Decreto Sostegni fondo perduto: istruzioni per imprese e lavoratori autonomi

Dal superamento dei codici Ateco all’inclusione dei liberi professionisti tra i beneficiari. Ecco tutte le novità da sapere.

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Aggiornato al 26 marzo 2021_È stato varato venerdì 19 marzo 2021 il Decreto Sostegni che prevede interventi per 32 miliardi di euro. Il Ministero dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso delle interrogazioni alla Camera del 3 marzo 2021 aveva già annunciato l’arrivo di contributi a fondo perduto per imprese, partite iva e professionisti.

Ricordiamo che con il Decreto Ristori, i professionisti iscritti alle casse non rientravano tra i beneficiari della misura del fondo perduto. Con il Decreto Sostegni (pubblicato in Gazzetta il 22 marzo 2021) si prevede maggiore attenzione ai professionisti, e alle partite IVA con fatturato annuo non superiore a 5 milioni di euro e perdite di almeno il 33% verso i quali si prevede un nuovo contributo a fondo perduto.

Rispetto ai contributi a fondo perduto erogati nel 2020, la novità rilevante della nuova misura sarebbe il superamento del criterio dei codici Ateco e la corrispondente inclusione dei liberi professionisti tra i beneficiari.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il DL n.41 del 22 marzo 2021 detto anche Decreto Sostegni. Se invece vuoi procedere subito al calcolo dell’indennizzo previsto dal DL Sostegni per p.iva, professionisti e imprese, consigliamo questo nuovo tool excel (>> Info e demo gratuita).

News dell’ultima ora >> Domanda contributo DL Sostegni: come e quando presentarla?

Decreto Sostegni liberi professionisti e p.iva: le voci

Il testo normativo si compone di 41 articoli contenenti le misure che vanno dai vaccini ai congedi parentali, reddito di cittadinanza, fino al fondo perduto imprese e professionisti.

La copertura è di 32 miliardi di scostamento di bilancio autorizzati dal Parlamento.
Vediamo di seguito quali sono le voci che costituiscono i V Titoli del Decreto Sostegno:

  • Titolo I sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  • Titolo II lavoro e contrasto alla povertà;
  • Titolo III salute e sicurezza;
  • Titolo IV sostegno agli enti territoriali;
  • Titolo V ulteriori interventi settoriali.

Le misure di interesse per le imprese e gli autonomi sono al Titolo I “Sostegno dell’economia e delle imprese” che si compone dei seguenti articoli:

  • art. 1 (contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici e proroga dei termini per precompilata iva)
  • art. 2 (misure di sostegno ai comuni montani)
  • art. 3 (fondo autonomi e professionisti)
  • art. 4 (proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione e annullamento dei carichi)
  • art. 5 (ulteriori interventi fiscali di agevolazione e razionalizzazione connessi all’emergenza covid-19)
  • art. 6 (riduzione degli oneri delle bollette elettriche)

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Decreto Sostegni fondo perduto: i professionisti iscritti alle casse saranno inclusi?

A beneficiare delle misure di sostegno sono le partite Iva, i lavoratori autonomi e i professionisti. Vale il solito meccanismo della differenza di fatturato effettivo tra il 2020 e il 2019.

Per la prima volta saranno inclusi i lavoratori autonomi iscritti agli Ordini professionali, circa 800 mila professionisti, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali.

Il bonus partite Iva, verrà erogato entro fine aprile e consisterebbe in un indennizzo una tantum da mille euro fino a 3 mensilità, per 3 mila euro complessivi.

Dal MEF erano arrivate precisazioni, ovvero equità, celerità, semplificazione ed immediatezza saranno state alla base delle nuove misure di sostegno. Proprio in nome dell’equità si era fatta strada l’ipotesi di un nuovo contributo a fondo perduto, con parametri su base annuale non mensile, riconosciuto anche ai professionisti iscritti alle casse.

Il Ministro Giorgetti aveva annunciato: “verrà dedicata particolare attenzione ai professionisti e, più in generale, ai titolari di partite IVA che, in passato, hanno fortemente risentito delle modalità di calcolo e di corresponsione dei benefici, con forte limitazione dell’effettiva e immediata fruibilità, garantendo il necessario sostegno a tutte le categorie che hanno effettivamente risentito della crisi.”

Tra i beneficiari del contributo ci sono coloro che: svolgono attività d’impresa, arte o professione, titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

I soggetti esclusi dal contributo sono i soggetti la cui attività risulti è cessata alla data di entrata in vigore del decreto, coloro che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto, gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR e gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR.

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Quali sono le condizioni per usufruire del contributo a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto per i possessori di una partita Iva, siano essi imprese o ditte individuali, saranno validi solo per coloro che hanno un fatturato fino a 10 milioni di euro (relativi al periodo di imposta 2019).

L’importo non può essere superiore a 150 mila euro ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

L’indennizzo, di massimo 150 mila euro, viene parametrato sulla media della perdita mensile registrata nel raffronto tra 2020 e 2019, moltiplicata per due. L’ammontare dell’indennizzo è parametrato a 5 fasce di ricavi e decresce all’aumentare del fatturato:

  • indennizzo del 60% per le imprese con fatturato fino a 100 mila euro;
  • del 50% per quelle tra 100 mila e 400 mila euro;
  • del 40% tra 400 mila e 1 milione;
  • del 30% tra 1 e 5 milioni;
  • infine, del 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini della media di cui al primo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

L’Agenzia delle Entrate calcola che per le imprese della prima fascia l’indennizzo sarà di 2.000 euro, per quelle della seconda fascia di 5.000 euro. In media, 3 milioni di soggetti interessati otterranno in circa 3.700 euro.

Come verranno erogati gli aiuti? In arrivo una nuova piattaforma telematica che consentirà l’avvio dei pagamenti previsto tra l’8 e il 10 aprile 2021.

Come presentare la domanda?

Dal 30 marzo e fino al 28 maggio le richieste andranno inviate all’Agenzia delle Entrate, anche avvalendosi di un intermediario, attraverso i canali telematici dell’Agenzia o usufruendo della piattaforma web Sogei, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet.

È necessario compilare online un modulo e il richiedente potrà fare riferimento a degli intermediari che ha già delegato per il suo Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche e sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie o Cns oppure Entratel dell’Agenzia.

Tutte le indicazioni sulla procedura sono dettagliate in questo articolo > Domanda contributo DL Sostegni: come e quando presentarla? <

>>Scarica il pdf Decreto Sostegni<<

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