ENEA: migliorano le prestazioni energetiche degli immobili certificati

Da uno studio ENEA è emersa una riduzione della percentuale di edifici nelle classi energetiche meno efficienti di oltre il 4% nel settore residenziale. Ma c’è ancora da fare, quasi il 75% degli edifici in Europa è inefficiente energeticamente

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In Italia si contano 12,4 milioni di edifici residenziali, di cui oltre il 60% è stato costruito prima del 1976, anno in cui è entrata in vigore la prima legge sul risparmio energetico. A questi si aggiungono 1,7 milioni di edifici a uso non residenziale, che rappresentano circa il 12% del totale di 14 milioni. Questi edifici non residenziali sono principalmente destinati alla produzione (19%), al commercio (16%) e ai servizi (12%).

Questi dati emergono dal Report “La consistenza del parco immobiliare nazionale”, realizzato dal Dipartimento ENEA di Efficienza Energetica.

Il rapporto evidenzia anche la presenza di circa 770 mila unità immobiliari di proprietà pubblica, di cui 670 mila non vincolate e quindi potenzialmente soggette agli obblighi di riqualificazione energetica previsti dalle direttive europee.

Vediamo di seguito quali altri interessanti aspetti sono emersi dallo studio dell’ENEA.

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Diagnosi energetica degli edifici

La diagnosi energetica è lo strumento essenziale per valutare le reali prestazioni di un immobile e pianificare riqualificazioni efficaci, superando i calcoli standardizzati dell’APE per analizzare i consumi effettivi. Giunto alla seconda edizione, il manuale “Diagnosi energetica degli edifici: Dalla teoria agli esempi applicativi” offre una guida metodologica e operativa irrinunciabile per i professionisti. L’opera è integralmente aggiornata al nuovo decreto 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi e ai Nuovi CAM in edilizia del D.M. 24 novembre 2025, che oggi impongono l’uso della simulazione dinamica oraria e la verifica della temperatura operante estiva. Il testo affronta in modo puntuale anche le regole del nuovo Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025), trasformando la diagnosi in uno strumento strategico e incentivabile per l’accesso ai fondi statali. L’approccio dell’opera è spiccatamente pratico: la prima parte inquadra il processo di audit e l’utilizzo sul campo di strumentazioni diagnostiche come termocamere, termoflussimetri e blower door test.La seconda sezione guida il professionista nella scelta cruciale tra il metodo di calcolo semistazionario mensile e quello dinamico orario.Un esteso caso studio accompagna infine il lettore nell’analisi completa di un condominio esistente.Dalla modellazione dei ponti termici alla calibrazione del modello (“tailored rating”) basata sulle bollette storiche, il tecnico viene guidato fino all’analisi costi-benefici degli interventi ottimali. Annachiara CastagnaIngegnera edile specializzata in energia, sostenibilità e innovazione digitale. Da oltre quindici anni si occupa di efficienza energetica degli edifici, normativa tecnica e transizione ecologica. È esperta in Conto Termico, APE, progetto, diagnosi energetica, Direttiva EPBD e modelli AI applicati, oltre che relatrice e formatrice in convegni ed eventi nazionali dedicati all’energia e all’in-novazione. Autrice di numerose pubblicazioni, è Vicepresidente nazionale di AIDIA e promuove attivamente la presenza femminile nelle discipline STEM.Mirko GiuntiniIngegnere edile, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È Consulente energetico e Docente CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) nonché Energy Manager ed Esperto CAM. Autore di pubblicazioni, svolge attività di Docente su tematiche di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da Ordini professionali – tra i quali l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia di cui è Direttore scientifico di vari corsi – Enti pubblici e privati, Scuole e Centri di formazione di importanza nazionale.

 

Annachiara Castagna, Mirko Giuntini | Maggioli Editore 2026

Indice

Migliorano le prestazione energetiche degli immobili italiani

L’analisi degli Attestati di Prestazione Energetica (APE), contenuti nel Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE), mostra un miglioramento nelle prestazioni energetiche degli immobili certificati. In particolare, c’è stata una riduzione della percentuale di edifici nelle classi energetiche meno efficienti (F – G) di oltre il 4% nel settore residenziale e di circa l’1,5% nel settore non residenziale. Questo miglioramento è un segnale positivo degli sforzi compiuti per aumentare l’efficienza energetica degli edifici in Italia.

“Questo Report rappresenta un punto di partenza necessario per tracciare gli scenari di intervento e di riqualificazione e risparmio energetico del patrimonio edilizio italiano, in linea con le nuove norme europee”, spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza Energetica negli Edifici e Sviluppo Urbano. Il rapporto fornisce una base solida per pianificare e attuare interventi di riqualificazione energetica in conformità con le direttive dell’Unione Europea.

Obiettivi del Green Deal Europeo

Con il Green Deal, proposto dalla Commissione Europea nel 2019, i Paesi membri si sono impegnati a rendere l’UE climaticamente neutra entro il 2050 e a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030. Per raggiungere questi obiettivi, nel 2021 è stato presentato un pacchetto legislativo noto come “Fit for 55%”. Questo pacchetto include la rifusione della Direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED), della Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED) e della Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’Edilizia (EPBD IV).

“In base a queste norme, l’Italia dovrà procedere per il conseguimento degli obiettivi previsti. Tutto ciò considerando che gli edifici nell’UE rappresentano il 40% del consumo finale di energia e determinano il 36% delle emissioni di gas a effetto serra”, commenta Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento ENEA di Efficienza Energetica.

Attualmente, quasi il 75% degli edifici in Europa è inefficiente sotto il profilo energetico. Per questo motivo, è fondamentale definire la consistenza del parco immobiliare italiano e valutarne la prestazione energetica media.

Monitoraggio e prospettive future

Il SIAPE potrà essere uno strumento molto utile per monitorare il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili e affrontare l’obiettivo estremamente sfidante di decarbonizzazione entro il 2050.

Al 31 dicembre 2019, il numero di APE residenziali caricati sul SIAPE era pari a 1.614.921. Il 74,1% degli immobili rientrava nelle classi energetiche meno efficienti (E, F e G), mentre solo l’8,1% aveva una classe superiore alla B (A1-A4).

Al 31 dicembre 2023, il numero di APE era salito a 4.611.412, con una riduzione della percentuale di edifici nelle classi E, F e G al 70,4% e un aumento degli immobili certificati in classe da A1 ad A4 all’11%.

Il miglioramento delle caratteristiche energetiche medie degli edifici italiani è confermato dalla diminuzione del valore medio pesato dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, passato da 197,7 kWh/m2 anno a 185,4 kWh/m2 anno. Questo progresso è un segnale incoraggiante per il futuro della riqualificazione energetica in Italia, indicando che gli sforzi per migliorare l’efficienza energetica stanno avendo successo.

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