visibili solo quando il danno si è già esteso in profondità.
Caratteristiche di un sistema impermeabilizzante efficace
Un sistema ottimale per l’impermeabilizzazione di tetti e coperture deve rispondere a requisiti tecnici precisi e verificabili anche all’interno della norma UNI 11928. Le proprietà fondamentali attese da un impermeabilizzante liquido di qualità includono:
- Continuità: capacità di formare una membrana priva di giunzioni o sormonti, eliminando i punti critici tipici dei manti prefabbricati.
- Adesione al supporto: deve garantire un incollaggio chimico o meccanico su tutta la superficie per evitare la circolazione di acqua sotto la membrana.
- Capacità di crack-bridging: la capacità di mantenere l’integrità e l’impermeabilità anche in presenza di micro-fessurazioni del supporto.
- Resistenza agli agenti atmosferici: in particolare ai raggi UV (se a vista), ai cicli di gelo e disgelo e alle temperature estreme.
- Permeabilità al vapore: capacità di permettere la traspirazione del supporto per evitare rigonfiamenti o distacchi.
- Resistenza ai carichi meccanici: resistenza al punzonamento statico e dinamico in base alla destinazione d’uso (es. calpestabile o carrabile).
- Durabilità: mantenimento delle prestazioni nel tempo, classificate solitamente secondo la guida ETAG 005 (ora EAD)
Sistemi Icobit per l’impermeabilizzazione di tetti e lastrici solari
L’azienda Icobit ha sviluppato una gamma di sistemi applicativi per rispondere alle diverse esigenze progettuali e di cantiere legate all’impermeabilizzazione delle coperture. I sistemi sono conformi alla norma UNI 11928 e consistono perlopiù in membrane liquide monocomponenti in emulsione acquosa, tecnologia che garantisce facilità applicativa, compatibilità ambientale e prestazioni certificate. Le soluzioni Icobit per l’impermeabilizzazione del tetto si differenziano tra loro per tipologia di tecnologia, prestazioni nel tempo e campo di impiego specifico.



Membrana fibrorinforzata: il sistema Icoper HP
Il sistema fibrato Icoper HP è concepito per interventi dove si richiede un manto impermeabile ad alta resistenza meccanica senza l’impiego di armature aggiuntive. Icoper HP è una membrana continua fibrorinforzata monocomponente in emulsione acquosa, progettata per garantire elevata elasticità, resistenza al crack-bridging e resistenza prolungata al ristagno d’acqua. Il ciclo applicativo prevede:
- Imprimitura del supporto in base alla tipologia di superficie da trattare, per garantire una perfetta adesione al substrato.
- Posa in doppia mano di Icoper HP senza necessità di armature di rinforzo aggiuntive, tramite spatola liscia o racla gommata.
Questo sistema è indicato per interventi sia sopra che sottopavimento con incollaggio diretto di piastrelle.
Tecnologia a rapida asciugatura: Keep Dry
Keep Dry è il copolimero termoplastico di ultima generazione a tecnologia a rapida asciugatura, caratterizzato da elevata flessibilità fino a -40 °C. Questa proprietà lo rende particolarmente adatto per interventi eseguiti anche in stagioni fredde o in ambienti con climi severi, dove la flessibilità del manto a basse temperature è un requisito prestazionale critico. Il ciclo applicativo prevede:
- Imprimitura, laddove necessaria (dipende dal tipo supporto), per ottimizzare l’adesione al supporto.
- Posa in doppia mano di Keep Dry applicata con rullo, pennello o spruzzo airless.
- Posa di Icoarm TNT Roll: interposizione di tessuto non tessuto di rinforzo tra la prima e la seconda mano, laddove il supporto sia soggetto a tensioni meccaniche.
La tecnologia Keep Dry è progettata specificamente per interventi di recupero e ripristino di vecchie superfici deteriorate su cui insistono vecchie guaine bituminose in rotoli.
