Bentornati al nostro appuntamento! Questo mese torniamo a parlare di qualche novità importante, un nuovo aggiornamento che punta a farci fare ancora passi avanti nel campo della generazione d’immagini: Google ha appena rilasciato un aggiornamento che cambia ancora una volta le regole del gioco per chi progetta.
È arrivato Gemini 3.1 Flash Image – che per noi, ormai lo sapete, è il nuovo Nano Banana 2. Non è solo un piccolo passo avanti, ma un’evoluzione pensata per chi ha bisogno di un maggior controllo sul risultato finale. Un salto di qualità che punta tutto su un equilibrio perfetto tra velocità e resa professionale. Vediamo cosa cambia.
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Indice
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Progettare con le Intelligenze Artificiali
Midjourney non è solo uno strumento di intelligenza artificiale: è il nuovo compagno di viaggio per architetti, designer e creativi che vogliono dare forma alle idee più auda- ci. Questo libro guida il lettore passo dopo passo alla scoperta del suo potenziale, unendo pratica e visione critica, sperimentazione visiva e riflessione culturale. Dalla prima bozza al concept finale, dal fo- glio bianco alla suggestione generata, si apprenderà a dialogare con l’IA generativa come con un alleato creativo. Ma non solo: il lettore scoprirà come inte- grare Midjourney nel flusso di lavoro, come superare il blocco progettuale, come rendere unico ogni output, preservando stile, identità e sensibilità umana. Una guida operativa ma anche un manifesto per progettisti consapevoli, che non vogliono subire la tecnologia, ma usarla per spingersi oltre. Perché il futuro non lo costruisce chi lo aspetta. Ma chi lo immagina. Daniele VerdescaArchitetto. Direttore della Cassa Edile della provincia di Lecce e curatore della “Smart Ark Academy”. Membro del Comitato Scientifico della “Fondazione Umbra per l’Architettura” e Presidente dell’Associazione “Eligere Futuro”, per la promozione della cultura digitale nelle professioni. Fondatore di start-up sulla I.A. semantica, relatore in convegni ed eventi formativi, ha già pubblicato diversi articoli e libri sul tema della I.A. e del suo utilizzo nel mondo dell’architettura e del design.Giacomo SannaArchitetto. Laureato presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con una solida formazione in disegno e progettazione (Maturità Artistica). Specializzato in intelligenza artificiale applicata, modellazione 3D parametrica e tecnologie avanzate per l’architettura, ha collaborato con rinomati studi internazionali (tra cui Zaha Hadid Architects e Schiattarella Associati). È fondatore di diverse startup innovative – tra cui Pop Pot, HDD Hemi Digital Design e Blueforward – dedicate a stampa 3D, realtà virtuale e soluzioni sostenibili per la ricettività turisti- ca. Docente in corsi accademici e seminari professionali, partecipa con progetti e prototipi a concorsi nazionali e internazionali, impegnandosi nelle ricerche sul design generativo e l’integrazione di sistemi IA nei processi creativi.
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Nano Banana 2: cosa cambia
Ecco cosa cambia da oggi con il nuovo aggiornamento:
- Risoluzione fino a 4K: finalmente l’output che aspettavamo. Possiamo generare immagini con una nitidezza pronta per la stampa e l’uso professionale, superando i limiti dei vecchi formati.
- Grounding con Google Search: il modello può utilizzare la Ricerca Google per basare le immagini su dati del mondo reale. Questo garantisce una maggiore accuratezza storica e geografica nella rappresentazione di monumenti, oggetti specifici o dettagli tecnici.
- Coerenza del soggetto (Character Consistency): una funzione fondamentale. Ora è possibile mantenere l’identità di oggetti (fino a 14) o personaggi attraverso più generazioni. Indispensabile per creare storyboard o serie di render coerenti.
- Editing conversazionale: basta rigenerare tutto da capo. Ora possiamo modificare un’immagine esistente parlando con lei: cambiare il colore di una finitura o rimuovere un elemento dallo sfondo è questione di un semplice messaggio.
