Al Bonus Facciate il triste primato delle truffe fiscali

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I Bonus Edilizi pur essendo nati con le migliori intenzioni si sono presto procurati una cattiva nomea in quanto identificati come misure veicolartici di truffe, grandi e piccole.

Il Corriere della Sera riporta che i sequestri realizzati fino ad oggi dalla Guardia di Finanza ammontano a 7,2 miliardi di crediti fiscali fantasma, quindi inesistenti: 1,6 miliardi negli ultimi due mesi del 2021 e 5,4 miliardi dal gennaio 2022 a oggi. Il dato è contenuto nel Rapporto annuale della Guardia di Finanza, presentato a Roma.

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Secondo le Entrate la quota maggiore di truffe è riconducibile al Bonus Facciate, che ricordiamo prevedeva una detrazione fiscale del 90% (fino al 31 dicembre 2021) o del 60% (per il 2022) per i lavori, anche di manutenzione ordinaria, destinati al ripristino delle facciate degli edifici (senza massimale di spesa). Le regole sono state introdotte per la prima volta dalla Legge di Bilancio per il 2020. Tuttavia con la Legge di Bilancio per il 2023 tale agevolazione non è più stata rinnovata.

Il problema che adesso si pone riguarda i crediti che in gran parte sono già stati ceduti dai beneficiari e che non avendo alcun valore, lasciano gli acquirenti (banche e Poste) a mani vuote.

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E il Superbonus?

Risale al 22 giugno 2023 l’ultima frode segnalata dalla Guardia di Finanza di Forlì che ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di crediti fittizi per circa 4 milioni e mezzo di euro. Il provvedimento interessa cinque società operanti in Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Puglia, dai cassetti fiscali pieni di crediti fittizi. I crediti in oggetto sarebbero stati ottenuti fingendo interventi soggetti al Bonus Facciate e al Sismabonus.

La Guardia di Finanza segnala un buco a livello nazionale di 4,2 miliardi di euro dovuto a truffe legate al Bonus Facciate, mentre per il Superbonus sono state individuate truffe per “soli” 360 milioni di euro che corrispondono al 5% delle frodi totali commesse sui Bonus Edilizi. Da segnalare però che in riferimento al 110% la percentuale ammonta alla ridotta percentuale dello 0,5 del totale dei crediti fiscali.

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Foto:iStock.com/Arndt_Vladimir

Redazione Tecnica

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