Termovalvole obbligatorie con il cambio caldaia: le nuove regole dal 3 agosto

Per accedere ai bonus fiscali e al Conto Termico 3.0 dal 3 agosto 2026 entrano in vigore nuovi requisiti per pompe di calore, sistemi ibridi e biomassa. Oltre agli standard minimi di efficienza, diventano obbligatorie le termovalvole sui corpi scaldanti. Vediamo regole ed eccezioni.

Lisa De Simone 05/08/26
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Occhio ai nuovi requisiti per le pompe di calore e all’obbligo di termovalvole dal 3 agosto in poi. In tutti i casi in cui si vorranno richiedere bonus fiscali o il contributo del Conto Termico 3 rispettare i nuovi standard imposti dalla Direttiva Red III diventa obbligatorio.

I progettisti e i termotecnici sono chiamati infatti ad applicare i nuovi standard di ecoprogettazione legati ai regolamenti Ecodesign. Senza il rispetto di questi parametri di sistema, l’asseverazione tecnica decade, e resta quindi precluso l’accesso alle detrazioni fiscali e ai regimi di sostegno statali. I progettisti sono quindi anche obbligati a certificare i casi di impossibilità oggettiva.

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Pompe di calore elettriche e a gas: i nuovi limiti minimi di SCOP e SPER

Il testo introduce l’obbligo di rispondenza ai più recenti requisiti minimi di ecoprogettazione. Per le pompe di calore l’accesso agli incentivi e la successiva asseverazione sono subordinati al raggiungimento di precisi coefficienti di prestazione stagionale calcolati nella zona climatica “average”:

  • Pompe di calore elettriche aria-aria (fino a 12 kW): lo SCOP minimo viene fissato a 3,8 (o 3,42 in caso di refrigeranti con GWP < 150).
  • Pompe di calore elettriche aria-acqua: l’efficienza stagionale minima d’ecoprogettazione deve raggiungere il 110%, pari a uno SCOP minimo di 2,825.
  • Pompe di calore a gas (aria-acqua e acqua-acqua): viene richiesto un coefficiente di energia primaria stagionale (SPER) minimo pari a 1,13.

La conformità delle prestazioni deve essere esplicitamente dichiarata dal costruttore sulla base di prove eseguite secondo le norme UNI EN 14825 (per le elettriche) e UNI EN 12309 / UNI EN 16905 (per i sistemi a gas).

Sistemi ibridi e bivalenti, requisiti e vincoli di accoppiamento

I nuovi requisiti si applicano anche per le caldaie ibride factory-made o installazioni bivalenti, e in aggiunta a questi diventa obbligatorio verificare la corretta proporzione tra i due sistemi di riscaldamento. Il rapporto tra la potenza termica utile della pompa di calore e la potenza termica della caldaia a condensazione di supporto, infatti, deve essere inferiore o uguale a 0,5.

Inoltre, il sistema di termoregolazione autonomo deve appartenere obbligatoriamente alle classi V, VI, VII o VIII della comunicazione comunitaria 2014/C 207/02, garantendo la gestione modulante e preferenziale della pompa di calore rispetto alla caldaia.

Termovalvole obbligatorie se si cambia la caldaia

Altra novità è l’integrazione impiantistica regolata dall’Allegato IV, Sezione B della Direttiva. Per qualsiasi intervento di installazione o sostituzione con generatori a pompa di calore o sistemi ibridi factory-made, scatta infatti l’obbligo di installare valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altri dispositivi di tipo modulante agenti sulla portata) su tutti i corpi scaldanti dell’immobile.

Questo obbligo riguarda anche i casi di installazione o sostituzione di caldaie a biomassa. In precedenza, invece, era ammessa la detrazione del 50% o 36% nell’ambito del Bonus Casa anche senza termovalvole.

Quando il tecnico può attestare l’impossibilità di adeguamento

Nei casi in cui non sia possibile rispettare appieno gli obblighi di installazione dei dispositivi di termoregolazione, il legislatore assegna una precisa responsabilità al progettista. L’impossibilità tecnica o la mancata convenienza economica non possono essere semplicemente dichiarate, ma devono essere dimostrate in modo analitico all’interno della relazione tecnica ex Legge 10/91.

Per blindare la pratica, il professionista deve inserire nella relazione un esame dettagliato che certifichi l’effettiva non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche e impiantistiche disponibili sul mercato, e non solo di quella scelta dal cliente. Per escludere i dispositivi modulanti sui radiatori (ad esempio per motivi legati alla fluidodinamica di vecchie reti condominiali o per incompatibilità strutturale dei vecchi corpi scaldanti in ghisa), l’impossibilità tecnica deve essere dimostrata inequivocabilmente confrontando le schede d’impianto con le metodologie di calcolo del Decreto Requisiti Minimi.

Infine, nei rari casi in cui la relazione tecnica di progetto non sia dovuta per legge, per il progettista resta comunque l’obbligo di trasmettere al Comune una specifica comunicazione scritta nella quale vengono indicati in dettaglio i fattori oggettivi che rendono impossibile l’adeguamento.

Tabella di confronto: cosa cambia per le pompe di calore e la termoregolazione

Vediamo ora un confronto diretto tra il regime precedente e le novità portate dalla Direttiva RED III:

Parametro / Tecnologia

Limiti e obblighi precedenti

Nuovi standard d’obbligo (D.Lgs. 5/2026)

Pompe di calore elettriche Aria-Aria (≤ 12 kW)

Parametri base di prestazione termica ordinaria.

SCOP minimo 3,8 (Ecodesign Reg. 206/2012).

Pompe di calore elettriche Aria-Acqua

Limiti minimi differenziati per regime termico.

SCOP minimo 2,825 (Efficienza stagionale ≥ 110%).

Pompe di calore geotermiche (Salamoia-Acqua)

Requisiti minimi standard da schede tecniche.

SCOP minimo 2,825 (Reg. 813/2013).

Pompe di calore a Gas (Aria-Acqua)

Calcolo base sul potere calorifico inferiore.

SPER minimo ecodesign 1,13 (Efficienza stagionale ≥ 110%).

Valvole Termostatiche a bassa inerzia

Richieste solo in specifiche ristrutturazioni globali.

Obbligatorie su tutti i corpi scaldanti della casa (salvo fluidi < 45°C).

Sistemi Ibridi (Rapporto Potenza Pdc/Caldaia)

Configurazione libera a discrezione del calcolo termotecnico.

Rapporto obbligatorio ≤ 0,5 con caldaia a condensazione ηs > 90%.

Classi dei Sistemi di Termoregolazione

Nessuna classificazione rigida europea richiesta.

Obbligo di centraline evolute di Classe V, VI, VII o VIII.

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Lisa De Simone

Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassaz…Continua a leggere

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