Bonus edilizi, come compilare il 730 con le detrazioni

Vediamo come compilare correttamente la sezione del 730 dedicata ai vari Bonus Edilizi

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L’Agenzia delle entrate annualmente verso fine aprile presenta la versione definitiva del modello 730 (e relative istruzioni) per i redditi maturati nell’anno precedente: la dichiarazione (in versione precompilata, semplificata, o ordinaria) deve essere trasmessa entro il 30 settembre dell’anno in corso.

In vista della presentazione del modello 730 vediamo come compilare correttamente il documento nella sezione dedicata alle detrazioni relative ai vari Bonus Edilizi.

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Modello 730, cosa contiene il precompilato

Dall’anno d’imposta 2021 l’Agenzia delle entrate inserisce nella dichiarazione 730 precompilata anche i dati di nuovi oneri detraibili e deducibili e i dati relativi ai rimborsi di oneri, trasmessi da soggetti terzi, tra cui troviamo anche:

  • spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili.

Vediamo quindi cosa contiene il QUADRO E – Oneri e Spese, quello che in questa sede ci interessa.

Modello 730, il quadro E

Nel Quadro E vanno indicate le spese sostenute nell’anno precedente a quello di compilazione che danno diritto a una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito. In questo articolo quello che ci interessa sono le detrazioni, nello specifico quelle che interessano gli interventi edilizi che danno diritto ai bonus.

Detrazioni, cosa sono

Alcune spese sostenute possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare: in questo caso si parla di detrazioni. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (ad esempio 19% per le spese sanitarie, 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.).

In caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata. Esiste un’eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione (sezione V del quadro E) e l’ulteriore detrazione per figli a carico (rigo 23 del modello 730-3), per cui, in alcuni casi, si può avere il rimborso.

Sezioni del Quadro E

Il quadro E è suddiviso in varie sezioni. Quelle che in questa sede ci interessano sono le seguenti:

1) Sezione III A (righi da E41 a E43): Spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (il cosiddetto Bonus Ristrutturazioni), per misure antisismiche (il cosiddetto Sismabonus), anche quelle per cui è possibile fruire del Superbonus, spese per cui è possibile fruire del Bonus Facciate e del Bonus Verde.

NBper ogni anno e per ogni unità immobiliare oggetto di interventi va compilato un rigo diverso. Anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali va compilato un rigo a parte.

2) Sezione III B (righi da E51 a E53): dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione;

NB: Questa sezione deve essere compilata per le spese sostenute nel 2022. Per le spese sostenute dal 2013 al 2021 non è obbligatorio indicare nuovamente i dati identificativi degli immobili, se questi sono già stati riportati nelle dichiarazioni dei redditi presentate con riferimento a tali anni d’imposta.

3) Sezione III C (righi da E56 a E59)detrazione d’imposta del 50% per l’acquisto di mobili per l’arredo di immobili (il cosiddetto Bonus Mobili ed Elettrodomesticie IVA per acquisto abitazione classe A o B ; spese per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”) e per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici; importo dell’IVA pagata per l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici (Bonus IVA Case Green).

4) Sezione IV (righi da E61 a E62): spese per le quali spetta la detrazione d’imposta per gli interventi di risparmio energetico (il cosiddetto Ecobonus).

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