La sostenibilità come leva di competitività per le imprese

Ben lontana dall’essere solo un modo per migliorare l’immagine aziendale, la sostenibilità è oggi una scelta strategica che permette alle imprese di ridurre i costi operativi, attrarre investimenti e posizionarsi meglio sul mercato. Il primo passo concreto? Ripensare il modo in cui l’azienda produce e consuma energia.

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La transizione verso fonti energetiche rinnovabili è una delle prime strategie che vengono in mente quando si parla di sostenibilità, nonché un passo concreto che un’impresa può compiere per migliorare la propria competitività. In quest’ottica è importante affidarsi a fornitori specializzati, come ad esempio ENGIE, per accedere a soluzioni integrate e innovative in grado di sfruttare energia prodotta da fonti rinnovabili e gestire in maniera più intelligente i consumi.

In questo modo sarà possibile beneficiare di una significativa riduzione delle bollette energetiche che, specialmente per le aziende del settore edilizio e manifatturiero, può tradursi in risparmi annuali a cinque cifre. Certo, l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di cogenerazione o soluzioni di storage energetico richiede un investimento iniziale; tuttavia, i tempi di ritorno si sono drasticamente ridotti negli ultimi anni grazie agli incentivi fiscali e al calo dei costi tecnologici. Molte imprese stanno così scoprendo che l’autoproduzione di energia non solo abbatte i costi, ma garantisce anche maggiore indipendenza dalle fluttuazioni del mercato energetico.

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Sostenibilità e valore ESG

Il presente testo, approfondendo sia il lato economico sia quello tecnico, vuole essere una vera e propria guida operativa per chiunque voglia trasformare la propria realtà in un’azienda ecosostenibile, associando il proprio brand al concetto di “sostenibilità”, producendo ricchezza, valore e, dunque, utile.Il volume vuole fornire una sistematizzazione degli strumenti e delle iniziative attualmente disponibili per portare le imprese a bordo dell’agenda della sostenibilità e spingere i piccoli e medi imprenditori ad adottare modelli di business più responsabili dal punto vista ambientale, sociale e di governance, senza dimenticare le barriere principali alla transizione sostenibile delle aziende, legate a fattori istituzionali ma anche organizzativi e individuali: mancanza di competenze interne, di risorse finanziarie, di strumenti dedicati alle PMI, limiti burocratici, carenza della domanda dei consumatori.Per tali motivi questa guida ha il suo punto di partenza nel Bilancio di sostenibilità come strumento a disposizione dell’imprenditore, indirizzato a tutti gli stakeholder e utilizzato per la rendicontazione delle performance di sostenibilità, che permette alle aziende di affermare la propria missione e i valori perseguiti, di riconoscere e misurare le prestazioni e i miglioramenti economici, ambientali, sociali e di governance e, di conseguenza, fissare obiettivi e sviluppare strategie efficienti ed efficaci nel- la gestione dell’organizzazione e del cambiamento.La competitività delle aziende dipenderà sempre più dalla loro capacità di generare valore, di limitare l’uso di risorse e il consumo di energia, di evitare impatti negativi e di massimizzare gli effetti positivi, continuando a creare posti di lavoro, prodotti e servizi di alta qualità e sostenibili.Obiettivo del libro è dunque aiutare le aziende a costruire una solida “reputation”, attuando le migliori pratiche e perseguendo processi ben pianificati che agevolano il percorso di crescita in tale ottica.Monica PetaCommercialista, Revisore Legale, PhD, componente della Commissione Reporting di Sostenibilità CNDCEC, è autore di pubblicazioni e docente di Corsi e Master universitari sulla rendicontazione e bilanci di sostenibilità.Fabrizio SantoriFunzionario pubblico, esperto di Modelli di simulazione aziendali e di business game, docente di strategia d’impresa ed imprenditoria agricola professionale e di Master Agribusiness.Alessandro BottiAvvocato e docente universitario, esperto in diritto dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, è Presidente del Consiglio direttivo di Ambiente Mare Italia, ETS.Gabriele FeliciCommercialista, Revisore Legale, Partner di Bernoni Grant Thornton, è componente della commissione di Sostenibilità “Asseverazione e Certificazione” CNDCEC, docente della Scuola di Polizia Economica-Finanziaria della G.d.F.Valerio VallaFondatore e Ceo di Studio Valla, consulente in pianificazione strategica di programmi comunitari e fondi strutturali, docente presso il Centro Studi enti locali di economia dell’Università di Pisa.

 

Monica Peta, Fabrizio Santori, Alessandro Botti, Valerio Valla, Gabriele Felici | Maggioli Editore 2023

Accesso facilitato al credito e agli investimenti

È importante sapere che gli istituti finanziari applicano sempre più spesso criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nella valutazione del merito creditizio. In pratica, ciò significa che le aziende in grado di dimostrare impegno concreto verso la sostenibilità ottengono più facilmente condizioni di finanziamento favorevoli, tassi d’interesse agevolati e accesso a linee di credito dedicate. Il risultato è un vantaggio competitivo, che si traduce in minori costi finanziari e maggiore capacità di investimento in innovazione e crescita.

Anche dal lato degli investitori la sostenibilità è diventata un criterio decisivo. I fondi ESG gestiscono ormai trilioni di euro a livello globale e privilegiano aziende con performance ambientali e sociali solide. Per le imprese che cercano capitali per espandersi, avere credenziali green è dunque un asset strategico fondamentale.

Vantaggio reputazionale e fidelizzazione clienti

Da non sottovalutare è anche la percezione dell’impegno aziendale in termini di sostenibilità da parte del pubblico. I consumatori, specialmente nelle fasce più giovani, orientano sempre più le proprie scelte d’acquisto verso brand che condividono valori di responsabilità ambientale. Un’azienda sostenibile costruisce oggi una reputazione più solida e genera maggiore fiducia, beneficiando di un passaparola positivo che funge da campagna pubblicitaria a costo zero.

Nel settore edilizio, ad esempio, proporre edifici ad alta efficienza energetica o certificati secondo standard ambientali rigorosi è oggi un elemento di differenziazione cruciale, che giustifica prezzi più elevati e accelera i tempi di vendita.

Efficienza operativa e innovazione di processo

Ripensare i processi aziendali in ottica sostenibile porta inevitabilmente a identificare sprechi e inefficienze. Attività come la gestione ottimizzata delle risorse, la riduzione degli scarti, l’adozione di modelli circolari e il miglioramento dell’efficienza energetica generano infatti risparmi diretti che incrementano i margini operativi. Molte aziende scoprono così che la sostenibilità stimola l’innovazione, spingendo i team a trovare soluzioni creative che migliorano sia le performance ambientali che quelle economiche.

Riassumendo, la sostenibilità è oggi una scelta strategica che trasforma vincoli apparenti in concrete opportunità. Perseguendola con criterio e affidandosi a partner specializzati, le imprese possono costruire un vantaggio competitivo duraturo e difficilmente replicabile.

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