Detrazioni in edilizia (e non solo): la nuova circolare delle Entrate

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Una recentissima circolare dell’Agenzia delle Entrate contribuisce a chiarire un ampio numero di misure dedicate alla casa ed ai professionisti tecnici. Si tratta della circolare 12/E 2016 emessa lo scorso 8 aprile con l’obiettivo di fornire chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata.

Tra i temi posti sotto la lente d’ingrandimento delle Entrate si collocano le agevolazioni (credito d’imposta) per la prima casa, la cedolare secca per gli affitti, il regime forfettario per i professionisti, il leasing abitativo, l’IVA agevolata e le detrazioni in edilizia (Bonus Ristrutturazioni 50%, Ecobonus 65% e Bonus Mobili).

Detrazioni in edilizia: Bonus Mobili e risparmio energetico

Le Entrate ritengono che possano considerarsi agevolate anche le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sostenute entro l’anno 2016, correlate a interventi di recupero del patrimonio edilizio, a decorrere dal 26 giugno 2012, fermo restando il rispetto del limite massimo di spesa agevolabile di 10mila euro.

IVA agevolata beni significativi

La circolare chiarisce anche l’applicabilità dell’IVA agevolata in presenza di “beni significativi”. Ad esempio in sede di installazione degli infissi vengono forniti anche componenti e parti staccate (come ad esempio le persiane); occorre quindi verificare se tali parti hanno un’autonomia funzionale rispetto al manufatto principale. Qualora ci sia una autonomia, il componente non va ricompreso nel valore dell’infisso; viceversa, se la parte staccata o il componente concorre alla normale funzionalità dell’infisso, il suo valore, per la verifica del limite cui applicare l’Iva agevolata, deve confluire nel valore dei beni significativi.

Per avere tutte le risposte ai casi pratici di applicazione dell’IVA agevolata in edilizia, compreso il nodo dei beni significativi, la Redazione di Ediltecnico consiglia il nuovissimo.

Regime forfettario professionisti tecnici

L’Agenzia chiarisce inoltre alcuni aspetti relativi alla possibilità di scelta del regime forfettario da parte dei professionisti: i contribuenti che hanno aderito al regime di vantaggio (art. 27 comma 1 del d.l. 98/2011) potranno “continuare ad avvalersene per il periodo che residua al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al trentacinquesimo anno di età”. Analoga facoltà è riconosciuta anche a coloro che si sono avvalsi della proroga del regime di vantaggio disposta dalla legge 11/2015. La circolare sottolinea che, viste le significative modifiche al regime forfetario, i soggetti che, nel 2015, avevano optato per il regime ordinario, ovvero avevano scelto di applicare il regime fiscale di vantaggio, possono, dal 1° gennaio 2016, revocare detta opzione e accedere al regime forfetario.

Per un focus più approfondito in materia Ediltecnico consiglia il pratico e-book Regime forfetario dei professionisti tecnici dopo la Legge di Stabilità, firmato dall’esperta autrice Lisa de Simone. Una vera e propria guida capace di effettuare l’identikit del regime forfetario: dalle regole per l’accesso, fino alla tassazione e l’avvio dell’attività.

Regime forfetario dei professionisti tecnici dopo la Legge di Stabilità – II edizione

