Ridurre i costi di gestione dei veicoli aziendali: consigli pratici per imprese edili

Tra usura accelerata, consumi elevati e fermi imprevisti, i mezzi impiegati nei cantieri richiedono una gestione più efficiente. Dall’assicurazione alla manutenzione programmata, fino alla pianificazione dei percorsi e a carichi corretti, ecco come ottimizzare costi e operatività della flotta edile.

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Per un’impresa edile, la gestione della flotta è una delle voci di spesa più pesante. I furgoni e i van utilizzati nei cantieri, infatti, non servono solo a trasportare materiali e attrezzature, sono essi stessi mezzi di lavoro. Di norma vengono utilizzati quotidianamente e sottoposti a condizioni operative più dure rispetto ad un mezzo privato. Questo significa che ogni inefficienza, guasto o fermo imprevisto si traduce in un costo diretto che incide sull’organizzazione dei lavori, sui tempi di consegna e, in molti casi, sulla redditività stessa dell’appalto.

Negli ultimi anni, l’aumento dei costi per la manutenzione, il carburante, l’usura delle componenti meccaniche e i danni dovuti a condizioni di lavoro dure hanno reso sempre più necessario adottare politiche di gestione più strategiche e sostenibili. Tra queste vi è la buona pratica di stipulare un’assicurazione van ad hoc, pensata per proteggere le imprese e ottimizzare le spese legate agli imprevisti sui mezzi di trasporto e di lavoro.

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Indice

Manutenzione programmata e usura

I veicoli impiegati nei cantieri lavorano in condizioni che incidono sulle componenti meccaniche e sull’usura delle componenti stesse: pensiamo a percorsi sterrati, polvere, materiali abrasivi e carichi pesanti, tutti elementi che accelerano l’usura di freni, sospensioni, pneumatici e filtri. Ecco perché non è pensabile gestire un parco mezzi senza pianificare una manutenzione programmata.

Si tratta di uno strumento essenziale per contenere i costi, perché mira ad intervenire con regolarità su tutte le parti soggette a deterioramento e di conseguenza riduce le probabilità di guasti improvvisi, i quali oltre a comportare spese maggiori, paralizzano anche le attività operative.

Per un’organizzazione di questo tipo è necessario definire checklist precise, basate sul numero di ore di utilizzo, sui percorsi medi e sul tipo di carico trasportato. Una flotta impiegata soprattutto in aree urbane, per esempio, presenta esigenze diverse rispetto a mezzi che si muovono quotidianamente su terreni irregolari.

A questa si somma la manutenzione straordinaria, cioè quella che si rende necessaria quando il mezzo lavora in condizioni estreme. Per essa gli interventi mirati su sospensioni, impianti frenanti e componenti elettriche permettono di prolungare significativamente la vita del veicolo.

Consumi, percorsi e carichi

Un altro modo per ridurre i costi di gestione riguarda la pianificazione dei percorsi. Essa consiste nell’evitare tragitti ripetitivi o poco funzionali, così da abbassare i consumi e di limitare l’usura. Le imprese che operano su più cantieri dovrebbero definire un sistema di assegnazione dei mezzi che eviti spostamenti inutili, per concentrare gli interventi riducendo costi e consumi.

Lo stesso vale per i carichi. Ad esempio, nei cantieri capita spesso che un furgone venga utilizzato per trasportare materiale in eccesso rispetto alle capacità del mezzo, aumentando consumi e rischi. Una gestione più attenta della distribuzione dei pesi, basata sulle effettive necessità del cantiere, consente di ridurre l’impatto sul motore e sulle sospensioni.

Dal punto di vista organizzativo, infine, molte imprese puntano ad implementare dei registri digitali per monitorare l’utilizzo dei mezzi, il chilometraggio, gli interventi programmati e gli imprevisti verificatisi. Questo approccio consente di avere una panoramica reale dei costi di gestione e di individuare eventuali inefficienze o fonti di risparmio.

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La Patente a Crediti nei cantieri o, meglio, il “sistema di qualificazione delle imprese” è un efficace metodo di accreditamento delle imprese più virtuose in termini prevenzionistici. Con la pubblicazione del decreto 18 settembre 2024, n. 132, il sistema (in vigore dal 1° ottobre 2024) impone ad imprese, lavoratori autonomi, datori di lavoro e responsabili della sicurezza di porre in essere tutte le attività di controllo e monitoraggio per garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. Questo testo rappresenta le “istruzioni d’uso” necessarie per gestire con efficacia l’applicazione della nuova disposizione normativa e fornisce un supporto per affrontare le criticità presenti nel testo di legge. Il testo propone l’analisi della normativa e come attivare e gestire la patente a punti; contiene la lista completa delle conformità e le indicazioni delle responsabilità in capo ai diversi attori coinvolti (datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore autonomo). Completa il testo un comodo file excel di uso operativo con il gestore/contatore delle decurtazioni. Danilo G. M. De FilippoIngegnere meccanico, da sempre impegnato nella materia della sicurezza sui luoghi di lavoro, è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Ispettore Tecnico del Lavoro, appartenente all’Albo dei formatori per l’INL, è anche docente esterno ed autore di numerosi testi e pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro oltre ad essere parte attiva nell’organizzazione di eventi per la più ampia diffusione della prevenzione degli incidenti sul lavoro.

 

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