Conto Termico 3.0, lo sconto in fattura resta operativo. Si può attivare il mandato all’incasso e addebitare al cliente solo la quota non coperta dal contributo. E con le nuove modalità previste dal Portaltermico che consente di sapere in anticipo la cifra “esatta” diventa tutto più facile.
In pratica installatori e fornitori di impianti termici possono tornare a offrire lo sconto in fattura ai clienti che accedono al Conto Termico 3.0: potranno poi incassare direttamente il contributo tramite il meccanismo del mandato irrevocabile all’incasso, disciplinato dal paragrafo 12.3 delle Regole Applicative GSE. Una opportunità in più per accelerare i lavori. Il Portaltermico per presentare le domande aprirà nelle prossime settimane.
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Indice
Come funziona il mandato all’incasso
Il soggetto ammesso (proprietario dell’immobile o titolare di un diritto di godimento) autorizza il GSE a versare il contributo direttamente al fornitore che ha realizzato l’intervento invece che a lui.
Così su un impianto da 10.000 euro con 6.500 euro di contributo spettante (65% della spesa), il cliente versa 3.500 euro e il resto lo anticipa il fornitore, che poi incassa direttamente il contributo dal GSE. Il mandato va conferito senza corrispettivo, con obbligo di rendicontazione ai sensi dell’art. 1713 c.c., e deve essere irrevocabile ai sensi dell’art. 1723, comma 2, c.c.
Il mandato deve avere ad oggetto la totalità dei crediti spettanti come contributi dovuti dal GSE e deve essere conferito in favore di un unico mandatario, identificato come installatore/fornitore dell’intervento. La fattura in sostanza deve essere unica, non ci si può rivolgere a più soggetti per acquisto e posa in opera se si vuole seguire questa via.
Preventivo e calcolo degli importi
Il mandato può essere attivato solo nella modalità di accesso diretto, quindi a lavori conclusi. Come detto, però, è possibile sapere in anticipo la cifra che si potrà ottenere dato che il nuovo Portaltermico consente di avere indicazioni precise senza caricare la documentazione di spesa, ma solo le caratteristiche dell’impianto scelto e, ovviamente, tutti gli altri costi relativi a installazione e smaltimento del precedente impianto (>> ne parliamo in questo articolo). In pratica questo consente di partire dal semplice preventivo per avere il calcolo dell’aliquota di incentivo effettivamente spettante. Il 65%, infatti, è il massimo che si può ottenere, in quanto l’aliquota di contributo viene calcolata in base alla potenza e alla performance dell’impianto, oltre che alla zona climatica.
La fattura rilasciata dal fornitore deve avere un importo esattamente pari al valore delle spese ammissibili indicate sul portale per quell’intervento. La somma tra i bonifici effettuati dal cliente e l’incentivo netto oggetto del mandato deve coincidere perfettamente con l’importo riportato in fattura.
Non sono idonei mandati a favore di soggetti diversi dal fornitore/installatore né mandati che, sommati ai bonifici, non portino a un risultato coincidente con l’importo in fattura. Con le nuove norme il pagamento del contributo è in un’unica soluzione per gli importi fino a 15.000 euro.
Procedura operativa
L’accordo sul mandato va formalizzato nel contratto di fornitura o nella fattura prima della conclusione dei lavori. Terminati i lavori, il soggetto ammesso presenta la richiesta di concessione incentivi entro 60 giorni sul Portaltermico. Durante la compilazione della domanda va caricato il modulo standard di mandato, disponibile sul portale GSE e non modificabile nelle sue parti, completando i campi con i dati del mandatario e l’IBAN su cui accreditare le somme. Occorre l’autentica delle firme da parte del notaio.
Alla richiesta vanno allegate le fatture dell’intervento, i certificati di conformità degli impianti e, dove richieste, le asseverazioni tecniche. Il GSE valuta la documentazione relativa al mandato durante tutte le fasi del procedimento istruttorio. Per le richieste ammesse all’incentivo con mandato attivo, le funzionalità di variazione coordinate bancarie e cambio titolarità risultano inibite su Portaltermico.
Conseguenze della documentazione non idonea
Nel caso in cui la documentazione allegata relativa al conferimento del mandato risultasse non idonea anche a seguito di integrazioni e osservazioni richieste dal GSE durante l’istruttoria, l’intera richiesta di incentivo non sarà ammissibile. Non decade solo il mandato con conseguente pagamento diretto al soggetto ammesso: viene respinta l’intera domanda di accesso al contributo. Chi compila in modo errato o non rispetta i requisiti perde il diritto all’incentivo.
Tabella riepilogativa mandato all’incasso
| Requisiti obbligatori | Documentazione necessaria | Vincoli operativi |
| Accesso diretto a conclusione dei lavori | Modulo standard GSE compilato e sottoscritto | Un solo mandatario per intervento |
| Mandatario = fornitore/installatore | Certificati conformità impianti | Somma bonifici + incentivo = importo fattura |
| Accordo formalizzato in contratto/fattura | Asseverazioni tecniche (dove richieste) | IBAN mandatario nel modulo |
| Mandato su totalità importo | Fattura = valore spese ammissibili esatto | Firme firme autenticate dal notaio |
| Domanda entro 90 giorni da fine lavori | Prova pagamento quota cliente | No variazioni IBAN dopo ammissione |
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Conto termico 3.0 e regole operative GSE per P.A., enti terzo settore (ETS), società in house e concessionari
Interventi, aliquote, procedure e modalità di accesso dopo le regole operative GSE Registrato a febbraio 2026
– Durata n. 3 ore
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