Questa seconda edizione è aggiornata con i contenuti e l’analisi della circolare dell’Agenzia delle Entrate 4 aprile 2016, n. 10/E (applicazione e disapplicazione del regime forfetario, caratteristiche, agevolazioni per chi inizia una nuova attività, sanzioni). Inoltre è stato aggiunto un capitolo con le istruzioni di compilazione del modello LM di UNICO per la dichiarazione dei redditi per i professionisti in regime dei minimi o in regime forfetario.La guida in formato ebook che si concentra sulle novità del regime forfetario, introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208), in particolare riguardo il più elevato livello di compensi o ricavi per utilizzarlo, e l’aliquota per la tassazione separata ridotta al 5% per le nuove attività per i primi cinque anni di apertura della partita Iva. Di particolare rilievo anche la possibilità di optare per il versamento di contributi ridotti per chi esercita attività d’impresa ed è iscritto alla Gestione artigiani e commercianti dell’INPS.La Guida effettua l’identikit del regime forfetario: le regole per l’accesso, la tassazione e l’avvio dell’attività. Passa poi ad analizzare il sistema previdenziale delle singole figure professionali, architetti, ingegneri, geometri, autonomi e professionisti senza Cassa , artigiani e imprese, la compilazione delle fatture e propone una lista completa delle verifiche da fare per valutare la convenienza a passare al nuovo regime quando si ha un’attività già avviata.Completano l’ebook:- i modelli per l’avvio dell’attività e l’iscrizione alle casse previdenziali, – le formule per la corretta compilazione delle fatture- 70 quesiti risolti per chiarire i dubbi più diffusi in materia.Lisa De Simone, Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, seguendo in particolare il settore edilizio dal punto di vista fiscale,e le tematiche condominiali

L. De Simone | 2016 Maggioli Editore

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Agevolazioni prima casa

Con riferimento alle agevolazioni previste per l’acquisto delle prima casa l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’aliquota del 2% dell’imposta di registro spetta anche nel caso che il nuovo acquisto sia imponibile IVA. La circolare chiarisce inoltre un altro tema: l’acquisto di un nuovo immobile in regime agevolato, con l’impegno a rivendere quello precedentemente posseduto, può essere infatti effettuato anche a titolo gratuito. In tale circostanza, nell’atto di donazione o nella dichiarazione di successione, dovrà essere esplicitato l’impegno a vendere entro l’anno l’immobile precedente. Si ricorda che la nuova disciplina sulle agevolazioni sulla prima casa si applica agli atti posti in essere dal 1° gennaio 2016: per quelli conclusi prima, pertanto, non spetta il rimborso delle eventuali maggiori imposte versate rispetto a quelle che si sarebbero pagate applicando le nuove disposizioni (né spetta un credito d’imposta).

Il documento dell’Agenzia è comodamente impostato su una struttura di domande e risposte: è possibile scaricarlo qui per valutare eventuali chiarimenti a dubbi operativi incontrati nella pratica.

Le detrazioni fiscali sulla casa 2017

Nuova edizione, aggiornata alla Legge di Stabilità 2017, e ampliata della Guida in formato ebook,, che si propone di fornire risposte esaurienti, specifiche e risolutive sul tema delle agevolazioni fiscali in edilizia.La prima parte è dedicata all’Ecobonus con un’analisi sull’incentivo fiscale (cos’è, chi ne può beneficiare, i tipi di intervento, le spese detraibili, gli adempimenti richiesti, i casi di esclusione), domande e risposte e case history che toccano le problematiche più frequenti ma meno chiarite su questi temi (Ripartizione delle spese, intestazione fatture e bonifici, installazione serramenti, cessione del credito).La seconda parte è dedicata alla detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie e sul Bonus Mobili con una breve analisi (cos’è, chi ne può beneficiare, i tipi di intervento, le spese detraibili, gli adempimenti richiesti), domande e risposte e Case history che toccano le problematiche più frequenti ma meno chiarite su questi temi (interventi antisismici, sostituzione sanitari e caldaia, condominio minimo)Ogni quesito ed ogni caso è corredato da spiegazioni pratiche, riferimenti di legge e, soprattutto, dall’esperienza di chi ha lavorato sul campo e ne ha affrontato le problematiche.Proprio per questo l’e-book sarà utile tanto al contribuente, che cerca consigli da applicare alla sua situazione, quanto ai professionisti tecnici e fiscali, agli artigiani e ai rivenditori di beni e servizi detraibili, che troveranno i giusti suggerimenti da dare ai loro clienti il tutto con un linguaggio chiaro, esauriente, rigoroso e privo di ambiguità.Contiene un applicativo in excel per il calcolo della ripartizione spese tra più beneficiari.Fabio Fusano, Consulente d’azienda

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