- Precisione nel testo: grandi passi avanti nel rendering di scritte leggibili e correte, anche in diverse lingue, direttamente dentro la grafica.
- Nuovi formati (Aspect Ratio): massima flessibilità creativa con rapporti di aspetto estremi, come l’1:8 o il 4:1, per panoramiche o dettagli verticali.
Grounding con Google Search
La novità che più mi ha colpito, però, è il Grounding con Google Search. Spesso il limite delle IA nella generazione di immagini è l’invenzione: il modello “allucina” perché non conosce la realtà fisica del nostro sito di progetto. Con il Grounding, il sistema smette di indovinare ed effettua una ricerca in tempo reale su Google Immagini e sul Web per verificare l’aspetto esatto di ciò che deve generare.
Per il nostro lavoro di fotoinserimento, questo è un supporto fondamentale per diversi motivi:
- Accuratezza del contesto urbano: se chiedete di visualizzare un edificio accanto alla Torre Velasca a Milano, il sistema recupera i dati reali del monumento. Proporzioni, materiali e sfumature del cemento saranno coerenti con la realtà, evitando distorsioni.
- Fedeltà ai materiali tecnici: la differenza tra un vetro riflettente e uno selettivo è enorme. Possiamo richiedere rivestimenti specifici (es. “zinco-titanio di una determinata marca”) e il modello cercherà l’aspetto reale di quel materiale sotto diverse luci.
- Coerenza con la luce reale: il sistema può analizzare l’orientamento solare e il meteo di una specifica via tramite Street View, aiutandoci a generare ombre e riflessi perfettamente integrati nell’ambiente circostante.
- Vegetazione locale e arredo urbano: addio piante fuori contesto. Grazie alla ricerca, il modello identifica le specie arboree tipiche della zona climatica del progetto, rendendo il render credibile e meno “artificiale”.
- Referencing storico: in fase di concept, possiamo richiamare stili precisi – come il razionalismo comasco – e il modello cercherà attivamente gli elementi chiave di quella corrente per applicarli correttamente.
Nano Banana 2, mettiamolo alla prova con un piccolo test
Per vedere se la teoria corrispondeva alla realtà, ho voluto fare un piccolo test sul campo. Ho chiesto a Nano Banana 2 di inserire un pop-up café moderno in vetro e acciaio proprio nel cuore di Torino.

Il risultato? È davvero interessante. L’IA non si è limitata a piazzare un box generico in una piazza qualunque, ma ha catturato perfettamente le caratteristiche architettoniche del centro storico di Torino:
- DNA Architettonico: i portici ottocenteschi e le tipiche facciate color crema di Torino sono stati resi con una precisione incredibile.
- Dettagli a terra: persino la pavimentazione in pietra – che solitamente è un punto debole delle IA – rispecchia le texture e le cromie reali della piazza.
- Il “tocco di classe”: la cosa che mi ha colpito di più è il tram. Non è un vagone generico; è una riproduzione eccellente degli storici tram verdi torinesi.
È chiaro che il sistema non sta più solo “disegnando”, ma sta consultando la realtà. Per chi come noi si occupa di foto-inserimenti, questo significa che i giorni passati a correggere manualmente luci e dettagli locali sono contati.
In sintesi
Il Grounding trasforma Nano Banana in un assistente che “studia” il luogo del progetto o un oggetto prima di iniziare a disegnare. Riduce drasticamente i tempi di post-produzione manuale e ci consegna una base che già conosce la realtà fisica del sito. Siamo di fronte a uno strumento sempre più maturo e adatto al lavoro professionale, capace di amplificare il nostro racconto del progetto piuttosto che sostituirlo. Alla prossima visualizzazione!
La rubrica settimanale “Architectural Prompting” è a cura degli esperti Luciana Mastrolia, Giovanna Panucci e Andrea Tinazzo
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