Negli ultimi anni, il settore delle costruzioni e dell’urbanistica in Italia ha assistito a un profondo cambiamento, reso possibile dall’adozione massiccia delle tecnologie digitali. La lunga catena di controlli, firme, verifica di conformità e raccolta di documenti che prima rallentava l’avvio di qualsiasi cantiere ha lasciato spazio a procedure più snelle, grazie anche all’introduzione dei certificati digitali e delle visure online.
Questi strumenti, oggi di uso comune per molti professionisti e privati, rappresentano un vero e proprio volano per velocizzare i permessi di costruire. Analizziamo passo dopo passo come funziona oggi il processo autorizzativo, quali sono i vantaggi concreti e perché l’abbandono del cartaceo si traduca in risparmio di tempi, costi e risorse.
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Indice
Il processo tradizionale di rilascio del permesso di costruire
Storicamente, richiedere un permesso di costruire in Italia significava preparare un dossier cartaceo molto articolato, comprendente: relazione tecnica, elaborati grafici, certificazioni urbanistiche e catastali, eventuali pareri di enti terzi (come soprintendenze o vigili del fuoco) e una serie di moduli prestampati. Ogni documento doveva essere sottoscritto in originale, protocollato presso lo Sportello Unico per l’Edilizia del comune competente e consegnato in più copie.
Questo iter presentava numerosi punti critici. Innanzitutto spesso si formavano lunghe code agli sportelli, con attese anche di mezza giornata per riuscire a protocollare la domanda. Laddove mancasse anche un solo allegato o fosse presente un errore di trascrizione, la pratica veniva respinta o sospesa e veniva richiesto di integrare i documenti. Tale richiesta, di solito inviata via PEC o raccomandata, richiedeva un nuovo invio postale e un successivo ritiro, con ulteriori ritardi anche di settimane.
In secondo luogo, l’assenza di un registro digitale rendeva difficile tracciare in tempo reale lo stato di avanzamento dell’istruttoria: il committente e il progettista dovevano affidarsi a telefonate o visite in municipio per ottenere aggiornamenti, con il rischio di mancate comunicazioni e incomprensioni. Il risultato era un iter che, dalla presentazione della domanda al rilascio definitivo del permesso, poteva richiedere dai tre ai sei mesi, a seconda della complessità del progetto e dei tempi interni dell’ufficio tecnico comunale.
Infine, la gestione cartacea implicava costi fissi elevati per la stampa di mappe catastali ad alta definizione, copie fotostatiche e rilegature, oltre al rischio di smarrimento o danneggiamento dei documenti durante i trasferimenti (per approfondire le recenti funzionalità della piattaforma Sister per la consultazione digitale delle mappe catastali, leggi l’articolo Sister: nuovi servizi per la consultazione delle mappe catastali). Questo modello era non solo dispendioso, ma anche poco sostenibile dal punto di vista ambientale, lasciando ampio margine per errori amministrativi e rallentamenti.
La digitalizzazione delle pratiche edilizie
L’introduzione dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) e di piattaforme informatiche dedicate ha rivoluzionato il processo, consentendo di gestire l’intero iter online. Oggi, grazie a portali regionali o comunali, progettisti e tecnici abilitati possono accedere con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), compilare i moduli digitali e caricare direttamente gli elaborati tecnici.
I maggiori vantaggi di questo sistema digitale sono i seguenti:
- Controlli in tempo reale: il form online segnala immediatamente eventuali campi obbligatori non compilati o incongruenze formali, riducendo drasticamente il numero di integrazioni richieste dagli uffici.
- Archiviazione centralizzata: tutti i documenti sono memorizzati in cloud, garantendo accesso h24 e backup automatici, con evidenza temporale delle operazioni e firma elettronica qualificata.
- Tracciabilità dell’iter: il richiedente può verificare in qualsiasi momento lo stato della pratica, ricevere notifiche automatiche in caso di integrazioni richieste o rilascio del parere definitivo, senza spostamenti fisici.
- Integrazione con banche dati: grazie ai collegamenti con l’Agenzia delle Entrate (catasto) e le Camere di Commercio, è possibile recuperare visure e certificati in modo istantaneo, evitando la raccolta manuale dei documenti.
In alcune regioni pilota, si è registrata una riduzione dei tempi medi di rilascio del permesso fino al 60%. Molti comuni hanno inoltre introdotto sportelli virtuali in videoconferenza per colloqui con i tecnici comunali, snellendo ulteriormente il dialogo e velocizzando i pareri di conformità paesaggistica o strutturale.
