Abitare la natura: il manuale sul biophilic design applicato alla casa contemporanea

Come progettare ambienti domestici più sani, rigenerativi e connessi alla natura attraverso i principi del biophilic design.

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Trascorriamo oltre il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. Case, uffici, spazi di lavoro e luoghi della quotidianità sono diventati contenitori sempre più performanti sul piano tecnologico, ma spesso poveri di connessioni autentiche con la natura. Da qui nasce una domanda sempre più centrale per progettisti e utenti: gli spazi che abitiamo favoriscono davvero il nostro benessere?

Il libro si inserisce nel crescente dibattito internazionale sul biophilic design, disciplina che studia gli effetti positivi della connessione con la natura sugli spazi costruiti e sulla salute psicofisica delle persone. La particolarità del volume è però il focus esclusivo sull’ambiente domestico: non uffici, retail o hospitality, ma la casa come luogo rigenerativo, multisensoriale e salutogenico. Vediamo meglio i contenuti del libro.

Indice

VOLUME

Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa

Negli ultimi decenni le nostre case sono diventate sempre più efficienti, tecnologiche, performanti.Eppure, qualcosa si è perso: il contatto diretto, quotidiano, quasi istintivo con gli elementi naturali da cui dipende il nostro benessere.Abitare la Natura parte da una domanda semplice ma radicale: “come possiamo reintrodurre la Natura negli spazi in cui viviamo, anche quando sembra assente?”Attraverso il biophilic design, questo libro propone un cambio di prospettiva: non più laNatura come elemento decorativo, ma come componente attiva del progetto, capace di influenzare percezioni, comportamenti e qualità della vita.Il cuore innovativo del volume è nell’idea di “strumenti compensativi”: soluzioni progettuali, sensoriali e ambientali che permettono di colmare il deficit di Natura tipico dell’abitare contemporaneo, traducendo principi teorici in scelte concrete e applicabili.Dalla luce ai materiali, dal colore alla vegetazione, dagli spazi interni fino a balconi e ambienti di passaggio, il testo guida il lettore – progettista o appassionato – in un percorso che unisce scienza, design ed esperienza quotidiana.Non si tratta solo di progettare spazi più belli, ma di ripensare il modo in cui viviamo la casa, trasformandola in un ambiente capace di rigenerare, ispirare e ristabilire una connessione autentica con la Natura.Alfredo FuscoArchitetto, biophilic designer e docente, si occupa di progettazione sostenibile e integrazione tra uomo e ambiente. Insegna in istituzioni formative tra Milano e Verona ed è ideatore di percorsi accademici dedicati al green building. Scrive per testate specializzate e si concentra su biofilia applicata, materiali naturali e nuovi modelli dell’abitare contemporaneo. Vive e lavora a Milano.Lucia Krasovec-LucasArchitetto, PhD, docente e ricercatrice, opera tra architettura, città e paesaggio. Ha insegnato in ambito accademico nazionale e internazionale ed è attiva in istituzioni e organismi di settore. Svolge attività professionale e consulenziale per enti pubblici e centri di ricerca, con focus su rigenerazione urbana e sostenibilità.

 

Alfredo Fusco, Lucia Krasovec-Lucas | Maggioli Editore 2026

Il deficit di natura e il benessere abitativo

Il punto di partenza del libro è il cosiddetto “deficit di natura”, una condizione sempre più diffusa nelle società contemporanee e associata a stress, affaticamento cognitivo, difficoltà di concentrazione e alterazione del benessere emotivo. Fusco affronta il tema con un approccio interdisciplinare, intrecciando architettura, neuroscienze, psicologia ambientale, biofilia e progettazione degli interni.

L’autore propone una riflessione concreta sul modo in cui gli ambienti domestici possono tornare a sostenere il benessere umano attraverso luce naturale, materiali autentici, vegetazione, qualità dell’aria, comfort multisensoriale e relazioni più profonde con gli elementi naturali.

Uno degli aspetti più originali del volume è la traslazione del concetto di “strumenti compensativi” dalla pedagogia speciale alla progettazione biofila. Elementi apparentemente semplici – una pianta nel campo visivo, una migliore modulazione della luce, superfici materiche o la presenza dell’acqua – diventano strumenti progettuali capaci di compensare la disconnessione dalla natura e migliorare la qualità dell’abitare.

