Conto Termico 3.0 e bonus edilizi: sono cumulabili? Il chiarimento del GSE

Una FAQ del GSE chiarisce il rapporto tra il nuovo Conto Termico e le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi ed energetici.

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Come abbiamo visto, al momento il Conto Termico 3.0 è in una fase di temporanea sospensione, perché nel primo mese di apertura del Portaltermico per la richiesta degli incentivi sono state presentate domande per circa 1,3 miliardi di euro (a fronte di una disponibilità di 900 milioni di euro), ed era quindi necessario per il GSE compiere le prime attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate.

Il portale sarà riaperto, presumibilmente, all’inizio di aprile. Nell’attesa, il GSE sta rispondendo a numerose FAQ per chiarire alcuni degli aspetti che potrebbero creare confusione negli interessati. Una delle ultime risposte riguarda la cumulabilità tra gli incentivi del Conto Termico 3.0 e le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi.

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Conto Termico 3.0 e bonus edilizi: il principio da rispettare

Il principio generale ribadito dal GSE è quello del divieto di doppio finanziamento delle stesse spese. Ciò significa che lo stesso intervento o la stessa voce di costo non può essere incentivato contemporaneamente attraverso più strumenti di sostegno pubblico.

Secondo il chiarimento fornito dal GSE, la cumulabilità tra Conto Termico e altre agevolazioni – comprese le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi ed energetici (Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni) – non è quindi possibile. L’uso contemporaneo di due agevolazioni sarebbe possibile solo se gli incentivi non riguardano le stesse spese.

Il divieto riguarda infatti esclusivamente il doppio finanziamento del medesimo costo. In altre parole, non è ammesso che una stessa spesa venga incentivata sia tramite Conto Termico sia tramite bonus edilizi, ma spese diverse possono accedere ad agevolazioni diverse.

Quando è possibile usufruire di entrambi gli incentivi

Si deduce quindi che il divieto di cumulo non impedisce di utilizzare più agevolazioni nell’ambito dello stesso intervento edilizio, a condizione che le spese siano distinte e autonomamente individuabili. In pratica, un intervento di riqualificazione può essere finanziato con più strumenti se ciascun incentivo riguarda una specifica componente dell’intervento.

Ad esempio, in un progetto di efficientamento energetico sarebbe possibile:

  • utilizzare il Conto Termico 3.0 per interventi sugli impianti o per tecnologie incentivabili dal meccanismo gestito dal GSE;
  • ricorrere alle detrazioni fiscali (come Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni) per altre opere edilizie o interventi sull’involucro dell’edificio.

La condizione fondamentale, anche per evitare contestazioni successive, è che le spese siano contabilmente separate e chiaramente documentate.

Le eccezioni previste

Il chiarimento del GSE ricorda inoltre che alcune forme di sostegno pubblico non rientrano nel divieto di cumulo, come ad esempio:

  • fondi di garanzia,
  • fondi di rotazione,
  • contributi in conto interessi.

Questi strumenti possono affiancarsi agli incentivi energetici perché non finanziano direttamente la stessa spesa, ma intervengono con modalità diverse di supporto economico.

È inoltre ammesso il cumulo con gli incentivi per la condivisione dell’energia ai sensi del decreto CACER, fatti salvi i limiti e le esclusioni previste dalla disciplina specialistica di riferimento.

Per quanto riguarda gli interventi tramite ESCO, CER o gruppi di autoconsumo che operino in qualità di Soggetto Responsabile per conto di altri soggetti, si applicano i limiti di cumulabilità previsti per il Soggetto Ammesso per cui tali soggetti operano.

Ricordiamo che, ai fini della verifica del rispetto del divieto di cumulo sulle stesse spese, il Soggetto Responsabile deve indicare sul Portaltermico l’eventuale presenza di altri incentivi o finanziamenti pubblici, fornendo le informazioni richieste e, quando previsto, i relativi codici registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA).

Perché il chiarimento è importante

Il tema della cumulabilità degli incentivi è tornato centrale nel settore delle costruzioni dopo la progressiva riduzione delle agevolazioni più generose degli anni del Superbonus. In questo scenario, il Conto Termico 3.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per sostenere gli interventi di efficientamento energetico, ma la sua integrazione con altri bonus richiede una gestione attenta delle spese e della documentazione.

Consulta qui tutte le FAQ del GSE sul Conto Termico 3.0

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