Negli edifici residenziali, la climatizzazione non è più soltanto un tema di efficienza energetica o comfort interno: incide sempre più spesso anche sulle scelte progettuali, sull’integrazione impiantistica e sul rispetto del decoro architettonico. La crescita del mercato, che secondo Assoclima nel 2025 ha registrato un incremento dell’8,5% rispetto all’anno precedente, si accompagna infatti a una maggiore attenzione verso soluzioni capaci di inserirsi nell’edificio con il minor impatto possibile sull’estetica degli edifici.
In questo scenario si rafforza il principio del “sistema edificio-impianto”, che considera architettura e climatizzazione come parti interconnesse di un unico ecosistema progettuale. La scelta dell’impianto diventa quindi un passaggio tecnico e progettuale insieme, chiamato a conciliare prestazioni, comfort, estetica e compatibilità con il contesto edilizio.
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Indice
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Progettazione degli impianti di climatizzazione
La progettazione degli impianti di climatizzazione è oggi un passaggio chiave nella transizione energetica: efficienza, qualità dell’aria interna, decarbonizzazione e conformità normativa vanno affrontate con un approccio integrato e strumenti operativi aggiornati. Questo volume, giunto alla III edizione, guida il progettista lungo l’intero percorso: dalle basi (psicrometria e benessere termoigrometrico) fino a reti di distribuzione, rinnovabili e verifiche di legge per edifici nZEB e ZEB. Punti di forza Metodo operativo e applicabile subito: calcolo dei carichi termici invernali ed estivi con schede passo-passo ed esempi pratici. Ventilazione e IAQ: procedure per la qualità dell’aria interna e calcolo della portata d’aria per la diluizione degli inquinanti secondo UNI EN 16798. Dimensionamento completo delle reti: criteri e procedure per reti aerauliche e idrauliche (condotte, canalizzazioni, tubazioni). Integrazione delle rinnovabili: solare termico e fotovoltaico, confronto tra soluzioni impiantistiche e supporto alle scelte progettuali. Verifiche di legge e prestazioni energetiche: dal calcolo dei fabbisogni alle verifiche e agli edifici a energia quasi zero (nZEB) e a emissioni zero (ZEB). Edizione aggiornata: riferimenti alle evoluzioni normative e alle prescrizioni richiamate dalla nuova edizione (incluso il Decreto MASE del 28 ottobre 2025). Perché acquistarlo oraSe progetti o verifichi impianti per edifici nuovi o riqualificazioni, avere una guida completa e rigorosa fa la differenza: riduce incertezze, accelera i calcoli e aiuta a scegliere soluzioni efficienti e conformi. Acquista subito e lavora con un riferimento aggiornato per progettare impianti di climatizzazione efficienti, sostenibili e aderenti alle richieste normative attuali.
Livio De Santoli, Francesco Mancini, | Maggioli Editore 2026
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Architettura e impianti: il quadro normativo su decoro e sicurezza
La collocazione delle motocondensanti in facciata sta superando progressivamente il perimetro degli edifici di pregio o vincolati, coinvolgendo anche contesti residenziali ordinari, spesso regolati da normative comunali o disposizioni condominiali sempre più restrittive in materia di decoro architettonico.
A definire il quadro normativo sono gli articoli 1120 e 1122 del Codice Civile. In dettaglio, il primo disciplina le innovazioni sulle parti comuni dell’edificio, inclusi gli interventi impiantistici, stabilendo che non possano recare pregiudizio all’equilibrio estetico del fabbricato. Completa il quadro, l’articolo 1122, che regola invece gli interventi eseguiti dal singolo condomino all’interno della propria unità immobiliare o nelle aree a uso esclusivo, vietando opere che possano arrecare danno alle parti comuni o alterare, anche in questo caso, il decoro architettonico dell’edificio.
Accanto al tema del decoro architettonico, gli articoli 1120 e 1122 del Codice Civile richiamano entrambi un secondo elemento centrale: la sicurezza del fabbricato. Un aspetto che riguarda anche le modalità di installazione e manutenzione degli impianti. Le motocondensanti vengono frequentemente collocate su tetti o in cavedi tecnici, con inevitabili limiti operativi per installatori e manutentori, elemento che oggi incide concretamente sulle scelte progettuali. In virtù di queste complessità operative, il settore sta registrando una crescente domanda di soluzioni alternative ai sistemi di climatizzazione con unità esterna.
