È stato sottoscritto il testo unico del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dell’edilizia, con l’obiettivo di rendere più chiaro, coerente e applicabile l’impianto contrattuale di settore, alla luce delle innovazioni introdotte con il rinnovo CCNL del 21 febbraio 2025.
La firma è avvenuta presso la sede dell’Ance, alla presenza della presidente Federica Brancaccio e dei segretari generali delle organizzazioni sindacali di categoria (FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil), a conferma di un percorso condiviso tra le parti sociali.
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Indice
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Rapporto di lavoro in edilizia dopo la nuova patente a punti
Il settore dell’edilizia sta costituendo in questi ultimi anni un volano per il nostro Paese grazie agli incentivi fiscali e alla propulsione data dai contributi del PNRR, creando nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per le aziende che attorno ad esso gravitano. Tuttavia il lavoro in campo edile da sempre rappresenta un sistema particolare che deve essere gestito con grande attenzione e prudenza da parte sia dei professionisti del settore, sia delle stesse aziende, bilanciando le offerte economiche ed i piani di avanzamento lavori con gli indici di congruità della manodopera, i versamenti alla Cassa Edile, la sicurezza sul lavoro e il Durc. Il presente libro si pone l’obiettivo di fare da guida per tutti gli operatori del settore: aziende, consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti e responsabili della sicurezza, che si trovano quotidianamente a gestire il corretto inquadramento del lavoratore edile, la sua rendicontazione fino alla elaborazione del cedolino paga e delle denunce alle casse previdenziali di competenza. A chiusura del volume sono presenti una serie di esempi pratici che permettono la verifica di quelli che sono i calcoli tipici del mondo dell’edilizia, fornendo contributi e spunti sulla gestione delle aziende edili e offrendo soluzioni operative rispetto ad una novità che rivoluzionerà il settore, ossia la patente a crediti. MASSIMILIANO MATTEUCCIConsulente del Lavoro in Roma, Milano e Bologna, Socio Nexumstp Spa. Cultore della materia presso la cattedra di Diritto del Lavoro dell’Università “La Sapienza” di Roma e presso l’Università “Niccolò Cusano” di Roma. Docente a contratto per Master Universitari di I e II livello. Profes- sore a contratto di “Innovazione digitale e relazioni industriali” presso l’Università “Niccolò Cusano” di RomaSIMONA RICCIConsulente del Lavoro, esperta in edilizia, Docente nel Master di I livello presso l’Università Lumsa di Roma.
Massimiliano Matteucci, Simona Ricci | Maggioli Editore 2024
22.80 €
Un testo coordinato per semplificare l’applicazione del contratto
Il nuovo documento nasce con l’obiettivo di armonizzare le disposizioni contrattuali stratificate nel tempo, coordinando le norme introdotte con l’ultimo rinnovo con gli accordi precedenti. Si tratta quindi di una versione organica del contratto che punta a:
- facilitare l’interpretazione e l’applicazione delle regole;
- rendere più accessibili strumenti e tutele previsti dal CCNL;
- garantire maggiore uniformità nell’applicazione sul territorio nazionale.
In questo senso, il testo unico si configura come uno strumento operativo per imprese e operatori del settore, oltre che come riferimento per la gestione dei rapporti di lavoro nei cantieri.
Più attenzione a welfare, sicurezza e innovazione
Uno degli elementi qualificanti del testo unico è il rafforzamento dei contenuti legati a:
- tutele contrattuali;
- welfare bilaterale;
- sicurezza sul lavoro;
- innovazione nel settore delle costruzioni.
Il documento valorizza infatti i progressi compiuti negli ultimi anni dal sistema bilaterale dell’edilizia, mettendo in evidenza strumenti e misure già esistenti e migliorandone la fruibilità per imprese e lavoratori.
Un presidio contro il dumping contrattuale
La sottoscrizione del testo unico assume particolare rilievo anche alla luce del contesto attuale, in cui il settore è esposto al rischio del cosiddetto dumping contrattuale, ovvero all’applicazione di contratti non rappresentativi o meno tutelanti.
In questo quadro, il CCNL edilizia, nella sua versione coordinata, si propone come un presidio di qualità e legalità, contribuendo a:
- garantire condizioni di lavoro omogenee;
- tutelare i diritti dei lavoratori;
- promuovere una concorrenza corretta tra le imprese.
Un riferimento stabile per il settore delle costruzioni
Con la firma del testo unico, le parti sociali consolidano un modello contrattuale orientato alla qualità del lavoro, alla sicurezza e alla trasparenza.
Il documento rappresenta quindi non solo un aggiornamento formale, ma anche un elemento di stabilità normativa per il comparto edile, offrendo un quadro chiaro e condiviso per l’organizzazione delle relazioni di lavoro e per l’operatività delle imprese.
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