Alluvione Emilia Romagna e Marche: il Piano di Adattamento al cambiamento climatico è rimasto nel cassetto

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Il WWF esprime grande e sentita solidarietà alle persone nuovamente colpite da un’alluvione in Emilia Romagna e nelle Marche. Accanto alla partecipazione per i grandi problemi che la cittadinanza si trova di nuovo ad affrontare, però, il WWF vuole rimarcare l’assoluta assenza dei necessari atti politici e operativi per adeguare il Paese alla nuova realtà climatica, sia nella mitigazione –abbattimento emissioni- sia nell’adattamento.

In Romagna si è ripetuto in due anni un disastro che una volta si riproponeva dopo secoli, dimostrando ancora una volta, e non se ne sentiva il bisogno, che siamo in un nuovo clima.

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VOLUME

La sicurezza dei ponti stradali esistenti

L’opera offre una risposta concreta alla necessità di gestione e di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale stradale, configurandosi come uno strumento indispensabile per applicare correttamente le Linee guida ministeriali e le relative IstruzioniOperative ANSFISA. Il punto di forza di quest’opera, giunta alla seconda edizione, risiede nella sua natura profondamente operativa e pragmatica. Il testo si allontana dalla mera trattazione teorica per accompagnare il lettore passo dopo passo attraverso l’intero approccio multilivello previsto dalla normativa.L’autore guida all’esecuzione del censimento e delle ispezioni visive tramite le schede di difettosità, affronta in modo trasversale l’analisi dei rischi rilevanti – strutturali, sismici, franosi e idraulici – per la fondamentale attribuzione della Classe di Attenzione, spingendosi fino alle valutazioni preliminari, alle verifiche accurate di sicurezza e alla progettazione dei sistemi di sorveglianza e monitoraggio. Per i professionisti, i tecnici privati e i responsabili degli enti gestori della Pubblica Amministrazione, questo manuale rappresenta una guida insostituibile per tradurre i dettami normativi in azioni pratiche sul campo.Integrando il testo di legge con preziosi commenti esplicativi e chiarendo l’interazione tra le responsabilità procedurali del gestore e le capacità analitiche del tecnico, il volume fornisce criteri oggettivi per governare la complessità, ottimizzare risorse economiche spesso limitate e stabilire le giuste priorità di indaginee intervento. Il testo aiuta i decisori a valutare e giustificare l’assunzione di provvedimenti critici, come le limitazioni del traffico, i declassamenti d’uso o l’installazione di sistemi di monitoraggio dinamico, abbandonando l’utopia del “rischio zero” a favore di una gestione del rischio consapevole, trasparente e misurabile.Andrea BarocciIngegnere esperto in costruzioni, infrastrutture e digitalizzazione, si occupa di consulenza tecnica, normazione e sviluppo del settore, coordinando progetti e filiere complesse. Le schede allegate sono state realizzate da Alberto Diotallevi, ingegnere civile strutturista attivo nel settore delle infrastrutture stradali, con focus sui ponti stradali esistenti.

 

Andrea Barocci | Maggioli Editore 2026

Indice

Piano nazionale di Adattamento: che fine ha fatto?

Il Piano nazionale di Adattamento è stato approvato alla fine dello scorso anno. Nel dicembre dello scorso anno, il Ministro Pichetto ha meritoriamente accelerato la conclusione di un iter che pareva infinito, anche se il Piano stesso è carente sotto due aspetti fondamentali: non individua né le priorità, né le fonti di finanziamento.

Dopo di che il Piano è stato messo in un cassetto e non è entrato nelle priorità del Governo, anche in vista della prossima legge finanziaria: la classe dirigente, anche industriale, sembra invece molto più attratta dalle grandi opere inutili, dal nucleare al Ponte sullo Stretto. Eppure, oggi il cambiamento climatico mette a rischio proprio l’economia, oltre alla vita e i beni delle persone, come dimostra anche un recente studio pubblicato su Nature * che quantifica le perdite di PIL legate al solo innalzamento del livello del mare nelle due regioni (oggi) motore dell’economia, evidenziando che l’Italia rischia di essere uno dei Paesi maggiormente colpiti.

Si rischia addirittura un calo del PIL del – 20.84% in Veneto e del -10,16% in Emilia Romagna entro il secolo.

Certo, in Romagna alcuni interventi per l’emergenza sono stati effettuati, tant’è che una quantità d’acqua pari o superiore a quella dello scorso anno ha provocato meno danni alle persone (sulle cose è ancora presto per dirlo). Purtroppo la Regione continua a gestire i corsi d’acqua con interventi di manutenzione totalmente inadeguati e spesso controproducenti, come il WWF da anni denuncia. Si interviene ancora e soprattutto a seguito delle emergenze, mancano prevenzione e pianificazione e soprattutto gli strumenti necessari, come ad esempio i Programmi di gestione sedimenti, previsti per legge, mancano per quasi tutto il territorio (c’è praticamente solo per il Po), peraltro previsti per legge.

Così i problemi strutturali sono rimasti tutti, perché adattarsi vuol dire cambiare per essere preparati a una nuova realtà. E invece si continua, con limiti sempre più evidenti, a misurarsi con l’emergenza. Nel 2023, poi, il Governo aveva promesso rimborsi del 100% ai cittadini: questi rimborsi non sono arrivati affatto e la maggior parte degli alluvionati ha potuto contare solo sulla società civile e il supporto locale.

Necessario applicare il Piano di Adattamento e Piani strategici locali

Il WWF chiede che sia dia immediatamente applicazione al Piano di Adattamento, sia varando subito gli organismi di governance e di attuazione, inclusi quelli di partecipazione, sia prevedendo un piano di stanziamenti adeguati nella ormai prossima finanziaria. Inoltre è indispensabile avviare Piani strategici locali di adattamento.

Altrettanto vitale prevedere i finanziamenti per la neutralità climatica, se le emissioni continueranno a salire, rischiamo di non riuscire a gestire i cambiamenti del clima. L’Italia non può scegliere il passato, semplicemente perché esso non esiste più: deve investire nel pensare alla nuova realtà climatica, cercando la strada per la prosperità e un’economia fiorente nelle nuove condizioni.

Comunicato stampa WWF Italia

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Redazione Tecnica

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