Sistema multiuso a base acqua: Icoper Multiuso
Icoper Multiuso è la membrana continua monocomponente in emulsione acquosa di riferimento per l’impermeabilizzazione multifunzionale di tetti e lastrici solari. La formulazione a base acqua ne garantisce la compatibilità con diversi substrati e facilita l’applicazione mediante l’uso di pennello, rullo o spruzzo airless. Il ciclo applicativo prevede:
- Imprimitura, laddove necessaria (dipende dal tipo supporto), per ottimizzare l’adesione al supporto.
- Posa in doppia mano di Icoper Multiuso applicata con rullo, pennello o spruzzo airless.
- Posa di Icoarm TNT Roll: interposizione di tessuto non tessuto di rinforzo tra la prima e la seconda mano, laddove il supporto sia soggetto a tensioni meccaniche.
Icoper Multiuso è idoneo su qualsiasi tipologia di superficie, anche su geometrie complesse e consente di realizzare manti impermeabili continui ad elevata resistenza ai raggi UV, al ristagno d’acqua, al fuoco e alla grandine, qualificandosi come soluzione adatta tanto per nuove costruzioni quanto per il risanamento di coperture esistenti.
Impermeabilizzazione certificata EAD: Icoper Gold
Icoper Gold è la prima membrana liquida monocomponente in emulsione acquosa certificata EAD secondo la ETAG 005 — Guideline for European Technical Approval of Liquid Applied Roof Waterproofing Kits. Questa certificazione, rilasciata secondo le linee guida europee ETA, attesta la conformità del sistema a requisiti prestazionali rigorosi e ne consente l’impiego in contesti che richiedono documentazione tecnica certificata. Il ciclo applicativo prevede:
- Imprimitura, laddove necessaria (dipende dal tipo supporto), per ottimizzare l’adesione al supporto.
- Doppia mano di Icoper Gold con rullo, pennello o spruzzo airless ed interposizione di Icoarm TNT Roll come tessuto di rinforzo tra la prima e la seconda mano.
L’ottenimento della marcatura CE attraverso standard ETA rende Icoper Gold particolarmente indicato per interventi ad elevate prestazioni o soggetti a capitolati tecnici che impongono l’utilizzo di materiali con documentazione di conformità europea.
Criteri di scelta del sistema corretto
La scelta del sistema più adeguato per l’impermeabilizzazione di una copertura dipende da un’analisi tecnica preliminare che tenga conto di variabili specifiche: il tipo di superficie da trattare, la complessità del lavoro, i costi, le esigenze specifiche progettuali, le condizioni al contorno dell’opera, ecc. Ulteriori principali parametri di valutazione sono:
- Stato del supporto esistente: presenza di fessurazioni attive, condizioni di umidità e tipo di substrato determinano la scelta tra sistemi fibrorinforzati e membrane standard.
- Requisiti ambientali e tempistiche di cantiere: per contesti con temperature invernali particolarmente rigide, la flessibilità a freddo e la rapidità di asciugatura del sistema Keep Dry risultano criteri discriminanti.
- Requisiti normativi del progetto: appalti pubblici o interventi su edifici soggetti a regolamentazione specifica possono richiedere l’impiego di sistemi certificati secondo EAD, oppure che rispondano a criteri ambientali, come EPD, alti valori di SRI, come i sistemi Icoper.
- Destinazione d’uso della copertura: lastrico solare calpestabile, tetto verde o copertura non accessibile ad esempio, implicano requisiti di resistenza meccanica differenti.
In fase di progettazione, la definizione della stratigrafia va condotta in coordinamento con la verifica degli strati di tenuta esistenti e delle condizioni di interfaccia, secondo quanto indicato nelle norme UNI di riferimento per le coperture continue.
Un processo sistemico
L’impermeabilizzazione tetti richiede un approccio tecnico sistemico, che parte dall’analisi delle cause di degrado e porta alla selezione di un ciclo applicativo coerente alle prestazioni richieste e alle condizioni di cantiere. Le membrane liquide rappresentano oggi la tecnologia di riferimento per la protezione delle coperture grazie alla loro versatilità applicativa, alle elevate prestazioni e alla gestione di dettagli costruttivi di diversa natura.