Il monoblocco: una scelta di compromesso
Ancora oggi il climatizzatore monoblocco, senza unità esterna, rappresenta un’opzione pratica e relativamente poco invasiva, adottata in contesti con vincoli architettonici o installativi, pur configurandosi spesso come una scelta di compromesso. La presenza della motocondensante integrata all’interno dell’unità installata nell’ambiente da climatizzare comporta, infatti, livelli di rumorosità percepita più elevati, fastidiosi soprattutto quando l’installazione è necessaria negli spazi dedicati al riposo.
A questo, si aggiungono una capacità frigorifera generalmente più contenuta, che può incidere anche sull’efficienza energetica complessiva in determinate applicazioni, oltre ad una minore flessibilità impiantistica, legata sia ai vincoli delle pareti perimetrali sia alla difficoltà di gestire configurazioni multi-ambiente.
Non sorprende quindi l’orientamento del mercato verso soluzioni più versatili, come confermano anche i dati in crescita relativi ai sistemi multi-split, che hanno registrato nel 2025 +15% a volume e +13% a valore.
Invisibili di Tekno Point: una nuova prospettiva
È in questo scenario che si inseriscono i climatizzatori Invisibili di Tekno Point, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di climatizzazione senza unità esterna, tra le prime in Italia ad introdurre questo concetto. Con questi nuovi prodotti l’integrazione architettonica evolve in un nuovo paradigma supportato da un ampio range di soluzioni e tecnologie in grado di coniugare flessibilità progettuale, comfort abitativo e una presenza impiantistica che annulla l’impatto visivo all’interno degli ambienti e sulle facciate degli edifici.
Tekno Point amplia infatti le possibilità di installazione e configurazione mantenendo la stessa versatilità applicativa dei sistemi tradizionali: sono disponibili diverse tecnologie e sistemi di diffusione aria tra cui scegliere in funzione degli spazi disponibili, delle esigenze estetiche, del comfort acustico e delle performance termiche ed energetiche richieste.
Invisibili si declina in sei differenti tecnologie: Air dedicata ai sistemi aria-aria, Idra per le soluzioni acqua-aria, Re-Idra sviluppata per il recupero dell’acqua, Therma che comprende le pompe di calore, Winecell concepita per le cantine vino sia in ambito residenziale che Ho.Re.Ca., e Mono in cui spicca l’inedita soluzione monoblocco acqua-aria canalizzabile.
Idra: tecnologia acqua-aria per una nuova climatizzazione invisibile
Tra queste, Idra rappresenta una delle soluzioni più evolute: il sistema condensato ad acqua elimina la necessità di forature sulle pareti perimetrali, azzerando gli iter autorizzativi legati a Enti, regolamenti condominiali o prescrizioni paesaggistiche. La configurazione compatta e il design ottimizzato, in ottica salvaspazio, rendono l’installazione semplice anche in ambienti di dimensione contenute. Ulteriori plus del sistema sono l’elevata silenziosità e una gestione elettronica evoluta, progettata per modulare il funzionamento dell’impianto e ottimizzare l’equilibrio tra comfort abitativo, continuità prestazionale ed efficienza energetica.
Dal punto di vista tecnico, Idra integra tecnologia Full DC Inverter, utilizza refrigerante R32 e raggiunge la classe energetica A++. Il sistema è disponibile in diverse varianti, mono, dual, trial e quadri split, con potenze frigorifere che spaziano da 3,5 kW fino a 10,5 kW. In particolare, la gamma copre taglie da 12.000 a 36.000 BTU/h, così da rispondere a differenti carichi termici e configurazioni impiantistiche. L’architettura del sistema consente inoltre l’abbinamento a diverse unità interne: split a parete, canalizzato, cassetta a 4 vie e consolle, per una distribuzione dell’aria, integrazione negli spazi e gestione del comfort studiata in funzione delle specifiche caratteristiche dell’ambiente.

Rocco Bolgan, Amministratore Unico di Tekno Point, dichiara “Con Invisibili abbiamo ridefinito il rapporto tra climatizzazione e architettura, trasformando l’impianto da elemento tecnico critico a sistema capace di generare valore, in continuità con i linguaggi progettuali degli edifici contemporanei e storici”. E conclude: “Il nostro nuovo showroom a Milano ha l’obiettivo di rendere concreta questa visione attraverso il confronto diretto con architetti, progettisti e installatori, che potranno sperimentare quanto le nostre soluzioni siano silenziose, avvicinando anche gli utenti a una nuova cultura della climatizzazione orientata al comfort, alla qualità abitativa e alla libertà progettuale.
Per ulteriori informazioni
teknopoint.com
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