Sì alla ricongiunzione dei contributi previdenziali in un’unica gestione per gli iscritti alle Casse professionali private e alla Gestione Separata dell’INPS. L’Istituto cambia rotta e supera il divieto degli scorsi anni. Per architetti/ingegneri iscritti a Inarcassa e geometri iscritti alla CIPAG che hanno anche periodi contributivi in Gestione separata, o viceversa, si apre quindi la possibilità di unificare la posizione assicurativa. Un’operazione che ha un costo che va valutato caso per caso.
Regole, vincoli e costi nella circolare INPS n. 15 del 9 febbraio scorso (scaricabile a fine articolo). Alla luce di queste novità facciamo un confronto tra le diverse opzioni possibili, con costi e vantaggi.
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Indice
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Il contenzioso contributivo con l’INPS
Questo volume, con un taglio giuridicamente rigoroso ma al tempo stesso pratico (attraverso la proposta di modelli di ricorsi), si presenta come un valido strumento per i professionisti (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti) che assistono le società o i lavoratori autonomi sia in una fase propedeutica sia nel predisporre e implementare una valida strategia difensiva (preventiva, in sede amministrativa o giudiziaria) nei confronti dell’INPS. La prima parte dell’opera guida il professionista all’interno dell’inquadramento della materia a livello normativo, nella suddivisione tra le varie gestioni (lavoro a tempo determinato, apprendistato, lavoro intermittente, lavoro marittimo e ex IPSEMA, giornalistico, di appalto, le prestazioni occasionali e il lavoro autonomo) e nell’analisi di vari istituti come le ispezioni, l’accesso agli atti e gli strumenti alternativi al contenzioso. Vengono affrontate le sanzioni che l’INPS può irrogare, il sistema di riscossione e le possibili tutele. Infine nella parte generale vengono illustrati i meccanismi di formazione del DURC, le differenze e gli strumenti di tutela sia contro il DURC esterno, che contro quello interno, fino ad arrivare al DURC negativo e la perdita delle agevolazioni contributive. La parte speciale esamina le fattispecie significative delle gestioni più rilevanti dell’INPS: AGO, Gestione Agricola, Gestione Artigiani e Commercianti (esaminando fattispecie come i familiari coadiutori, la doppia iscrizione dell’amministratore di SRL, i soci lavoratori, la cancellazione del liquidatore di società, l’artigiano di fatto, i gestori di case vacanza e b&b). Vengono approfondite le questioni di maggior rilevanza della Gestione Separata: gli iscritti alle professioni ordinistiche, la decorrenza della prescrizione, il limite reddituale di euro 5.000, i pensionati, gli sportivi non iscritti alle Gestioni ex ENPALS. L’ultimo capitolo, infine, esamina le Gestioni ex ENPALS, fornendo un inquadramento di queste particolari gestioni e, poi, specificando le questioni relative agli artisti dello spettacolo, alla cessione del diritto all’immagine e all’obbligo previdenziale degli autori delle opere letterarie o di altro genere. Il volume è arricchito da un utile corredo di materiale tecnico-operativo disponibile online. Questa seconda edizione è stata aggiornata con la giurisprudenza e la prassi pubblicata negli ultimi due anni e anche recentemente dall’INPS. Paolo Maria GangiLL.M., Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma; esplica la propria attività professionale prevalentemente per le PMI italiane in materia di contenzioso previdenziale, contrattualistica nazionale e internazionale, privacy e compliance in genere. Ha pubblicato diversi articoli in ambito giuridico.Giuseppe Miceliha conseguito l’abilitazione alla professione di Avvocato nel 2008, presso la Corte d’Appello di Roma. Svolge attività di docenza presso Università e business School. È Curatore editoriale e Autore di numerosi volumi e saggi in materia di Antiriciclaggio e Privacy. Roberto Sarraha svolto la pratica forense presso l’Avvocatura Generale dello Stato ed è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma, con abilitazione al patrocinio davanti le Giurisdizioni Superiori. Esplica la propria attività professionale prevalentemente nell’ambito del diritto del lavoro. Svolge attività di docenza presso Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e LUMSA Università Libera Università Maria Santissima Assunta.
Paolo Maria Gangi, Giuseppe Miceli, Roberto Sarra | Maggioli Editore 2022
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Contributi in più gestioni, le vie per ricongiungere
Il problema riguarda tutti i professionisti tecnici che nel corso della carriera hanno alternato o affiancato l’attività in proprio con collaborazioni, co.co.co. o incarichi di consulenza con versamenti alla Gestione separata. Chi ha 12 anni in CIPAG e 8 in Gestione separata, per fare un esempio, rischia di non centrare in nessuna delle due gestioni i requisiti minimi per la pensione. Contributi che esistono, ma che da soli non bastano. La circolare disciplina due percorsi:
- la ricongiunzione in uscita, che dalla Gestione separata trasferisce i contributi alla Cassa professionale di appartenenza;
- la ricongiunzione in entrata, che dalla Cassa di appartenenza trasferisce i contributi alla GS.
Questa seconda opzione ha però vincoli stringenti, in quanto restano fuori i contributi versati prima del 1996, ossia prima dell’istituzione della Gestione Separata.
In concreto: un architetto iscritto a Inarcassa dal 1993 o un geometra iscritto alla CIPAG dal 1990, anche se hanno periodi successivi in Gestione separata, non possono trasferire i contributi della Cassa nella GS dato che non è possibile applicare disposizioni retroattive. Quindi il filtro taglia fuori la gran parte dei professionisti con più di trent’anni di carriera continuativa nella propria Cassa.
