L’Associazione dei Geometri Fiscalisti accoglie con favore l’approvazione del Decreto Salva-Casa

Con il Salva-Casa il lavoro dei geometri assume un ruolo ancora più centrale: i professionisti saranno chiamati a supportare i cittadini nella gestione delle nuove procedure per la regolarizzazione degli immobili

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AGEFIS, l’Associazione dei Geometri Fiscalisti, accoglie con favore l’approvazione del Decreto “Salva Casa” da parte del Consiglio dei Ministri. 

Questo provvedimento, infatti, introduce una serie di misure urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica, destinate a facilitare la riqualificazione e valorizzazione degli immobili esistenti, migliorare il mercato immobiliare e rispondere al crescente fabbisogno abitativo. 

“Il Decreto Salva Casa rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure edilizie”, dichiara Mirco Mion, Presidente di AGEFIS. “Grazie a queste nuove norme, sarà più semplice sanare le piccole difformità e gestire le irregolarità edilizie, favorendo così la compravendita e la ristrutturazione degli immobili”.

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Come sanare gli abusi edilizi

Aggiornata alle ultimissime novità giurisprudenziali e normative, la settima edizione del volume è stata ampliata con nuovi contenuti di recente interesse quali, ad esempio, il tema delle sanatorie in zona sismica in relazione al requisito della “doppia conformità”, confermando la sua impostazione di utile guida per quanti sono professionalmente chiamati a cimentarsi con permessi di costruire, SCIA, sanatorie paesaggistiche, condoni edilizi e ambientali.L’opera contiene infatti gli strumenti utili al professionista per affrontare le criticità legate ad abusi edilizi e sanatorie, anche in considerazione della recente giurisprudenza e delle significative novità normative in materia.Con formulario, giurisprudenza, tabelle e schemi esemplificativi, il testo guida il professionista tra le violazioni in cui potrebbe imbattersi: attraverso l’analisi di casi concreti, l’Autore illustra operativamente come affrontare la fattispecie e quale procedura di sanatoria eseguire.Ciascun capitolo si compone di una prima parte in cui è riportata la ratio delle questioni in oggetto, con indicazione delle fonti normative; una seconda parte di commento, che intende identificare nella pratica gli ambiti applicativi degli istituti e le procedure di sanatoria e un’esauriente rassegna giurisprudenziale per argomento.Nicola D’AngeloMagistrato, autore di testi di diritto, collabora su tematiche giuridiche con diverse riviste tra cui “Progetto sicurezza”, “Rivista Giuridica di Polizia” e “L’Ufficio Tecnico”, pubblicate da Maggioli Editore.

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Le novità del Piano Salva-Casa

Tra le principali novità introdotte dal Decreto c’è, in particolare, l’eliminazione della doppia conformità, grazie a cui la procedura di accertamento di conformità viene semplificata.

Le difformità parziali rispetto ai progetti depositati in Comune, come la chiusura di una veranda o la realizzazione di una stanza non dichiarata, saranno infatti sanabili con il pagamento di una sanzione proporzionale all’aumento del valore dell’immobile (compresa tra mille e 31mila euro).

Inoltre, per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, il limite di tolleranza costruttiva è aumentato: per immobili sotto i 100 metri quadri la tolleranza arriva fino al 5%, mentre per immobili tra 100 e 300 metri quadri è del 4%, e per quelli tra 300 e 500 metri quadri è del 3%.

Vengono semplificati anche il cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari (consentendo tali cambiamenti senza opere edilizie, purché rispettino le normative settoriali e le specifiche condizioni comunali) e le procedure per ottenere il permesso in sanatoria per interventi realizzati in parziale difformità rispetto ai permessi originari. Inoltre, vengono inclusi tra gli interventi di edilizia libera le vetrate Vepa e opere di protezione dal sole, come tende da sole e pergole, facilitando così interventi di manutenzione ordinaria senza necessità di permessi.

Infine, un altro aspetto cruciale del Decreto, è la semplificazione della procedura per attestare lo stato legittimo degli immobili. In precedenza, infatti, questa attestazione richiedeva la ricostruzione di tutta la catena dei titoli edilizi, spesso bloccando i lavori di ristrutturazione per mesi. Ora, sarà sufficiente fare riferimento all’ultimo titolo depositato, facilitando enormemente il processo. “AGEFIS ha preso visione del testo del Decreto e ritiene che queste semplificazioni siano fondamentali per ridurre le incertezze interpretative in materia edilizia e urbanistica, incentivando la riqualificazione degli immobili e sostenendo il mercato immobiliare” commenta Mion.

Con il Salva-Casa il geometra assume un ruolo ancora più centrale

Inoltre, con l’approvazione del Decreto Salva Casa, il lavoro dei geometri assume un ruolo ancora più centrale: i professionisti saranno chiamati a supportare i cittadini nella gestione delle nuove procedure semplificate, fornendo consulenza tecnica e assistenza nella preparazione delle pratiche necessarie per la regolarizzazione degli immobili. “Il decreto valorizza ulteriormente la figura del geometra, che diventa un punto di riferimento indispensabile per chi intende avvalersi delle nuove opportunità offerte”, sottolinea Mion. 

La capacità dei geometri di interpretare e applicare correttamente le normative sarà cruciale per garantire il successo delle operazioni di riqualificazione e sanatoria”. AGEFIS continuerà, quindi, a supportare i professionisti del settore, offrendo formazione e aggiornamenti continui per affrontare al meglio le sfide e le opportunità introdotte dal nuovo decreto.

Comunicato stampa a cura di Giulia Autino – Ufficio Stampa Agefis, Associazione dei Geometri Fiscalisti

Redazione Tecnica

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