La realizzazione di un pavimento industriale è un processo tecnico articolato che va ben oltre la semplice posa di un rivestimento superficiale. Richiede una progettazione accurata, la conoscenza dei carichi previsti, la scelta del sistema di protezione più adatto e l’applicazione di materiali prestazionali.
In questo contesto, i sistemi resinosi per pavimentazioni industriali rappresentano oggi una delle soluzioni più diffuse e performanti nel settore dell’edilizia industriale e civile. Grazie alla loro capacità di resistere all’abrasione, agli agenti chimici e al traffico intenso di pedoni e/o veicoli, i sistemi resinosi si affermano come risposta tecnica concreta alle esigenze dei moderni ambienti di lavoro. Vediamo i passaggi corretti e le soluzioni proposte da Icobit Italia.
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Indice
- Il substrato: punto di partenza obbligato
- Pavimenti industriali in resina: tipologie e sistemi applicativi
- MAGMA – Resin Surface: la linea di sistemi resinosi per pavimentazioni industriali e civili
- Sistemi resinosi ad impregnazione
- Sistema resinoso atossico per ambienti alimentari
- Sistema resinoso a film sottile per pavimentazioni civili e industriali
- Sistema resinoso a film spesso per pavimentazioni civili e industriali
- Sistema resinoso autolivellante per pavimentazioni civili e industriali
- Sistema resinoso multistrato per pavimentazioni civili e industriali
- Sistema resinoso impermeabilizzante per il traffico di veicoli
- Resistenza meccanica e chimica: i requisiti prestazionali
- La scelta del sistema resinoso: criteri tecnici
- Un approccio di sistema per pavimentazioni durevoli
Il substrato: punto di partenza obbligato
Qualsiasi rivestimento industriale di qualità prende avvio dalla valutazione del substrato in calcestruzzo. Prima di procedere con la posa di qualsiasi sistema resinoso, è necessario verificare che il supporto sia integro, coeso e compatto e non presenti umidità di risalita. Queste verifiche non sono facoltative, ma costituiscono un prerequisito tecnico imprescindibile.
Le operazioni di preparazione possono includere la levigatura meccanica o la fresatura della superficie, la rimozione delle parti friabili o incoerenti e il trattamento delle fessurazioni presenti. Solo un substrato integro e privo di contaminanti garantisce la corretta adesione dei sistemi resinosi applicati negli strati successivi.
Pavimenti industriali in resina: tipologie e sistemi applicativi
I pavimenti industriali in resina si distinguono in funzione della natura chimica dei prodotti utilizzati e della tipologia di sistema applicativo. Le due famiglie principali sono le resine epossidiche e le resine poliuretaniche, ciascuna con caratteristiche specifiche in termini di durezza, elasticità, resistenza chimico-meccanica e comportamento in temperatura.
Le resine epossidiche sono sistemi bicomponenti a reticolazione chimica, caratterizzati da elevata durezza superficiale, adesione al calcestruzzo e resistenza agli agenti chimici. Trovano applicazione preferenziale in ambienti industriali soggetti a sollecitazioni meccaniche intense e a contatto con sostanze aggressive. Le resine poliuretaniche, invece, offrono maggiore elasticità e resistenza all’abrasione, risultando particolarmente adatte in contesti con escursioni termiche significative o dove è richiesta una certa flessibilità del rivestimento.
La linea MAGMA Resin Surface di Icobit comprende sistemi resinosi conformi alla UNI 10966, progettati per rispondere alle diverse esigenze delle pavimentazioni civili e industriali: sistemi ad impregnazione, sistemi resinosi atossici, sistemi resinosi a film sottile, a film spesso, autolivellanti, impermeabilizzanti, multistrato e carrabili, interni ed esterni.
Dalle industrie ai magazzini, una gamma completa pensata per performance e durabilità: un insieme di soluzioni per la realizzazione di pavimentazioni industriali continue ad elevate prestazioni che garantiscono la sicurezza negli ambienti di lavoro.
