Come abbiamo visto nell’articolo dedicato, il Ministero della Giustizia ha da poco indetto un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 150 Assistenti Tecnici, che saranno poi destinati a operare presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Per partecipare – entro il prossimo 18 ottobre – è sufficiente il possesso del diploma di maturità, e la selezione prevede un’unica prova scritta.
Vediamo le mansioni e lo stipendio previsto per questa figura professionale, e rivediamo come prepararsi al meglio alla selezione.
Indice
150 Assistenti Tecnici Ministero Giustizia, ruolo e mansioni
Come già accennato nel precedente articolo, il ruolo di Assistente Tecnico nel contesto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria riguarda prevalentemente compiti legati alla manutenzione e gestione tecnica delle infrastrutture penitenziarie.
Secondo l’Ordinamento Professionale del DAP (allegato C del CCNL integrativo), l’Assistente Tecnico svolge attività teorico-pratiche di media complessità in vari settori: edile, industriale, marittimo e agrario. I compiti principali comprendono la riparazione di impianti e prodotti, l’esecuzione di prove di valutazione sugli interventi, e l’individuazione di difetti nei prodotti finiti. Queste attività richiedono l’uso di apparecchiature complesse e la capacità di fornire supporto ai profili professionali di livello superiore.
Dal documento integrativo del DAP, emerge che la figura dell’Assistente Tecnico assorbe le ex posizioni B2, B3 e B3S del settore tecnico. Le specifiche richieste includono conoscenze teoriche e pratiche di livello medio, competenze di coordinamento e responsabilità sui risultati operativi. Gli assistenti tecnici lavorano a stretto contatto con altri profili tecnici, contribuendo al buon funzionamento di impianti e strutture.
150 Assistenti Tecnici Ministero Giustizia, stipendio
I vincitori del concorso del Ministero della Giustizia verranno inquadrati nella seconda Area, posizione economica F2, con una retribuzione lorda annua di 19.930,15 euro.
A questa cifra si aggiungono la tredicesima mensilità e altri compensi o indennità previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL). Tale inquadramento conferisce anche l’accesso a benefit specifici, oltre alla possibilità di una progressione di carriera in fasce retributive superiori.
150 Assistenti Tecnici Ministero Giustizia, sedi di lavoro e vincoli
Le sedi di lavoro verranno assegnate in base alle necessità operative degli istituti penitenziari. I candidati potranno scegliere la propria sede in base alla posizione ottenuta in graduatoria, tenendo conto delle priorità previste dalla Legge 104/1992 per i soggetti con disabilità.
Dopo l’accettazione del contratto e la presentazione presso la sede assegnata, gli assunti saranno vincolati a rimanere nella sede per almeno cinque anni.
Concorso 150 Assistenti Tecnici Ministero Giustizia: cosa studiare
Come detto, il concorso prevede una prova scritta unica, che comprende una serie di domande a risposta multipla. Oltre a verificare le competenze tecniche e logico-operative, il test valuterà la conoscenza della lingua inglese e l’abilità nell’uso di apparecchiature informatiche. Le materie principali su cui verterà la prova includono:
- Principali aspetti dell’Ordinamento Penitenziario, con focus sull’edilizia penitenziaria (L. 354/75; DPR 230/2000);
- Codice dei Contratti Pubblici – D.Lgs 36/2023, con particolare attenzione ai libri I, II e III;
- Sicurezza nei luoghi di lavoro – D.Lgs 81/2008, con particolare riguardo ai cantieri edili.
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