I sistemi sviluppati da Icobit, come Icoper HP, Icoper Gold, passando per la tecnologia Keep Dry e la versatilità di Icoper Multiuso, coprono l’intero spettro delle esigenze e performance applicative, dalla manutenzione di coperture esistenti alla realizzazione di nuovi manti impermeabili certificati secondo standard nazionali ed europei. La corretta esecuzione dei cicli applicativi, l’adeguata preparazione del supporto e la scelta del sistema in funzione delle variabili di progetto sono i fattori determinanti per garantire impermeabilità, conformità tecnica e quindi durabilità dell’opera.
Suggeriamo:
Impermeabilizzazioni in edilizia
Le impermeabilizzazioni sono sempre state un elemento di particolare criticità delle costruzioni, dove i rischi sono rilevanti, gli errori molto frequenti, e i danni talvolta importanti. Spesso la correzione dei difetti diventa molto onerosa, anche perché non si limita alla pura e semplice riparazione del sistema impermeabile, ma necessita di opere aggiuntive e integrative, come il rifacimento di massetti e pavimenti e la sostituzione degli isolanti.Sempre più frequentemente, agli oneri della riqualificazione si sommano quelli relativi ai contenziosi legali, che stanno purtroppo diventando via via più impegnativi, sia in termini di costi che di tempo richiesto per la loro gestione. Con questo nuovo Manuale, Marco Argiolas (già autore di “Umidità da risalita muraria” e “Muffe e condense negli edifici”) cercherà di fare un po’ di chiarezza su temi in esame, secondo una successione logica che parte dall’analisi dei concetti di base, come la definizione e il significato di impermeabilità, per poi approfondire le conoscenza dei sistemi impermeabili. Nei capitoli seguenti Argiolas affronta e descrive dettagliatamente il tema delle sollecitazioni alle quali sono sottoposti i materiali ed i sistemi impermeabili, per favorire la comprensione e l’interpretazione di come ciascun fattore sollecitante eserciti i propri effetti.Un intero capitolo è dedicato all’acqua di origine meteorica, dove si descrivono e si analizzano tutte le manifestazioni ad essa correlate, con riferimento all’edificio. L’autore elenca, poi, i materiali ed i sistemi impermeabili, suddividendoli per tipologia, prestazione e applicabilità e descrive le impermeabilizzazioni strutturali e quelle dei locali interrati, con particolare riferimento alle interazioni esistenti fra l’acqua di falda e l’edificio.Infine descrive l’impermeabilità al vapore, all’aria al vento e al gas radon, trattandosi di temi di sempre maggiore interesse, analizza e descrive le principali criticità che mettono in crisi la funzionalità delle impermeabilizzazioni. L’ultimo capitolo raccoglie e riassume le principali normative del settore, con lo scopo di fornire al lettore degli utili riferimenti sul tema. Il testo sarà utile alle imprese generali di costruzioni, agli artigiani edili, ai tecnici di qualunque livello e grado, ai proprietari immobiliari e agli amministratori di condominio. Disponibili in allegato al volume le schede online con funzione di approfondimento delle tematiche già trattate nel volume. Mostrano al lettore alcune situazioni utili da riconoscere e da analizzare, ripetendo concetti già esposti e spiegati in precedenza, completandone la descrizione. Per effettuare l’accesso alle schede:• collegati al sito www.approfondimenti.maggioli.it;• registrati compilando la form e inserendo il codice d’accesso che trovi sul retro del presente cartoncino;• conferma la registrazione seguendo le istruzioni della email che riceverai;• seleziona l’area “Impermeabilizzazione in edilizia” nel sito www.approfondimenti. maggioli.it, inserisci la email appena registrata e accedi al materiale riservato. Marco Argiolas, Tecnico esperto in danni e difetti delle costruzioni specializzato nell’umidità in qualsiasi manifestazione. Svolge attività di ricerca tecnica e scientifica per lo sviluppo di prodotti innovativi contro l’umidità nelle costruzioni. Ha una conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche costruttive, teoriche e pratiche, sia in ambito civile che industriale
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