MAGMA – Resin Surface: la linea di sistemi resinosi per pavimentazioni industriali e civili
La posa di un sistema resinoso per pavimentazioni industriali segue una sequenza di fasi ben definite, ognuna delle quali è determinante per le prestazioni finali del rivestimento. Un’applicazione non corretta in una qualsiasi di queste fasi può compromettere l’intero sistema, indipendentemente dalla qualità dei materiali utilizzati.
Sistemi resinosi ad impregnazione
I pavimenti industriali in calcestruzzo tendono strutturalmente a presentare problemi di porosità, rilascio di polvere e vulnerabilità ai liquidi. Per salvaguardare queste superfici, la soluzione ideale è il trattamento impregnante della linea Imprymo. Questa tecnologia penetra nel supporto garantendo un efficace consolidamento corticale, una drastica riduzione della permeabilità e un’azione antipolvere duratura. Laddove sia richiesta una protezione superiore contro sostanze chimiche e agenti corrosivi, la variante Imprymo Oil assicura una barriera totale anche contro i liquidi più aggressivi.

Sistema resinoso atossico per ambienti alimentari
Nel settore alimentare, preservare la salubrità delle materie prime e dei prodotti finiti è un requisito normativo e strutturale imprescindibile. Per isolare il calcestruzzo ed evitare qualsiasi rischio di contaminazione crociata, entra in gioco Alymento, un sistema resinoso atossico specifico e certificato HACCP. L’applicazione di questo rivestimento genera una pellicola colorata e impermeabile (con uno spessore secco compreso tra 0,3 e 1,0 mm) che unisce la massima igiene a una totale sicurezza alimentare.
Sistema resinoso a film sottile per pavimentazioni civili e industriali
La porosità e la tendenza a sfarinare sono criticità comuni a quasi tutte le pavimentazioni e i sottofondi cementizi. Il sistema resinoso monocomponente a film sottile Skyn nasce proprio per contrastare l’assorbimento dei liquidi e azzerare la polverosità, senza rinunciare all’estetica. Il risultato è un rivestimento colorato dal design curato, facile da igienizzare, antimacchia e con uno spessore secco entro lo 0,3 mm. Per i contesti industriali più esigenti, la versione Skyn Chem potenzia ulteriormente la formula, offrendo un’eccellente schermatura contro gli attacchi chimici.

Sistema resinoso a film spesso per pavimentazioni civili e industriali
I contesti operativi caratterizzati da un transito standard di veicoli commerciali e dal passaggio moderato di muletti espongono il calcestruzzo a una progressiva usura e alla perdita di coesione superficiale. Per rispondere a questa esigenza è stata sviluppata la gamma Rilyevo, un sistema in resina a film spesso. Con uno spessore secco variabile tra 0,3 e 1,0 mm, questa soluzione autolivellante crea uno scudo impermeabile, colorato e altamente resistente alle sollecitazioni meccaniche e chimiche, semplificando le operazioni di pulizia grazie alle sue proprietà antimacchia.
Sistema resinoso autolivellante per pavimentazioni civili e industriali
Quando i flussi di traffico gommato diventano intensi, le pavimentazioni devono sopportare forti sollecitazioni statiche, attriti dinamici e un consumo precoce. In questi scenari, la protezione ottimale è offerta dal sistema resinoso autolivellante Rilyevo Plan. Questa applicazione genera un manto continuo e privo di giunti di almeno 2 mm di spessore. La superficie finale si distingue per l’elevatissima tenuta meccanica e l’eccellente resistenza all’usura, offrendo al contempo proprietà antiscivolo, impermeabilità, finitura colorata e facilità di manutenzione.
Sistema resinoso multistrato per pavimentazioni civili e industriali
All’interno di stabilimenti produttivi con flussi logistici pesanti e continui, i pavimenti sono messi a dura prova da abrasioni estreme e carichi imponenti. La linea Resysto risponde a queste sollecitazioni critiche attraverso un sistema resinoso multistrato progettato per una vera e propria protezione corazzata del supporto. Il trattamento crea una superficie continua, antiscivolo e impermeabile, con uno spessore a secco minimo di 1 mm, modulabile in base ai carichi specifici della destinazione d’uso. Garantisce una resistenza chimica e meccanica senza compromessi, oltre a una finitura colorata e antimacchia.
