Taglio ai consumi energetici: trucchi per il condizionatore

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Si è parlato molto di filtri antivirus, della sanificazione sugli impianti singoli e anche centralizzati, come quelli di uffici o alberghi, di tecnologie specifiche in grado di debellare Covid e minacce affini. In realtà è risaputo che una buona manutenzione dei condizionatori può essere sufficiente a mantenerli efficienti e a garantire la salubrità degli ambienti chiusi.

Quali avvertenze per risparmiare in bolletta senza cambiare impianto? Quali «trucchi» per la manutenzione? E dato che in questo periodo non si parla d’altro che di bonus fiscali, quando conviene cambiare il condizionatore e richiedere le agevolazioni disponibili?

Taglio ai consumi energetici: «trucchi» per il condizionatore

Mantenere la temperatura costante negli ambienti, senza continui sbalzi termici è il primo consiglio per ridurre il consumo energetico: gli apparecchi dovrebbero sempre essere impostati intorno ai 5 gradi in meno rispetto all’ambiente esterno.

CALDAIA a condensazione VS POMPA di calore
Quale conviene?

Inoltre, va considerato che la cosiddetta sensazione di benessere è legata all’umidità, non tanto alla temperatura in sé per sé, pertanto in alcune situazioni potrebbe essere sufficiente impostare solo la funzione di deumidificazione.

Dove posizionare il condizionatore?

Ricordiamoci che il ricircolo è garantito solo se l’apparecchio non ha ostacoli davanti a sé, in quanto l’aria fredda scende dall’alto verso il basso. Meglio dunque non posizionare l’impianto dietro tende o divani.

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Pulizia e manutenzione

In generale la pulizia dei climatizzatori andrebbe fatta a fine stagione (quindi a settembre, ottobre) e ripetuta a inizio estate, evitando così incrostazioni di polvere e sporco. Occorre prestare attenzione che l’interruttore elettrico dedicato sia acceso oppure l’apparecchio sia del tutto staccato, e verificare che griglie e i filtri siano puliti. Le prime sono in genere supporti di plastica, che possono essere igienizzati con acqua calda e sapone, mentre i filtri sono spesso lavabili e possono essere sostituiti con una cadenza almeno mensile.

Il motore esterno, se posizionato in un luogo raggiungibile, si può spazzolare (anche con l’aspirapolvere) e lavare con un panno umido e sapone. Ogni altro controllo, come quello del liquido refrigerante, va effettuato annualmente da un tecnico: più che altro è di nuovo per una questione di efficienza (ad esempio, per il rischio di eventuali perdite di pressione).

Quando cambiare impianto?

È ovvio che l’età del condizionatore incide sulla sua efficienza, e quindi sul consumo: la vita media di un condizionatore è di circa 8 anni, e conviene continuare ad investire sulla sua manutenzione solo se le riparazioni non diventano frequenti e non rappresentano altro che soluzioni provvisorie (con spese improvvise).

In questi casi, l’acquisto di nuovo condizionatore è un investimento da valutare, specie perché sarà una spesa iniziale ammortizzabile in poco tempo grazie al guadagnato risparmio energetico.

Non è nemmeno da sottovalutare il forte rumore prodotto da vecchi apparecchi, e che è spesso sintomo di guasti ai ventilatori, al compressore o ad altre parti meccaniche.

Condizionatori e virus

Gli impianti di climatizzazione, soprattutto quelli delle nostre case, che lavorano con un’unità esterna e uno o più split interni, non sono in grado di introdurre in casa un virus presente all’esterno né di diffonderlo nell’ambiente o di concentrarlo. Questo perché i ventilatori esterni lavorano in sinergia con l’unità interna in modo ermetico: non c’è scambio d’aria, ma solo un gas refrigerante che corre tra le due unità.

I sistemi di climatizzazione centralizzati invece, come uffici, alberghi, ma anche mezzi di trasporto, generalmente prelevano l’aria da un ambiente e la trattano, trasferendola anche in un altro ambiente. Il virus, in questo caso, può spostarsi anche fra locali diversi. Tuttavia, per diminuire il rischio e ridurre la carica virale dell’ambiente, ventilare e mantenere dei buoni standard di igiene, controllando l’assenza di persone infette, può essere sufficiente.

Bonus condizionatori

Il cosiddetto bonus condizionatori è valido per tutti i soggetti che decidono di acquistare oppure sostituire il proprio condizionatore con uno a pompa di calore a risparmio energetico,  ad esempio di classe A+++. Inoltre, è una detrazione valida sia che si faccia o meno un intervento di ristrutturazione, ma sarà obbligatorio acquistare l’apparecchio per sostituire integralmente o parzialmente un impianto di climatizzazione invernale di classe energetica inferiore.

I prodotti acquistabili sono:
– climatizzatore a basso consumo energetico;
– deumidificatore d’aria;
– termopompa.

Detrazioni applicabili

La detrazione utilizzabile varia a seconda dell’ambito di acquisto e della tipologia d’intervento desiderata:
– sconto del 50% per coloro che hanno acquistato un condizionatore per una ristrutturazione ordinaria di casa o del condominio;
– bonus del 50% per l’acquisto di un climatizzatore in classe energetica almeno A+ durante le ristrutturazioni straordinarie;
– detrazione del 65% per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituire uno di classe inferiore.

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Foto: iStock/humonia

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