Bonus infissi ancora per un anno con aliquota unica del 50% per la prima casa o del 36% per le altre abitazioni. Anche nel 2026 infatti si conferma questa possibilità per chi intende intervenire sulle finestre per migliorare il confort e spendere di meno per il riscaldamento e la climatizzazione.
Dal 2025 è stata cancellata, invece, l’aliquota Ecobonus del 65% che era riconosciuta per chi sostituiva gli infissi nell’ambito di un progetto di riqualificazione globale dell’immobile. In compenso con quello pubblicizzato come Bonus Infissi (che è parte del Bonus Casa, o Bonus Ristrutturazioni) si può avere anche il Bonus Mobili.
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Indice
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Gli interventi sugli infissi
Il Bonus Infissi si può ottenere per una lunga lista di interventi che riguardano le finestre, che possono essere sostituite in tutto o in parte. L’unico obbligo da rispettare è quello di prevedere innovazioni rispetto alla situazione precedente, mentre non è necessario cambiare tutte le finestre per rientrare nel Bonus. Sono agevolati, infatti, anche interventi parziali.
Nell’ambito dell’agevolazione rientrano dunque:
- fornitura e posa in opera di nuove finestre e lucernari;
- coibentazione o sostituzione dei cassonetti;
- sostituzioni dei componenti vetrati;
- fornitura e posa in opera di scuri, persiane, avvolgibili e relativi elementi accessori.
La detrazione per questi ultimi elementi è ammessa anche se non si sostituiscono le finestre (leggi l’articolo Quale bonus per: tapparelle).
Bonus al 50% (o 36%) senza burocrazia
Tutti gli interventi sopra elencati rientrano nell’ambito dei lavori di manutenzione ordinaria agevolati al 50% per la prima casa (o 36% per gli altri immobili) ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR, e non occorre nessuna pratica edilizia. A precisarlo la circolare ministeriale 57/1998 che ha dettato le regole per l’applicazione della detrazione per ristrutturazione, nella quale è messo nero su bianco che sono ricompresi tra quelli agevolabili “gli interventi di sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso”.
In pratica si può passare da legno a PVC, ma anche da vecchio infisso di alluminio con doppio vetro a nuovo infisso con triplo vetro o più, o da alluminio a legno, e rientrare nell’agevolazione, a prescindere dalla certificazione dei risultati di risparmio energetico.
Questi ci saranno comunque in quanto, secondo i dati ENEA, sostituendo gli infissi di vecchia generazione ci si garantisce una riduzione della bolletta di almeno il 20% sia per riscaldamento che per climatizzazione estiva.
L’IVA sull’intervento
Per quanto riguarda i costi occorre considerare che gli infissi rientrano tra i beni significativi, per cui l’IVA è al 10% sulla parte di prezzo pari al costo della manodopera e al 22% per la quota rimanente. A conti fatti di base si parte dai 1.000 euro a finestra per quelle standard con infissi in PVC.
Al di là del materiale dell’infisso per garantirsi i risultati migliori in termini di risparmio energetico è comunque determinante rivolgersi a fornitori qualificati perché occorre che le finestre siano realizzate in rapporto all’esposizione dell’appartamento.
Installare gli stessi vetri senza tener conto se la finestra è a Ovest o a Nord, infatti, riduce di molto i risultati. Con i vetri adeguati, invece, si può avere un ottimo risparmio energetico anche scegliendo una struttura in PVC, materiale che ha un costo inferiore rispetto ad altri, ma ha in più il vantaggio di presentarsi con la possibilità di scegliere finiture diverse in modo da adattarsi a qualunque tipologia di arredamento.
Infissi e Bonus Mobili
Peraltro c’è da sottolineare che anche la semplice sostituzione degli infissi consente di ottenere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Il Bonus Mobili può essere richiesto a fronte di interventi di ristrutturazione di tipo edilizio per i quali si usufruisce della relativa detrazione del 50%, oppure del 36% per le seconde case.
A prescindere dall’aliquota per l’intervento principale il Bonus Mobili è sempre al 50%.
Quale bonus per infissi: riepilogo
Vediamo in questa tabella un riepilogo degli aspetti da considerare per scegliere quale tra i due bonus utilizzi utilizzare:
| BONUS CASA | ECOBONUS | |
| Vantaggi/Svantaggi | Intervento agevolabile nell’ambito della manutenzione straordinaria | Intervento agevolabile nell’ambito del risparmio energetico |
| Pratica edilizia | Edilizia libera | Edilizia libera |
| Aliquota detrazione | 50% o 36% | 50% o 36% |
| Durata | 10 anni | 10 anni |
| Requisiti minimi | No | Sì |
| Asseverazione | No | Tecnica o del fornitore/installatore |
| Bonus Mobili | Sì | No |
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