Le opzioni per la pensione
Chi ha contributi in più gestioni oggi ha tre opzioni:
- Totalizzazione (d.lgs. 42/2006) — gratuita, somma i periodi ai fini del diritto, ma ogni gestione paga la sua quota con calcolo contributivo. E c’è una finestra di attesa di 18 mesi dalla maturazione del diritto. Pensione tendenzialmente più bassa.
- Cumulo gratuito (legge 232/2016) — anche questo senza oneri, ogni gestione calcola e paga la sua quota ma con le proprie regole (quindi anche retributivo per i periodi ante ’96). Niente finestra di attesa. Meglio della totalizzazione, ma restano due spezzoni separati.
- Ricongiunzione (legge 45/1990, ora estesa dalla circolare 15/2026) — a pagamento, ma produce un’unica posizione in un’unica gestione. Il vantaggio è duplice: pensione calcolata con regole omogenee e, soprattutto, possibilità di accedere a requisiti che altrimenti non si raggiungerebbero.
La ricongiunzione conviene quando il cumulo gratuito non basta o penalizza. Casi tipici:
- il professionista vuole accedere alla pensione anticipata della Cassa, che ha requisiti diversi (e magari più favorevoli) rispetto alla GS;
- i periodi in GS sono pochi e con il cumulo produrrebbero una quota di pensione irrisoria calcolata col solo contributivo, mentre portati nella Cassa vengono valorizzati meglio;
- il professionista ha bisogno di raggiungere un’anzianità minima in una gestione specifica per accedere a prestazioni assistenziali o maggiorazioni.
Deciso che la ricongiunzione è la strada giusta, resta da scegliere la direzione. Portare i contributi dalla GS nella Cassa (uscita dalla GS) o dalla Cassa nella GS (entrata nella GS) non è la stessa cosa, né come costi né come effetti sulla pensione.
- Chi esce dalla GS verso la Cassa trasferisce contributi versati con l’aliquota del 33%, nettamente superiore a quella delle Casse professionali: il trasferimento copre il fabbisogno e l’operazione con metodo contributivo può risultare a costo zero.
- Chi fa il percorso inverso deve invece colmare la differenza di aliquota di tasca propria, con oneri che possono essere significativi.
D’altra parte la scelta non è solo una questione di costo: va considerato dove conviene accentrare la pensione, quali requisiti di accesso offre ciascuna gestione e con quali regole di calcolo verrà determinato l’assegno. Le tabelle che seguono mettono a confronto i numeri delle due direzioni.
Caso pratico 1: ricongiunzione in entrata nella GS
Ai fini dell’esempio consideriamo:
- Anni di contribuzione in Cassa: 5
- Reddito medio annuo negli ultimi 12 mesi: 40.000 euro
| Voce | Architetto (da Inarcassa) | Geometra (da CIPAG) |
| Onere lordo (33% x 40.000 x 5 anni) | 66.000 euro | 66.000 euro |
| Contributi trasferiti dalla Cassa | 29.000 euro (14,5% x 40.000 x 5) | 40.000 euro (20% x 40.000 x 5) |
| Onere netto a carico del richiedente | 37.000 euro | 26.000 euro |
| Rivalutazione montante | Dalla data della domanda | Dalla data della domanda |
Caso pratico 2: Ricongiunzione in uscita dalla GS
Ai fini dell’esempio consideriamo:
- Anni in Gestione separata verso la Cassa: 5, metodo contributivo (contributi versati a partire dal 2012)
- Reddito medio annuo negli ultimi 12 mesi: 40.000 euro
| Voce | Verso Inarcassa | Verso CIPAG |
| Contributi trasferiti dalla GS (33% x 40.000 x 5) | 66.000 euro | 66.000 euro |
| Onere contributivo richiesto dalla Cassa (aliquota soggettiva x 40.000 x 5) | 29.000 euro (14,5%) | 40.000 euro (20%) |
| Differenza | +37.000 euro | +26.000 euro |
| Onere a carico del richiedente | Zero | Zero |
L’asimmetria di costo tra le due direzioni dipende interamente dal differenziale di aliquota. La Gestione separata versa il 33% del reddito, una percentuale nettamente superiore a quella richiesta dalle Casse con metodo contributivo (14,5% per Inarcassa, 20% per CIPAG). In uscita dalla GS il trasferimento copre ampiamente il fabbisogno della Cassa ricevente e l’eccedenza va a integrare il montante contributivo del professionista. In entrata nella GS il percorso è inverso: la Cassa trasferisce la propria aliquota, più bassa, e il professionista deve colmare la differenza fino al 33%.
Il costo zero in uscita dalla GS vale comunque solo per i periodi successivi al 2012, per i quali il metodo contributivo è l’unico applicabile. Per i periodi dal 1996 al 2012 il professionista può scegliere tra metodo contributivo e metodo retributivo (riserva matematica). Quest’ultimo utilizza coefficienti attuariali legati a età, sesso e anzianità dell’iscritto alla data della domanda e può comportare un onere a carico del richiedente anche in uscita dalla GS. La convenienza va verificata caso per caso con la simulazione disponibile su Inarcassa On Line e sul portale CIPAG.
Domande e ricorsi pendenti
La possibilità di ricongiunzione si applica alle domande presentate dalla data di pubblicazione della circolare (9 febbraio 2026) e a tutte quelle già inoltrate e non ancora definite alla stessa data. Per le diverse fattispecie operative l’INPS si riserva di fornire ulteriori indicazioni con successivi messaggi.
Leggi e scarica la circolare INPS
Per approfondire leggi e scarica qui la circolare INPS n. 15 del 9 febbraio 2026 (in formato PDF):
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Automazione degli studi tecnici con l’intelligenza artificiale
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Danilo Carpentieri, Alessio Faccia | Maggioli Editore
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