Campi Flegrei: definita la microzonazione sismica di terzo livello

L’Ente ha annunciato che è stata definita la microzonazione sismica di terzo livello per assicurare una conoscenza ancora più approfondita degli effetti dei sismi al suolo e sull’edificato

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Con un comunicato ufficiale, la Regione Campania ha reso noto che è stata definita la microzonazione sismica di terzo livello su tutto il territorio di Pozzuoli.

L’area dei Campi Flegrei, come spiega l’INGV, durante il mese di agosto 2023 ha registrato 1118 terremoti con una Magnitudo massima=3.6±0.3. Di questi:

  • 1026 eventi (circa il 91.8% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0 o non determinabile a causa della bassa ampiezza del segnale non chiaramente distinguibile dal rumore di fondo,
  • 75 eventi (circa il 6.7% del totale), hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.9,
  • 14 eventi (circa l’1.3% del totale), hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9,
  • 3 eventi (circa lo 0.3% del totale), hanno avuto una magnitudo ≥ 3.0.

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Sono 703 gli eventi (circa il 63% di quelli registrati), in totale, ubicati prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate nei primi 2 km e profondità massima di circa 4 km.

Da agosto continua lo sciame sismico, la situazione viene costantemente monitorata e ogni settimana vengono emessi dall’INGV bollettini aggiornati sullo stato di attività. Alla luce di quanto sta accadendo, la Regione Campania, con il Dipartimento Nazionale Protezione Civile, INGV, Comune di Pozzuoli, CNR ICAG, ha annunciato che è stata definita la microzonazione sismica di terzo livello per assicurare una conoscenza ancora più approfondita degli effetti dei sismi al suolo e sull’edificato.

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Definita la microzonazione sismica di terzo livello

Lo scorso 28 settembre si è svolta presso la sala Emercom della Regione Campania una riunione alla quale hanno preso parte il sindaco del Comune di Pozzuoli, Luigi Manzoni con i suoi tecnici e il consulente Roberto Castelluccio, docente di Architettura Tecnica al Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli, i referenti del Dipartimento Nazionale di Protezione civile, dell’INGV-Osservatorio Vesuviano, del CNR ICAG e il direttore generale della Protezione Civile regionale, Italo Giulivo per finalizzare le attività e definire la microzonazione sismica di terzo livello.

L’attività, già effettuata ad ampia scala su tutto il territorio di Pozzuoli (microzonazione di primo livello, finanziata da Regione Campania con fondi messi a disposizione dalla Protezione civile nazionale) viene ora portata a scala di dettaglio per consentire un ulteriore approfondimento rispetto agli studi già noti anche con il supporto di indagini più approfondite.

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Microzonazione sismica di terzo livello: cosa significa?

Come riporta il documento “Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica – Parti I e II“, a cura di F. Bramerini, G. Di Pasquale, G. Naso, M. Severino, per microzonazione sismica (MS) si intende la valutazione della pericolosità sismica locale attraverso l’individuazione di zone del territorio caratterizzate da comportamento sismico omogeneo. In sostanza la MS individua e caratterizza le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale del moto sismico e le zone suscettibili di instabilità.”

Ricordiamo che gli studi di microzonazione sismica sono condotti secondo tre livelli di approfondimento:

  • il livello 1 è un livello propedeutico ai veri e propri studi di MS, in quanto consiste in una raccolta di dati preesistenti, elaborati per suddividere il territorio in microzone qualitativamente omogenee rispetto alle fenomenologie sopra descritte;
  • il livello 2 introduce l’elemento quantitativo associato alle zone omogenee, utilizzando allo scopo ulteriori e mirate indagini, ove necessarie, e definisce la Carta di microzonazione sismica;
  • il livello 3 restituisce una Carta di microzonazione sismica con approfondimenti su tematiche o aree particolari.

Il terzo livello di approfondimento si applica:

  • nelle zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, nei casi di situazioni geologiche e geotecniche complesse, non risolvibili con l’uso degli abachi, o qualora l’estensione della zona in studio renda conveniente un’analisi globale di dettaglio o, infine, per opere di particolare importanza;
  • nelle zone suscettibili di instabilità particolarmente gravose per complessità del fenomeno e/o diffusione areale, non risolvibili con l’uso di metodologie speditive.

I risultati di terzo livello potranno, limitatamente alle aree studiate con approfondimenti, modificare la Carta di microzonazione sismica.

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Foto:iStock.com/Angelafoto

Redazione Tecnica

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