Un percorso tra teoria, neuroscienze e applicazioni pratiche

Il volume accompagna il lettore dalle basi teoriche della biofilia fino alle applicazioni operative negli ambienti della casa, affrontando temi che spaziano dalla progettazione multisensoriale ai pattern biofili, dalla salutogenesi ai frattali, fino al ruolo emergente del biophilic designer come nuova figura professionale. Tra i capitoli principali del libro:

  • Un paradigma sistemico e transdisciplinare per progettare con la natura
  • La biofilia. Le radici scientifiche e i costrutti della connessione con la natura
  • Fondamenti del biophilic design
  • Gli strumenti compensativi per abitare in armonia con la natura
  • L’esperienza multiforme e multisensoriale della natura nel design biofilo
  • Frattali: svelare la geometria nascosta della natura per progettare il benessere
  • Salutogenesi e biofilia per spazi rigenerativi
  • Il biophilic designer: un nuovo green job della contemporaneità
  • La casa biofila: colore, illuminazione, acqua, vegetazione e materiali naturali
  • Gli strumenti compensativi biofili applicati agli ambienti della casa
  • La necessità di una cogenza normativa

Particolarmente interessante è la parte dedicata agli ambienti domestici specifici – soggiorno, cucina, camera da letto, bagno, balconi e spazi di passaggio – con esempi applicativi e strategie progettuali che rendono il testo utile sia ai professionisti sia ai lettori interessati al wellness abitativo.

Un tema sempre più centrale per architettura e progettazione

Negli ultimi anni il concetto di benessere indoor è diventato centrale nel dibattito architettonico, anche alla luce dei cambiamenti introdotti dallo smart working e dalla permanenza prolungata negli spazi domestici. In questo scenario, il libro di Alfredo Fusco propone una lettura che supera la sola sostenibilità energetica e apre a una visione più ampia dell’abitare: non soltanto case efficienti, ma ambienti capaci di rigenerare attenzione, equilibrio emotivo e qualità della vita.

Con la postfazione di Arch. Lucia Krasovec-Lucas, il volume si rivolge a progettisti, architetti, interior designer e professionisti dell’edilizia, ma anche a chi desidera comprendere come la qualità dello spazio domestico possa incidere concretamente sul benessere quotidiano.

Un invito a ripensare la casa contemporanea

Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa non si limita a introdurre una metodologia progettuale, ma propone un cambio di paradigma culturale: recuperare il rapporto con la natura attraverso gli spazi dell’abitare. Un tema destinato a diventare sempre più rilevante per il progetto contemporaneo, tra sostenibilità, salute e qualità della vita.

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Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa

Negli ultimi decenni le nostre case sono diventate sempre più efficienti, tecnologiche, performanti.Eppure, qualcosa si è perso: il contatto diretto, quotidiano, quasi istintivo con gli elementi naturali da cui dipende il nostro benessere.Abitare la Natura parte da una domanda semplice ma radicale: “come possiamo reintrodurre la Natura negli spazi in cui viviamo, anche quando sembra assente?”Attraverso il biophilic design, questo libro propone un cambio di prospettiva: non più laNatura come elemento decorativo, ma come componente attiva del progetto, capace di influenzare percezioni, comportamenti e qualità della vita.Il cuore innovativo del volume è nell’idea di “strumenti compensativi”: soluzioni progettuali, sensoriali e ambientali che permettono di colmare il deficit di Natura tipico dell’abitare contemporaneo, traducendo principi teorici in scelte concrete e applicabili.Dalla luce ai materiali, dal colore alla vegetazione, dagli spazi interni fino a balconi e ambienti di passaggio, il testo guida il lettore – progettista o appassionato – in un percorso che unisce scienza, design ed esperienza quotidiana.Non si tratta solo di progettare spazi più belli, ma di ripensare il modo in cui viviamo la casa, trasformandola in un ambiente capace di rigenerare, ispirare e ristabilire una connessione autentica con la Natura.Alfredo FuscoArchitetto, biophilic designer e docente, si occupa di progettazione sostenibile e integrazione tra uomo e ambiente. Insegna in istituzioni formative tra Milano e Verona ed è ideatore di percorsi accademici dedicati al green building. Scrive per testate specializzate e si concentra su biofilia applicata, materiali naturali e nuovi modelli dell’abitare contemporaneo. Vive e lavora a Milano.Lucia Krasovec-LucasArchitetto, PhD, docente e ricercatrice, opera tra architettura, città e paesaggio. Ha insegnato in ambito accademico nazionale e internazionale ed è attiva in istituzioni e organismi di settore. Svolge attività professionale e consulenziale per enti pubblici e centri di ricerca, con focus su rigenerazione urbana e sostenibilità.

 

Alfredo Fusco, Lucia Krasovec-Lucas | Maggioli Editore 2026

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