Lavastoviglie da incasso: guida alla scelta e all’installazione per il progettista

Vincoli dimensionali, predisposizioni idrauliche ed elettriche, requisiti acustici e indicazioni di capitolato: guida pratica per integrare correttamente l’elettrodomestico nella progettazione della cucina.

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L’integrazione degli elettrodomestici nella progettazione della cucina richiede attenzione sin dalle prime fasi del progetto. Le lavastoviglie da incasso, in particolare, presentano vincoli dimensionali e impiantistici che è meglio affrontare preventivamente per evitare modifiche in corso d’opera.

Questa breve guida fornisce un quadro pratico per la corretta specifica e installazione in ambito residenziale.

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Indice

Lavastoviglie da incasso: tipologie e dimensioni di riferimento

Le lavastoviglie da incasso si dividono in tre categorie:

  • Incasso totale: pannello frontale complanare con le ante cucina, comandi nascosti sul bordo superiore della porta;
  • Semi-incasso: pannello comandi visibile, anta inferiore coordinata con i mobili;
  • Sottolavello: altezza ridotta per installazione sotto piani ribassati.

Le dimensioni standard prevedono modelli da 60 cm (12-13 coperti) e slim da 45 cm (9-10 coperti), con altezze regolabili tra 81 e 87 cm tramite piedini. È fondamentale verificare le misure effettive del vano, lasciando almeno 5 cm sul retro per i collegamenti.

Predisposizioni idrauliche

  • Alimentazione acqua
    • Pressione di rete: tra 0,5 e 10 bar
    • Rubinetto di intercettazione dedicato, facilmente accessibile
    • Tubo di carico: lunghezza massima 150 cm, evitando pieghe strette
  • Scarico
    • Altezza punto di scarico: tra 40 e 100 cm da terra
    • Sifone obbligatorio per evitare risalita di odori
    • Tubo di scarico: massimo 200-400 cm a seconda del modello

I modelli di qualità integrano sistemi antiallagamento (Aquastop) con elettrovalvola automatica e sensori di perdita.

Predisposizioni elettriche

  • Potenza assorbita: 1.800-2.400 W
  • Linea dedicata con protezione magnetotermica differenziale (16 A, 30 mA)
  • Presa Schuko posizionata lateralmente al vano, a 10-30 cm da terra
  • Accessibilità garantita anche a elettrodomestico installato

Evitare tassativamente prolunghe e prese multiple.

Efficienza energetica e rumorosità

La nuova etichetta energetica UE (scala A-G) permette di confrontare facilmente i modelli. Per progetti residenziali di qualità, orientarsi su:

  • Classe energetica: B o superiore
  • Consumo idrico: inferiore a 10 litri/ciclo
  • Rumorosità: inferiore a 44 dB(A), specialmente per cucine open space

In ambienti comunicanti con la zona living, la silenziosità diventa un requisito prioritario. Accorgimenti come pannelli fonoassorbenti nel vano e materassini antivibranti migliorano sensibilmente il comfort acustico.

Criteri di selezione

Nella scelta, valutare:

  • Capacità: 9-10 coperti per nuclei piccoli, 12-14 per famiglie
  • Programmi essenziali: Eco, rapido, intensivo, mezzo carico
  • Sistema di asciugatura: la condensazione potenziata o i sistemi a zeolite offrono risultati migliori
  • Connettività: utile per integrazione domotica e gestione da remoto

Soluzioni di mercato

Per progetti residenziali dove integrazione estetica e affidabilità sono prioritarie, i produttori italiani ed europei offrono garanzie di qualità consolidate.

Smeg, ad esempio, propone una gamma completa di lavastoviglie da incasso con modelli da 60 e 45 cm, a incasso totale e semi-incasso. L’azienda italiana integra tecnologie come il terzo cestello superiore, l’asciugatura a condensazione potenziata e la connettività per il controllo remoto, con finiture coordinate all’intera gamma di elettrodomestici per garantire coerenza estetica in cucina.

Voci essenziali di capitolato

Per la specifica in capitolato, indicare:

  1. Tipologia di incasso e dimensioni
  2. Capacità (numero coperti)
  3. Classe energetica minima
  4. Livello massimo di rumorosità
  5. Programmi e funzionalità richieste
  6. Sistema antiallagamento
  7. Eventuali requisiti di connettività

Note per la manutenzione

Prevedere accessibilità per gli interventi tecnici: i collegamenti idrici ed elettrici devono rimanere raggiungibili e l’apparecchio estraibile senza smontare i mobili adiacenti.

La manutenzione ordinaria (pulizia filtri, bracci irroratori, cicli di lavaggio a vuoto) è a carico dell’utente e va indicata nella documentazione consegnata a fine lavori.

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Redazione Tecnica

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