Il 2 dicembre 2024 entrerà in vigore il nuovo Codice Deontologico per gli oltre 155.000 Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (APPC).
Questo aggiornamento rappresenta un passo significativo per la categoria professionale, introducendo innovazioni normative che riguardano principi fondamentali come l’equo compenso, la parità di genere e la promozione dell’inclusione.
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Indice
Codice deontologico architetti: le principali novità introdotte
Il nuovo Codice recepisce la norma sull’equo compenso, garantendo un riconoscimento economico proporzionato alla complessità e responsabilità del lavoro svolto dagli architetti. Questo principio rappresenta una tutela fondamentale per la categoria, rafforzando la dignità professionale e prevenendo abusi contrattuali.
Inoltre, le modifiche interessano diversi ambiti, tra cui:
- principi e doveri generali;
- rapporti con gli Ordini e i consigli di disciplina;
- rapporti esterni ed interni;
- esercizio professionale;
- poteri disciplinari e sanzioni.
Parità di genere e inclusione
Un’importante innovazione è rappresentata dal riconoscimento esplicito, nel preambolo del Codice, dell’importanza della parità di genere e della promozione dell’inclusione.
Allegato I: una guida per la rimodulazione delle sanzioni
Un elemento di novità assoluta è l’introduzione dell’Allegato I, che prevede una modulazione delle sanzioni applicabili all’intero Codice.
Questo strumento ha l’obiettivo di fornire supporto ai Collegi di Disciplina nel processo decisionale, pur mantenendo un margine di discrezionalità per adattare le sanzioni alle specificità dei casi concreti.
L’autonomia decisionale dei Collegi è quindi preservata, garantendo flessibilità nell’applicazione delle regole.
Un Codice frutto di un processo partecipativo
Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha evidenziato come il nuovo Codice sia il risultato di un’ampia revisione condotta dal Gruppo Operativo “Deontologia”.
Questo processo ha tenuto conto delle mozioni emerse durante la Conferenza Nazionale degli Ordini, delle osservazioni raccolte negli incontri informativi sul territorio e delle proposte inviate dagli Ordini provinciali.
Il nuovo Codice Deontologico rappresenta un passo in avanti per la professione degli architetti in Italia, aggiornando i principi fondamentali alla luce delle sfide contemporanee.
Dal comunicato stampa di Silvia Renzi, Ufficio Stampa Consiglio Nazionale Architetti
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