Ecologia del costruire: case, materiali, città ed energia

Una nuova rubrica, a cura dell’architetto Roberto Sacchi, che legge il progetto e la costruzione come parti di un sistema complesso, in cui ambiente, persone, risorse ed energia sono profondamente interconnessi.

Roberto Sacchi 22/01/26
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Costruire oggi non è più e non può più essere un atto neutro. Ogni edificio che realizziamo, ogni materiale che scegliamo, ogni trasformazione urbana che progettiamo e ogni chilowattora che consumiamo raccontano una visione del mondo e producono conseguenze ambientali, sociali ed economiche di cui occorre esserne consapevoli. La rubrica Ecologia del costruire nasce da questa consapevolezza: affrontare il progetto e la costruzione come parti di un sistema complesso, in cui ambiente, persone, risorse ed energia sono profondamente interconnessi.

Nei prossimi mesi a venire affronteremo molti argomenti sui temi della casa, dei materiali costruttivi, della città e dell’energia, ma parleremo anche di etica del costruire, di educazione ambientale, di coscienza ecologica, con l’intento di infondere nel lettore la comprensione che questi argomenti sono tutti correlati e interconnessi da una visione comune che è e deve essere il “rispetto” dell’ecosistema in primo luogo – che noi tutti sintetizziamo nel termine “ambiente” – e, di conseguenza, delle persone che vi abitano. Attraverso casi studio, approfondimenti, riflessioni e analisi critiche, questa rubrica intende offrire strumenti di conoscenza a progettisti, tecnici, amministratori, ma anche a semplici cittadini interessati a un modo diverso di pensare e fare edilizia, un poco più responsabile e più consapevole.

Con il titolo di questo primo step Case, materiali, città ed energia si sintetizzano i quattro grandi ambiti che guideranno i contributi di questa rubrica nel corso del 2026 e in futuro. Come già accennato, non si tratta di temi separati, ma di facce diverse di un’unica questione, ovvero come abitare il pianeta senza comprometterne il futuro.

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Indice

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VOLUME

Progettare e costruire case green

Questo testo tecnico, aggiornato alla recente Direttiva EPBD (c.d. Case Green), fornisce informazioni su come si progetta e si costruisce una casa green, dalle fondazioni al tetto. L’opera è strutturata in capitoli, che fanno riferimento alle singole parti componenti costruttive dell’edificio, come le fondazioni, le pareti, il tetto, i solai, ecc.Gli elementi costruttivi e i materiali sono analizzati distinguendo le loro componenti bioedii e sostenibili, considerando che i due termini non sono sinonimi dello stesso concetto. Rappresenta il più recente e completo tentativo di sistematizzazione delle conoscenze, delle tecniche e dei materiali rappresentativi di un approccio “green” all’edilizia.Ma la bioedilizia non è semplicemente “l’arte del costruire secondo natura”. Come evidenzia l’Autore: La casa green, come ogni altra forma costruttiva, è basata su mediazioni, ovvero sull’accettazione anche di quei materiali e quelle tecnologie non propriamente derivati dalla natura, ma che costituiscono una conditio sine qua non, perché non hanno una valida alternativa “naturale” e quindi sono indispensabili al raggiungimento di uno scopo preciso.Operare green o in bioedilizia non vuol dire quindi rifiutare ed escludere a priori i materiali di sintesi, ad esempio, ma, al contrario, ottimizzarne l’uso.L’opera, quindi, per la sua completezza, il rigore scientifico e la trattazione mai astratta, guida il lettore in un appassionante percorso tecnico ed etico per imparare a progettare e costruire case sostenibili, green ed ecologiche.Roberto Sacchiarchitetto libero professionista, titolare dello studio Cultura&Ambiente, consulente CasaClima ed esperto in ecologia dell’architettura, con esperienza ultratrentennale nello studio dei materiali e degli isolanti in edilizia. Co-fondatore dell’INDEP (Istituto Nazionale di Diagnostica e Patologia Edilizia), dal 2005 svolge attività di docenza al Master Polis Maker del Politecnico di Milano.