Visure online: cosa sono e come funzionano
Le visure catastali e camerali sono documenti ufficiali che attestano, rispettivamente, la proprietà di un bene immobile e l’iscrizione delle aziende al Registro Imprese. Con la digitalizzazione, questi documenti possono essere richiesti in pochi click.
- Accesso protetto: si entra sul portale dell’Agenzia delle Entrate o sul sito della Camera di Commercio, autenticandosi con SPID, CIE o CNS.
- Ricerca parametrica: per la visura catastale si inseriscono foglio, particella e subalterno, mentre per quella camerale si specificano la denominazione e la sede dell’azienda.
- Pagamento elettronico: i diritti di segreteria vengono versati con carta di credito o debito, PagoPA o altri sistemi consentiti, senza dover recarsi fisicamente agli sportelli.
- Emissione e download immediati: il documento, firmato digitalmente dall’Agenzia e corredato da marcatura temporale, è scaricabile in formato PDF/A ed è pienamente opponibile a terzi.
Per semplificare ulteriormente l’ottenimento delle visure catastali e camerali, molti professionisti si affidano a servizi online specializzati come visureitalia.com, che garantiscono documenti ufficiali in pochi minuti e con pieno valore legale. Questo flusso garantisce:
- tempestività (zero attese in coda, tempi di emissione ridotti a pochi secondi);
- affidabilità (l’estrazione da banche dati ufficiali assicura l’autenticità e l’aggiornamento del documento);
- completezza (le visure online includono informazioni utili come la situazione dei vincoli ipotecari o i dati anagrafici del proprietario, fondamentali per le verifiche di conformità).
In tal modo, il progettista ha sempre a disposizione documenti aggiornati e validi per l’istruttoria del permesso di costruire, senza dover attendere giorni o settimane per ottenerli.
Vantaggi per i professionisti e per gli enti
La richiesta dei certificati digitali e visure online porta benefici tangibili per ogni soggetto coinvolto nell’iter edilizio.
Per i professionisti:
- Risparmio di tempo: si eliminano spostamenti e code, permettendo di dedicare più risorse all’attività progettuale.
- Minori errori formali: i controlli automatici riducono il rischio di mancata accettazione dei documenti dovuti a compilazioni errate.
- Migliore pianificazione: con la tracciabilità in tempo reale, è possibile programmare con precisione l’avvio dei lavori in cantiere.
- Accesso 24/7: qualsiasi integrazione o aggiornamento può essere effettuato in qualsiasi orario, anche al di fuori degli sportelli comunali.
Per i committenti e i proprietari:
- Accelerazione dell’avvio lavori: permessi ottenuti in tempi rapidi si traducono in minori ritardi e costi di cantiere più contenuti.
- Maggiore trasparenza: il cliente può verificare autonomamente lo stato della pratica e ricevere notifiche puntuali.
- Affidabilità contrattuale: avere documenti ufficiali digitali riduce le incertezze legate al reperimento delle certificazioni e garantisce la regolarità dell’intervento edilizio.
Per gli enti locali:
- Ottimizzazione delle risorse interne: meno pratiche cartacee da maneggiare e archiviare, con conseguente diminuzione degli errori umani e delle ore di lavoro dedicate alle attività di back office.
- Miglioramento del servizio al cittadino: sportelli virtuali e notifiche automatiche aumentano la soddisfazione degli utenti.
- Supporto alle politiche di trasparenza: grazie alla digitalizzazione, è più semplice rendere pubblici dati aggregati sui tempi medi di rilascio dei permessi, come previsto dagli obblighi di FOIA (Freedom of Information Act).
Nel complesso, l’integrazione dei certificati digitali e delle visure online nell’iter di rilascio dei permessi di costruire ha già dimostrato di essere un tassello imprescindibile per una pubblica amministrazione moderna e all’avanguardia. Riduzione drastica dei tempi di attesa, maggiore affidabilità giuridica dei documenti e abbattimento dei costi operativi rendono il processo più efficace, sostenibile e orientato alle esigenze di professionisti, imprese e cittadini. Con il continuo miglioramento delle infrastrutture digitali e l’adozione di soluzioni sempre più avanzate, il futuro dell’edilizia in Italia si prospetta sempre più rapido, trasparente e interconnesso.
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