Sistema resinoso impermeabilizzante per il traffico di veicoli
Le aree di sosta esterne o le strutture multipiano necessitano di un’impermeabilizzazione mirata per difendere l’integrità del calcestruzzo dal transito costante dei veicoli e dagli agenti atmosferici. Per le zone a medio scorrimento, la linea Veycolo rappresenta il sistema resinoso carrabile ideale per bloccare le infiltrazioni. Se il progetto richiede invece una resistenza superiore per gestire flussi di traffico estremamente intensi e pesanti, la formulazione Veycolo Hard garantisce la massima durabilità e protezione delle superfici esposte.
Resistenza meccanica e chimica: i requisiti prestazionali
Un pavimento industriale in resina deve soddisfare requisiti prestazionali precisi, definiti in funzione dell’uso previsto. La UNI 10966 è il riferimento tecnico italiano che stabilisce i criteri per la progettazione e l’applicazione dei sistemi resinosi. Insieme alle normative europee di riferimento, tra cui la EN 13813 per i materiali da massetto e la EN 1504 per la protezione e il ripristino delle strutture in calcestruzzo, forniscono i criteri tecnici per la classificazione e la valutazione dei sistemi resinosi per pavimentazioni.
Le caratteristiche prestazionali fondamentali di un sistema resinoso industriale comprendono la resistenza all’abrasione, la resistenza agli agenti chimici, la resistenza alla compressione, e l’impermeabilità all’acqua. In ambienti soggetti a sollecitazioni dinamiche intense, come magazzini con traffico di muletti o aree di carico e scarico, la resistenza agli urti diventa un parametro critico da considerare in fase di progettazione.
Le resine epossidiche e poliuretaniche della linea MAGMA sono formulate per garantire chimico-resistenza e resistenza meccanica. Le superfici trattate risultano impermeabili, antimacchia e resistenti all’usura prolungata, con prestazioni mantenute nel tempo anche in condizioni di esercizio gravose.
La scelta del sistema resinoso: criteri tecnici
La selezione del sistema resinoso più adatto a una specifica pavimentazione industriale richiede un’analisi tecnica preliminare che consideri molteplici variabili. Il progettista o il direttore dei lavori deve valutare: il tipo e l’intensità del traffico previsto, la natura delle sostanze chimiche presenti nell’ambiente, il grado di umidità del substrato, le variazioni termiche a cui il pavimento sarà soggetto e le eventuali normative igienico-sanitarie applicabili.
Un ulteriore elemento da considerare è lo spessore del sistema: si va da semplici impregnazioni a saturazione da pochi decimi di millimetro, adatte per la protezione leggera di pavimenti esistenti, fino a sistemi multistrato da 3–5 mm, concepiti per ambienti ad altissimo carico meccanico. La scelta dello spessore incide direttamente sulla durabilità e sulle prestazioni a lungo termine del rivestimento.
I sistemi antiscivolo rappresentano un requisito specifico per ambienti soggetti a presenza di liquidi o dove la sicurezza degli operatori è prioritaria. I rivestimenti della linea MAGMA possono essere formulati con cariche minerali per garantire il coefficiente di attrito richiesto in funzione del contesto applicativo.
La corretta manutenzione nel tempo è l’ultimo elemento, ma non meno importante, da considerare in fase di progettazione. Un pavimento industriale in resina ben realizzato richiede operazioni di manutenzione ordinaria minime, ma è fondamentale prevedere ispezioni periodiche per individuare tempestivamente eventuali danni superficiali, distacchi o infiltrazioni d’acqua che potrebbero compromettere l’integrità del sistema.
Un approccio di sistema per pavimentazioni durevoli
La realizzazione di un pavimento industriale in resina efficace e durevole non può essere ridotta alla sola scelta del prodotto: è il risultato di un approccio tecnico complesso ed integrato che parte dall’analisi del substrato, prosegue con la corretta progettazione del sistema e si completa con un’applicazione eseguita a regola d’arte ed un piano di manutenzione ordinario. Ogni fase ha il suo peso specifico nel determinare le prestazioni finali del rivestimento.
