La Struttura commissariale per la ricostruzione Sisma 2016 ha pubblicato una serie di FAQ operative sul badge digitale e sul Settimanale di Cantiere digitale, dopo l’entrata in vigore, il 13 maggio scorso, dell’obbligo di utilizzo dei due strumenti nei lavori della ricostruzione. La sezione dedicata raccoglie quesiti su registrazione al Portale Unico, accesso al Cruscotto Badge, utilizzo del badge in più cantieri, timbrature, assenza di rete, subappaltatori, lavoratori autonomi, fornitori, tecnici di cantiere e obblighi delle imprese.
Il tema è rilevante perché il badge digitale diventa uno strumento operativo per controllare accessi e presenze nei cantieri della ricostruzione, con l’obiettivo di rendere più tracciabile la manodopera presente, semplificare alcune verifiche e rafforzare il presidio su regolarità, sicurezza e corretta gestione delle attività di cantiere.
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Indice
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La Patente a Punti nei Cantieri edili
La Patente a Crediti nei cantieri o, meglio, il “sistema di qualificazione delle imprese” è un efficace metodo di accreditamento delle imprese più virtuose in termini prevenzionistici. Con la pubblicazione del decreto 18 settembre 2024, n. 132, il sistema (in vigore dal 1° ottobre 2024) impone ad imprese, lavoratori autonomi, datori di lavoro e responsabili della sicurezza di porre in essere tutte le attività di controllo e monitoraggio per garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. Questo testo rappresenta le “istruzioni d’uso” necessarie per gestire con efficacia l’applicazione della nuova disposizione normativa e fornisce un supporto per affrontare le criticità presenti nel testo di legge. Il testo propone l’analisi della normativa e come attivare e gestire la patente a punti; contiene la lista completa delle conformità e le indicazioni delle responsabilità in capo ai diversi attori coinvolti (datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore autonomo). Completa il testo un comodo file excel di uso operativo con il gestore/contatore delle decurtazioni. Danilo G. M. De FilippoIngegnere meccanico, da sempre impegnato nella materia della sicurezza sui luoghi di lavoro, è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Ispettore Tecnico del Lavoro, appartenente all’Albo dei formatori per l’INL, è anche docente esterno ed autore di numerosi testi e pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro oltre ad essere parte attiva nell’organizzazione di eventi per la più ampia diffusione della prevenzione degli incidenti sul lavoro.
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A cosa serve il badge digitale di cantiere
Il nuovo badge digitale costituisce – così come disciplinato dall’Ordinanza commissariale n. 216/2024 e dal Decreto commissariale n. 332/2026 – uno strumento obbligatorio di monitoraggio delle presenze e degli accessi nei cantieri interessati dalla ricostruzione post-sisma 2016 del Centro Italia. Si tratta, per ora per un ambito circoscritto, del passaggio ufficiale alla fase operativa delle più recenti misure sulla sicurezza sul lavoro (culminate nella Legge n. 198 del 29 dicembre 2025).
In termini pratici, il sistema consente di associare ciascun lavoratore al proprio badge e di registrare l’ingresso in cantiere tramite timbratura. Il meccanismo non riguarda solo un adempimento formale: serve a creare una corrispondenza più chiara tra persone presenti, imprese coinvolte e cantiere di riferimento, riducendo il rischio di dati incompleti o non aggiornati.
L’applicazione del badge è al momento, e fino al 31 dicembre 2026, in una fase di monitoraggio e analisi finalizzata a verificare il funzionamento del sistema sul campo e a ottimizzarne progressivamente le modalità operative.
Chi deve avere il badge e quando va usato
Le FAQ chiariscono che l’obbligo riguarda il personale edile e non edile operante nei cantieri individuati. Sono quindi interessati i lavoratori dipendenti dell’impresa capofila, quelli dei subappaltatori e i lavoratori autonomi, anche non iscritti alla Cassa. Per quanto riguarda l’organizzazione interna del cantiere, l’impresa capofila può indicare un referente di cantiere, ma l’attuale quadro normativo non impone che questa figura sia sempre presente; è invece necessaria la presenza del responsabile delle timbrature per effettuare le registrazioni.
Restano invece esclusi, in questa prima fase, i soggetti che non eseguono attività lavorative in regime di appalto o subappalto, come progettisti, direttori dei lavori, coordinatori per la sicurezza, collaudatori e figure assimilabili. Risultano esclusi anche i fornitori che non rientrano nel ciclo produttivo del cantiere.
Il badge è personale, ma può essere utilizzato in più cantieri. Nel caso di lavoro dipendente, infatti, è legato all’impresa o al datore di lavoro: con lo stesso badge il lavoratore può accedere a tutti i cantieri Sisma 2016 della ditta per cui lavora. La validità non è limitata a una singola regione: il badge è unico e valido nelle regioni coinvolte nel Sisma 2016, sempre con il vincolo del rapporto con l’impresa nel caso di dipendente.
Timbrature, più cantieri e problemi di rete
Uno dei chiarimenti più utili riguarda il momento della timbratura. Non è richiesta una registrazione sia in entrata sia in uscita: la timbratura deve essere effettuata al momento dell’accesso al cantiere. Se nella stessa giornata il lavoratore si sposta tra più cantieri Sisma 2016, deve timbrare a ogni nuovo accesso.
Le FAQ affrontano anche il caso, frequente nei cantieri, dell’assenza o instabilità della connessione internet. Se la rete non funziona, l’app consente comunque di eseguire la timbratura; i dati saranno inviati al Cruscotto Badge appena la connessione tornerà disponibile. Nell’app è inoltre visibile lo stato delle timbrature, così da consentire un controllo operativo anche in condizioni non ottimali.
Subappaltatori, autonomi e responsabilità delle imprese
Per subappaltatori edili e non edili e per lavoratori autonomi edili e non edili, le FAQ precisano che, nella fase di avvio, il badge può essere richiesto direttamente dai soggetti interessati. Si tratta di un chiarimento pratico importante, perché molti cantieri della ricostruzione coinvolgono più imprese e figure operative diverse, non sempre riconducibili alla sola impresa capofila.
Resta centrale, però, la responsabilità dell’impresa nell’attivazione e nell’utilizzo corretto del sistema. Se l’impresa non attiva il sistema badge nei termini previsti, oppure se il lavoratore omette sistematicamente la timbratura, si configura una situazione di mancato adeguamento alle disposizioni della ricostruzione, con possibile attivazione di verifiche da parte degli organi di controllo.
Perché le FAQ sono utili per imprese e tecnici
Le FAQ aiutano a tradurre l’obbligo del badge in procedure quotidiane: chi deve richiederlo, come usarlo, quando timbrare, come comportarsi in caso di problemi tecnici e quali soggetti devono essere tracciati. Per imprese, responsabili di cantiere e tecnici coinvolti nella ricostruzione, il punto operativo è verificare per tempo l’attivazione del sistema, l’associazione corretta di lavoratori e cantieri e la gestione delle figure incaricate delle timbrature.
Pur essendo riferite ai cantieri della ricostruzione post-sisma del Centro Italia, le FAQ assumono anche un valore più ampio: le regole operative su badge, timbrature, accessi, ruoli e controlli potrebbero infatti rappresentare un primo riferimento in vista di una futura applicazione del badge digitale su scala nazionale.
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