 

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Case

La casa è il primo luogo in cui si manifesta il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente costruito. Parlare di ecologia nella casa non significa soltanto ridurre i consumi energetici o rispettare le norme della costruzione, ma progettare spazi sani, durevoli, confortevoli e coerenti con il contesto climatico, culturale e il rispetto della disponibilità delle risorse, ovvero, in una sola parola, la sostenibilità.

Una casa ecologica è un organismo che dialoga con il clima, sfrutta l’orientamento, la luce naturale, riduce gli sprechi e migliora la qualità della vita di chi la abita, tutelandone la salute lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione alla dismissione. In questa rubrica parleremo di abitare consapevole, di comfort reale, di benessere indoor e di scelte progettuali che mettono al centro le persone e l’ambiente.

Materiali

Ogni edificio è fatto di materia, e la materia non è mai neutra. I materiali da costruzione raccontano una storia che inizia molto prima del cantiere e continua ben oltre la fine dell’uso dell’edificio. Estrazione delle risorse, processi produttivi, trasporti, durabilità, possibilità di riuso o riciclo: tutto concorre a definire l’impronta ecologica del costruire.

In questa rubrica daremo spazio ai materiali sostenibili, a quelli rinnovabili e riciclabili, ai materiali naturali e a quelli a basso impatto ambientale, quelli che definiscono un edificio ecologico. Ne analizzeremo i pregi, i limiti e i corretti ambiti di applicazione. Non esistono materiali “buoni” o “cattivi” in assoluto, ma materiali più o meno coerenti con un progetto consapevole. 

Parlare di materiali significa parlare di responsabilità tecnica ed etica, di conoscenza e di scelte informate. Una casa ecologica è una costruzione che rispetta la natura, privilegiando materiali rinnovabili e sostenibili e limitando quelli che non lo sono allo stretto necessario.

Città

Ogni edificio è parte di una città, di un quartiere, di un territorio, non esistono case isolate dal contesto. L’ecologia del costruire si estende quindi inevitabilmente anche ad un’urbanistica che analizza i macro-problemi ambientali, la gestione del suolo, la mobilità, la definizione e la fruibilità degli spazi pubblici e delle infrastrutture. Le città sono oggi il principale teatro delle sfide ambientali, come il consumo del suolo, le isole di calore, le varie fonti di inquinamento, le fragilità sociali, l’integrazione, questi sono solo alcuni dei temi di attualità.

Ma le città sono anche ambiti territoriali in cui si possono sperimentare soluzioni innovative di rigenerazione urbana, di integrazione con la natura vegetale, di resilienza climatica. In questa rubrica affronteremo quindi anche il rapporto tra architettura e città, tra progetto e comunità, tra sviluppo e qualità della vita, con uno sguardo critico e propositivo.

Energia

In ultimo, ma non per importanza, affronteremo i temi dell’energia, soprattutto nel contesto dell’efficienza energetica e nella riduzione dei consumi, partendo dall’involucro dell’edificio, ma con uno sguardo anche alla modalità con cui produciamo, distribuiamo e utilizziamo l’energia, riconoscendo il valore del risparmio, dell’autoproduzione da fonti rinnovabili e della progettazione integrata.
 
L’ecologia del costruire non è una corsa alla tecnologia fine a sé stessa, ma è una cultura dell’uso consapevole delle risorse e di scelte che tengano conto del lungo periodo. Questa rubrica non vuole essere soltanto un approccio tecnico alla costruzione attuale, ma anche uno spazio di riflessione sulla cultura ecologica e sull’etica ambientale applicate al progetto architettonico e urbanistico e alla loro realizzazione. Costruire, infatti, è un atto culturale e politico, che incide sul paesaggio, sull’ambiente e sulla società.

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Roberto Sacchi

Architetto, cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, si è laureato nel 1984 al PoliMI ed è libero professionista da quasi 40 anni, titolare dello studio Cultura&Ambiente. Ha frequentato uno dei primi corsi di ecologia in architettura nel 1990, diplomando…Continua a leggere

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