Nuova passerella pedonale a Linate: completato il varo del collegamento tra parcheggio P4, M4 e aeroporto

SAIMP ha posato la struttura lunga oltre 70 metri durante un’operazione notturna ad alta complessità tecnica, svolta nel rispetto delle procedure aeroportuali e delle prescrizioni ENAC.

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Si è conclusa nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto una delle fasi più delicate dell’intervento destinato a migliorare i collegamenti pedonali dell’aeroporto di Milano Linate. SAIMP ha infatti completato, per conto di SEA Aeroporti di Milano, il varo della nuova passerella pedonale tra il parcheggio P4 e la stazione M4/aerostazione di Milano Linate. La struttura consentirà ai passeggeri di spostarsi direttamente dal parcheggio alla metropolitana e al terminal aeroportuale, superando in sicurezza la viabilità sottostante.

La complessità di un’opera infrastrutturale non dipende soltanto dalle caratteristiche ingegneristiche della struttura, ma anche dalla capacità di gestire con precisione vincoli, interferenze e procedure operative. In contesti ad altissimo traffico come quello dell’aeroporto di Linate, la pianificazione preventiva e il coordinamento tra imprese, enti e gestori dell’infrastruttura diventano elementi decisivi. Vediamo come è stato portato avanti questo intervento.

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Una passerella pedonale lunga oltre 70 metri

La nuova passerella dell’aeroporto di Linate si sviluppa per oltre 70 metri ed è sostenuta da due pile in cemento armato alte circa sei metri.

La struttura è stata interamente costruita a pie d’opera, all’interno dell’area di cantiere prospiciente la stazione della linea M4. Questa soluzione, adottata per ragioni tecniche, logistiche e di sicurezza, ha richiesto una progettazione particolarmente accurata delle successive operazioni di movimentazione, sollevamento e posa.

Il varo notturno della struttura

Il varo è stato eseguito durante la notte, con l’aerostazione chiusa al pubblico e al traffico aereo, sfruttando una finestra operativa particolarmente limitata.

In una prima fase, la passerella è stata movimentata mediante carrelli speciali. Successivamente, la struttura è stata sollevata e posizionata in quota attraverso l’impiego simultaneo di due autogrù, ciascuna della capacità a terra rispettivamente di 400 e 500 tonnellate.

L’intera sequenza operativa è stata definita anticipatamente, con particolare attenzione alla sicurezza, alla precisione delle movimentazioni e al coordinamento tra le diverse squadre coinvolte.

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Un cantiere vicino all’asse di decollo di Linate

A rendere particolarmente complesso l’intervento è stato anche il contesto aeroportuale nel quale si trova il cantiere. La passerella è infatti situata in prossimità dell’asse di decollo della pista dell’aeroporto di Linate, all’interno di un’area soggetta a stringenti prescrizioni operative e autorizzative.

Tutte le attività sono state pianificate nel rispetto delle indicazioni ENAC e delle procedure aeroportuali, considerando sia le limitazioni connesse al traffico aereo sia le possibili interferenze con le principali direttrici di accesso allo scalo e ai Comuni di Novegro e Segrate.

Ecco alcune immagini dell’intervento:

Pianificazione e coordinamento delle operazioni

Per SAIMP, il completamento del varo rappresenta il risultato di un lungo lavoro di pianificazione e coordinamento, che ha coinvolto progettisti, tecnici di cantiere, operatori specializzati e referenti di SEA. Ogni fase è stata programmata preventivamente: dalle movimentazioni a terra alle modalità di sollevamento, fino al posizionamento definitivo della passerella.

“Il successo del varo è il frutto di mesi di preparazione e di un’attenta attività di ingegnerizzazione dell’intervento”, spiega Walter Vismara, Direttore Tecnico di SAIMP. “Ogni passaggio è stato studiato nel dettaglio e finalizzato con i tecnici di SEA atto a garantire il massimo livello di sicurezza e precisione. Operare in un contesto aeroportuale attivo, con vincoli legati al traffico aereo e alla viabilità circostante, ha rappresentato una sfida particolarmente impegnativa. La buona riuscita dell’operazione conferma la capacità di SAIMP di affrontare lavori complessi, mettendo a disposizione competenze tecniche, esperienza organizzativa e una consolidata capacità di gestione delle attività di cantiere”.

