Fondi europei ai Professionisti tecnici nella Legge di Stabilità

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La Legge di Stabilità 2016, varata il 19 dicembre, consente ai Professionisti, e dunque anche ai tecnici, di accedere ai fondi strutturali europei. Dopo il via libera della Camera, il presidente della Confederazione italiana libere professioni esprime grande soddisfazione per l’accesso dei lavoratori autonomi ai bandi comunitari.

«Un risultato straordinario che finalmente proietta i liberi professionisti italiani su una dimensione europea» ha commentato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. E prosegue: «Non si tratta di un traguardo, ma di un punto di partenza per assicurare a tutti i liberi professionisti, senza alcuna distinzione, le risorse necessarie per competere ad armi pari sul mercato dei servizi professionali. Adesso, dobbiamo rimboccarci le maniche perché siamo all’inizio di un percorso che, in linea con gli orientamenti comunitari, supera le distinzioni tra Pmi e studi professionali e ridisegna dalle fondamenta il valore dei liberi professionisti in un contesto economico ancora fragile».

 

Fondi europei ai Professionisti tecnici

Come le Pmi, quindi, i Professionisti potranno accedere ai fondi UE: l’accesso ai piani operativi del Fondo sociale europeo e del Fondo di sviluppo regionale è esteso anche a loro. L’equiparazione è stata sottoscritta in base al fatto che i Professionisti, come le Pmi, esercitano attività economica come da raccomandazione della Commissione UE 2003/361/Ce e da regolamento UE 1303/2013.

Ci saranno soglie di ricavi più alte per accedere al regime forfettario: l’asticella sale da 15mila a 30mila euro e per chi avvia un’attività rientrando nei limiti previsti può sfruttare, per i primi 5 anni, la tassazione al 5%.

Poi, altre due novità:
– ritocco al rialzo delle deduzioni IRAP,
– congelamento dell’aliquota dei contributi al 27% (più uno 0,72% per la maternità) per le partite IVA iscritte alla gestione separata INPS.

«Ora si apre una nuova fase che vedrà Confprofessioni impegnata al tavolo del Comitato con funzioni di sorveglianza per l’attuazione dei Programmi 2014-2020 dell’Agenzia per la coesione territoriale, affinché i professionisti possano beneficiare dei finanziamenti comunitari; al tempo stesso, stiamo lavorando ad una road map per accompagnare i professionisti nella realizzazione di programmi finanziabili nell’ambito dei fondi strutturali europei. Dobbiamo puntare su innovazione, reti tra professionisti, internazionalizzazione e multidisciplinarietà per rilanciare la competitività degli studi in un mercato dei servizi sempre più globalizzato che richiede nuove competenze di elevato contenuto intellettuale» ha ribadito Stella a proposito della conquista dell’ accesso ai Fondi UE per i Professionisti Tecnici nella Legge di Stabilità 2015.

L’Assemblea esaminerà oggi martedì 22 dicembre e, se necessario, domani (23) i disegni di Legge di stabilità e di bilancio, che sono stati prima discussi in Commissione Bilancio lunedì 21. Le Commissioni in sede consultiva hanno presentato i propri rapporti alla 5a Commissione entro le 14 di lunedì 21 dicembre. Alle 16 di oggi è scaduto invece il termine entro il quale potevano essere presentati gli emendamenti.

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Regime forfetario dei professionisti tecnici dopo la Legge di Stabilità – II edizione

Questa seconda edizione è aggiornata con i contenuti e l’analisi della circolare dell’Agenzia delle Entrate 4 aprile 2016, n. 10/E (applicazione e disapplicazione del regime forfetario, caratteristiche, agevolazioni per chi inizia una nuova attività, sanzioni). Inoltre è stato aggiunto un capitolo con le istruzioni di compilazione del modello LM di UNICO per la dichiarazione dei redditi per i professionisti in regime dei minimi o in regime forfetario.La guida in formato ebook che si concentra sulle novità del regime forfetario, introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208), in particolare riguardo il più elevato livello di compensi o ricavi per utilizzarlo, e l’aliquota per la tassazione separata ridotta al 5% per le nuove attività per i primi cinque anni di apertura della partita Iva. Di particolare rilievo anche la possibilità di optare per il versamento di contributi ridotti per chi esercita attività d’impresa ed è iscritto alla Gestione artigiani e commercianti dell’INPS.La Guida effettua l’identikit del regime forfetario: le regole per l’accesso, la tassazione e l’avvio dell’attività. Passa poi ad analizzare il sistema previdenziale delle singole figure professionali, architetti, ingegneri, geometri, autonomi e professionisti senza Cassa , artigiani e imprese, la compilazione delle fatture e propone una lista completa delle verifiche da fare per valutare la convenienza a passare al nuovo regime quando si ha un’attività già avviata.Completano l’ebook:- i modelli per l’avvio dell’attività e l’iscrizione alle casse previdenziali, – le formule per la corretta compilazione delle fatture- 70 quesiti risolti per chiarire i dubbi più diffusi in materia.Lisa De Simone, Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, seguendo in particolare il settore edilizio dal punto di vista fiscale,e le tematiche condominiali

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