Pannelli e batterie di accumulo con il bonus fiscale. Che sia impianto sul tetto o pannello da balcone, per il fotovoltaico è ancora possibile, fino a fine anno, avere la detrazione del 50% per la prima casa o del 36% per gli altri appartamenti.
Il cosiddetto Bonus Pannelli rientra nel Bonus Casa in quanto intervento di risparmio energetico, a prescindere da qualunque altra opera edilizia. Ecco il riepilogo delle regole.
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Indice
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Il sole in casa: risparmia soldi con il fotovoltaico domestico
Non importa che tu sia già a conoscenza di questa tecnologia o che, invece, non abbia idea di cosa sia un impianto fotovoltaico. Con questo libro inizieremo dalle basi per arrivare a comprendere cosa scegliere e perché, come tenere attivo, manutenere e migliorare (revamping e repowering), nei lunghi anni a venire, il tuo impianto fotovoltaico domestico, facendoti risparmiare sulla bolletta energetica.I recenti cambiamenti nel mercato dell’energia hanno fatto crescere notevolmente la sensibilità sugli aspetti energetici e sulle soluzioni che ognuno di noi può adottare per difendersi dal “mercato” ed avere, al contempo, maggiore libertà di vivere la propria casa: una di queste soluzioni, è, indubbiamente, l’acquisto di un impianto fotovoltaico.Come districarsi tra le varie tecnologie, tra gli annunci pubblicitari, i falsi miti, le innovazioni e le statistiche, gli accessori, l’accumulo di energia in batterie, insomma, come scegliere consapevolmente il nostro impianto fotovoltaico? Questo libro fornisce una risposta a tutte queste domande e a molte altre. L’indice è molto dettagliato per permettere di trovare facilmente l’argomento che si cerca. Per chi lo necessita, è possibile saltare al punto desiderato e anticiparlo nella lettura rispetto al resto della trattazione. Infatti, ogni capitolo è pensato in modo da abbracciare il mondo che lo riguarda, rendendolo quasi un libro nel libro. L’Autore ha trattato tutti gli aspetti degni di nota, non solo nel preacquisto, ma anche nel post-acquisto, mantenendo sempre la lettura veloce, immediata e non troppo tecnica, quindi fruibile e discorsiva, ma comunque esauriente e rigorosa.Enrico De RonziIngegnere che dal 2007 si occupa di impianti fotovoltaici, nasce come progettista dipendente, poi ha avuto una fase da imprenditore nel fotovoltaico chiavi in mano e da libero professionista. Per la lunga esperienza nel campo del fotovoltaico residenziale, maturata in quasi tutti gli aspetti che caratterizzano questa tipologia di impianti, al momento si dedica al ruolo di trouble solver (gestisce e risolve problematiche di complessità elevata) presso un’azienda di rilevanza ed operatività a livello nazionale.
Enrico De Ronzi | Maggioli Editore 2024
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Sul tetto di casa ma non solo
La detrazione è riservata agli impianti per uso domestico, ossia a quelli installati per produrre energia per i propri consumi, non per venderla. Per questo la potenza massima deve essere di 20 KW. Oltre questa soglia non è possibile richiedere agevolazioni fiscali.
Quanto all’installazione, i pannelli possono essere posizionati in qualsiasi porzione di proprietà, anche non necessariamente sulla copertura dell’abitazione tetto, purché siano collegati all’impianto elettrico. Quindi si possono mettere anche sulle coperture di pertinenze, come i tetti di box auto, ma anche tettoie, pensiline, pergolati o altre strutture. E anche installati a terra nel proprio giardino, a patto che, appunto, l’uso domestico sia certificato.
Pannelli fotovoltaici da balcone
Il fotovoltaico è agevolato anche quando si tratta di piccola taglia, senza alcuna differenza da questo punto di vista, purché si tratti di un impianto vero e proprio, ossia anche in questo caso deve essere collegato al contatore, in quanto l’obiettivo dell’agevolazione è quello di favorire l’autoconsumo.
Il bonus, dunque, è ammesso a pieno titolo anche per i pannelli da balcone o da ringhiera (i cosiddetti moduli Plug & Play, o mini-fotovoltaico), che in genere hanno una taglia tra i 300 e i 450W e ormai costano poche centinaia di euro. Si possono quindi acquistare uno o più pannelli separati e installarli come è più opportuno senza particolari problematiche.
Attenzione però al fatto che non è ammessa alla detrazione l’installazione fai da te, ossia per il semplice acquisto, anche se teoricamente gli impianti Plug & Play sono appunto quelli che funzionano semplicemente collegandoli al contatore. Poiché però si tratta di impianti elettrici a tutti gli effetti la spesa deve necessariamente comprendere la manodopera e la certificazione di messa a norma da parte di un tecnico abilitato. Senza questo documento la detrazione non è ammessa.
Le regole per l’accumulo
Rientra nel Bonus Pannelli anche la spesa per le batterie, ossia i sistemi di accumulo che servono a mettere da parte l’energia prodotta in eccesso durante il giorno per poterla poi utilizzare la sera.
Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione per le batterie è ad ampio raggio. Possono infatti essere agevolate le batterie sia quando sono installate insieme all’impianto sia quando vengono aggiunte successivamente. In questo caso, però, si deve trattare di un impianto per il quale era già stata richiesta la detrazione, non di un impianto escluso dai bonus fiscali perché ammesso a suo tempo al Conto Energia. Il bonus per le le batterie insomma è legato al fatto che il pannello a sua volta risulti fiscalmente agevolato.
Bifamiliari e mini condomini
Nel caso in cui l’installazione di un unico impianto fotovoltaico sia destinato ad alimentare due o più unità immobiliari distinte, come ad esempio per villette bifamiliari e in mini condomini in genere, le regole sulla taglia dell’impianto cambiano. Infatti, se questo viene installato su una parte comune (ad esempio il tetto condiviso), il limite dei 20 kW per il regime residenziale non si applica all’intero edificio, ma è riferito a ciascuna unità immobiliare che trae godimento dall’impianto.
Nelle villette bifamiliari, quindi, è possibile installare un sistema centralizzato fino a 40 kW totali senza perdere la natura di “servizio dell’abitazione”, purché l’energia sia ripartita per soddisfare i consumi domestici delle due famiglie. In questo caso la detrazione del 50% o del 36% spetta ai singoli proprietari in misura proporzionale ai millesimi di proprietà o alle quote di spesa effettivamente sostenute.
Fatture e bonifici
Il Bonus Pannelli segue le regole standard previste per il Bonus Casa. Il tetto di spesa è dunque fissato a 96.000 euro, ma non è un tetto a sé in quanto i pannelli rientrano nel massimale complessivo.
Per il pagamento occorre sempre il bonifico dedicato agli interventi di ristrutturazione (art. 36-bis del TUIR), oltre, ovviamente, la fattura intestata. Nel caso del mini condominio o della bifamiliare la documentazione fiscale deve essere intestata al soggetto che effettua il pagamento, specificando nella causale il codice fiscale del condominio minimo o, in sua assenza, i codici fiscali di tutti i proprietari beneficiari della detrazione.
Bonus Pannelli e Bonus Mobili
Dal momento che il bonus rientra nell’ambito complessivo della detrazione per ristrutturazione, chi installa i pannelli può anche accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Questa agevolazione è riconosciuta ovviamente anche in caso di pannelli da balcone e a prescindere dalla spesa complessiva. Si può quindi spendere fino a 5.000 euro per rinnovare gli arredi e gli elettrodomestici anche se per i pannelli la spesa è stata particolarmente contenuta.
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