I sistemi resinosi della linea MAGMA di Icobit rappresentano una risposta tecnica strutturata a questa complessità, offrendo soluzioni certificate e verificate per le principali categorie di pavimentazione industriale e civile. La combinazione tra resine epossidiche e resine poliuretaniche, applicata attraverso cicli applicativi differenziati, consente di rispondere con precisione alle specifiche esigenze di ogni contesto applicativo, garantendo superfici impermeabili, chimico-resistenti e meccanicamente performanti nel tempo.
Suggeriamo:
Impermeabilizzazioni in edilizia
Le impermeabilizzazioni sono sempre state un elemento di particolare criticità delle costruzioni, dove i rischi sono rilevanti, gli errori molto frequenti, e i danni talvolta importanti. Spesso la correzione dei difetti diventa molto onerosa, anche perché non si limita alla pura e semplice riparazione del sistema impermeabile, ma necessita di opere aggiuntive e integrative, come il rifacimento di massetti e pavimenti e la sostituzione degli isolanti.Sempre più frequentemente, agli oneri della riqualificazione si sommano quelli relativi ai contenziosi legali, che stanno purtroppo diventando via via più impegnativi, sia in termini di costi che di tempo richiesto per la loro gestione. Con questo nuovo Manuale, Marco Argiolas (già autore di “Umidità da risalita muraria” e “Muffe e condense negli edifici”) cercherà di fare un po’ di chiarezza su temi in esame, secondo una successione logica che parte dall’analisi dei concetti di base, come la definizione e il significato di impermeabilità, per poi approfondire le conoscenza dei sistemi impermeabili. Nei capitoli seguenti Argiolas affronta e descrive dettagliatamente il tema delle sollecitazioni alle quali sono sottoposti i materiali ed i sistemi impermeabili, per favorire la comprensione e l’interpretazione di come ciascun fattore sollecitante eserciti i propri effetti.Un intero capitolo è dedicato all’acqua di origine meteorica, dove si descrivono e si analizzano tutte le manifestazioni ad essa correlate, con riferimento all’edificio. L’autore elenca, poi, i materiali ed i sistemi impermeabili, suddividendoli per tipologia, prestazione e applicabilità e descrive le impermeabilizzazioni strutturali e quelle dei locali interrati, con particolare riferimento alle interazioni esistenti fra l’acqua di falda e l’edificio.Infine descrive l’impermeabilità al vapore, all’aria al vento e al gas radon, trattandosi di temi di sempre maggiore interesse, analizza e descrive le principali criticità che mettono in crisi la funzionalità delle impermeabilizzazioni. L’ultimo capitolo raccoglie e riassume le principali normative del settore, con lo scopo di fornire al lettore degli utili riferimenti sul tema. Il testo sarà utile alle imprese generali di costruzioni, agli artigiani edili, ai tecnici di qualunque livello e grado, ai proprietari immobiliari e agli amministratori di condominio. Disponibili in allegato al volume le schede online con funzione di approfondimento delle tematiche già trattate nel volume. Mostrano al lettore alcune situazioni utili da riconoscere e da analizzare, ripetendo concetti già esposti e spiegati in precedenza, completandone la descrizione. Per effettuare l’accesso alle schede:• collegati al sito www.approfondimenti.maggioli.it;• registrati compilando la form e inserendo il codice d’accesso che trovi sul retro del presente cartoncino;• conferma la registrazione seguendo le istruzioni della email che riceverai;• seleziona l’area “Impermeabilizzazione in edilizia” nel sito www.approfondimenti. maggioli.it, inserisci la email appena registrata e accedi al materiale riservato. Marco Argiolas, Tecnico esperto in danni e difetti delle costruzioni specializzato nell’umidità in qualsiasi manifestazione. Svolge attività di ricerca tecnica e scientifica per lo sviluppo di prodotti innovativi contro l’umidità nelle costruzioni. Ha una conoscenza approfondita dei materiali e delle tecniche costruttive, teoriche e pratiche, sia in ambito civile che industriale
Marco Argiolas | Maggioli Editore 2017
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