La realizzazione della passerella pedonale di Linate conferma il ruolo di SAIMP come partner specializzato nella costruzione e nella messa in opera di strutture complesse. Alle competenze costruttive, l’impresa affianca capacità organizzative ed esecutive che risultano determinanti nella gestione di interventi caratterizzati da vincoli tecnici, logistici e operativi, come quelli presenti all’interno di un’infrastruttura aeroportuale.

SAIMP

Con sede a Tradate, in provincia di Varese, S.A.I.M.P. S.r.l. Costruzioni Generali è un’impresa della famiglia Speroni che opera dal 1946 nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture e della produzione di materiali per l’edilizia. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato un modello integrato, basato sull’unione tra competenze tecniche, capacità produttiva interna e gestione diretta del cantiere. Oggi SAIMP opera come general contractor per opere industriali, commerciali e infrastrutturali, affiancando committenti pubblici e privati dalla fase di analisi fino alla realizzazione dell’intervento.

La struttura interna comprende una squadra di oltre 100 collaboratori diretti, ai quali si aggiungono partner esterni selezionati. Quattro impianti produttivi, oltre 200 mezzi, risorse operative e controllo diretto delle lavorazioni consentono all’impresa di gestire autonomamente le principali fasi dei progetti, assicurando efficienza, qualità e continuità operativa. La produzione di conglomerati bituminosi, calcestruzzi, inerti e materiali riciclati certificati completa una filiera orientata anche ai principi dell’economia circolare. Certificazioni, controllo della qualità e attenzione all’ambiente rafforzano il ruolo di SAIMP come partner tecnico e operativo per la realizzazione di opere pubbliche e private.

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L’influenza del rischio idrogeologico nella valutazione di infrastrutture e strutture esistenti

Viste le problematiche relative al dissesto idrogeologico a cui sono soggette le infrastrutture su tutto il territorio nazionale, il libro vuole illustrare, in modo chiaro e con esempi concreti, le tecniche di analisi relative alla sicurezza di ponti e viadotti soggetti a rischio fondazionale, idraulico, da frana e idrogeologico. Dalle analisi numeriche, riportate nel libro, si evince come, ad esempio, le frane o i fenomeni di erosione localizzata, per fondazioni in alveo, sono molto pericolosi per la stabilità globale del ponte in quanto incidono su strutture esistenti spesso dotate di scarsa robustezza. Gli interventi di mitigazione del rischio su infrastrutture esistenti, o nel caso di nuove realizzazioni, come ad esempio i tiranti applicati in testa ai cordoli di paratie, oppure il sistema di micropali in fondazione, risultano molto efficaci a contrastare, rispettivamente, le spinte del terreno e la perdita di porzioni di terreno al di sotto delle fondazioni. Il libro, pertanto, è di sicuro interesse per i tecnici del settore, in particolare per gli ingegneri strutturisti e geotecnici. FRANCESCO OLIVETOStrutturista, Geotecnico, specializzato nelle verifiche sismiche di edifici esistenti soggetti a danno inglobato. Collaboratore esterno con il Gruppo Sismica srl per la formazione continua e lo sviluppo di metodologie di calcolo di strutture in muratura e in c.a. in condizioni di danno pregresso e attuale ai fini della stima della capacità residua. Consulente Scientifico della Stacec Srl sulle tematiche relative al degrado di strutture ed infrastrutture.MATTEO FELITTIStrutturista, Ispettore Ponti e Titolare dello studio tecnico ENGINEERING & CONCRETE CONSULTING, si occupa principalmente di calcolo strutturale, dissesti statici nelle costruzioni esistenti, degrado dei materiali e di tecnologia del calcestruzzo presso importanti aziende del settore. Cultore di Scienza delle Costruzioni ICAR/08 e Docente di “Calcolo Automatico delle Strutture” presso la Facoltà di Architettura – Università degli Studi di Napoli, Federico II. Consulente Scientifico della Stacec Srl sulle tematiche relative al degrado di strutture ed infrastrutture.DANILO PELLEStrutturista, socio della società di Ingegneria Cooprogetti Soc. Coop., si occupa principalmente di progettazione infrastrutturale, geotecnica, progettazione BIM e ispezione di ponti. BIM Coordinator certificato Accredia, Ispettore di Ponti di 2° Livello certificato Accredia.”

 

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