Dopo la recente entrata in vigore, 1° febbraio 2026, del d.M. 24/11/2025 relativo all’“Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi”, che ha incrementato la quantità di elaborati e procedure finalizzate all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi, il controllo della qualità dei processi della progettazione e dell’esecuzione degli interventi assume una rilevanza sempre maggiore per garantire un percorso sempre più conforme alle norme e attento alle cautele da porre in atto per assicurare la crescita dei livelli di qualità di questi ambiti.
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Indice
Suggeriamo:
I Criteri Ambientali Minimi
Le nuove prescrizioni del D.M. 24 novembre 2025 entrato in vigore il 1° febbraio 2026. L’affidamento di servizi di progettazione e di lavori per interventi edilizi sostenibili
05 Mar 2026 ore 9.30 – 12.30
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La certificazione di un prodotto o processo
La certificazione di un prodotto o di un processo costituisce percorso trasversale che investe non solo le fasi e il controllo di contesto delle procedure che vengono attuate ma attiva le procedure di analisi delle singole lavorazioni attraverso degli interventi di controllo delle attività che saranno posti in essere dal momento della programmazione all’esecuzione del collaudo dei lavori, servizi e forniture.
In pratica, nel caso di lavori l’applicabilità si estende a:
- programmazione;
- progettazione;
- qualità dei materiali;
- verifica del progetto;
- validazione del progetto;
- esecuzione delle opere;
- qualità delle lavorazioni;
- modifiche e varianti;
- collaudo;
- gestione dell’intervento.
Nell’analizzare le singole fasi necessarie alla realizzazione di un’opera dalla sua prima definizione, in termini programmatici, alla programmazione delle attività nel tempo, è possibile comprendere l’ampiezza e la complessità dell’azione di controllo che si deve attivare. E proprio in relazione alla quantità e alla tempestività delle azioni che vanno svolte, diventa irrinunciabile che la gestione di questi processi sia eseguita sulla base di metodologie definite e scientificamente testate per poter assicurare il programma operativo più chiaro ed efficace possibile.
Per questi motivi è già iniziata da tempo la prescrizione, per alcuni processi, di svolgimento di una serie di controlli attraverso strutture che siano certificate e quindi in grado di garantire alla stazione appaltante un adeguato livello di affidabilità dei risultati prodotti.
La verifica del progetto
Uno degli esempi è costituito dall’attività di verifica del progetto nell’ambito del codice dei contratti pubblici che prevede (articolo 34, primo comma, dell’allegato I.7 al d.lgs. 36/2023), pe interventi di importo compreso tra i 20 milioni di euro e la soglia comunitaria (ora 5.404.000 euro) che il requisito centrale, che l’attività sia svolta da operatori qualificati ISO 9001.
In questo caso l’obbligatorietà normativa trova una ricaduta specifica su una particolare attività (la verifica del progetto) ma, nei casi di interventi con livelli di complessità elevati o richieste del committente relative a parti o processi specifici da realizzare, l’applicazione delle procedure certificate diventa una vera guida operativa per ogni soggetto coinvolto.

Un percorso guidato
L’utilizzo (prescritto o no) di processi certificati determina delle condizioni ricorrenti in tutte le fasi e che sono riconducibili a due ricadute, tra le altre, molto significative:
- conoscere, ed essere informati sia come operatori diretti che some soggetti addetti ai controlli, in ogni momento, quali sono le operazioni da svolgere e come svilupparle;
- avere sempre la possibilità di verificare, anche autonomamente da parte dell’interessato rispetto all’attività di monitoraggio generale avviata, la correttezza del proprio operato.
Questa condizione genera, progressivamente, una consuetudine ad utilizzare un modo di operare che riporta a procedure conosciute, definite, chiare e di facile comprensione di cui si conoscono tutti i passaggi e la cui leggibilità trova, negli esiti del monitoraggio, l’ulteriore momento di conferma o di riallineamento.
Per gli operatori impegnati nell’esecuzione e per quelli destinati al monitoraggio dell’attuazione diventano strumento essenziale le piste di controllo (predisposte per i controlli di processo) e le check-list (utilizzate per i controlli delle singole attività).
Analogamente a quanto osservato per la progettazione, il percorso certificato genera importanti ricadute anche nella fase esecutiva delle opere per tutti i soggetti impegnati nell’attuazione del contratto. In questo caso entriamo nel merito di prescrizioni che ricadono nella responsabilità esclusiva dell’esecutore (funzione realizzativa) e di indirizzi operativi specifici che fanno parte delle mansioni del direttore dei lavori (funzione di controllo) e che interessano una serie di ambiti che, in sintesi per i lavori, sono relativi a:
- utilizzo di materiali certificati per le opere, strutture, impianti (appaltatore);
- modalità di esecuzione delle lavorazioni (appaltatore);
- gestione del cantiere in riferimento alle prescrizioni relative alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale – punto 2.5.1 dell’allegato 1 al d.M. 24/11/2025 – (appaltatore);
- attività di controllo sulla conformità dell’esecuzione rispetto alle specifiche progettuali (direttore dei lavori);
- verifica sulle situazioni legate a modifiche, proroghe, sospensioni e criticità eventualmente emerse (direttore dei lavori);
- controllo dei tempi e dei costi di esecuzione del contratto (direttore dei lavori);
- gestione degli atti tecnici e contabili dell’appalto (direttore dei lavori).
Come già verificato nella realizzazione di progetti e lavori guidati da procedure certificate ISO 9001 (quindi non solo verifiche del progetto ma realizzazione di interventi nella loro interezza), una serie di elementi quali la qualità complessiva dell’opera, il controllo dei tempi e dei costi, la gestione del cantiere, la predisposizione della manutenzione, hanno determinato dei concreti vantaggi sia per l’appaltatore che per la stazione appaltante, a dimostrazione del fatto che i benefici dell’applicazione di processi certificati hanno un carattere trasversale che investe positivamente tutti i soggetti interessati.
Le ricadute
Quanto indicato pone in evidenza una serie di benefici, di varia natura, che vengono generati dai processi certificati a vantaggio dei soggetti direttamente coinvolti (stazione appaltante e esecutore) ma c’è un’altra categoria di soggetti, di importanza anche maggiore, che sono i fruitori (stakeholders) di quanto viene realizzato e che, oltre ad essere i destinatari principali del processo attuativo guidato dalle procedure certificate sono anche i naturali utilizzatori delle funzioni pubbliche o private in esso contenute e la cui presenza – direttamente proporzionale al livello di qualità e attrattività del realizzato – costituisce il vero riconoscimento della riuscita dell’intervento e del conseguimento degli obiettivi pubblici richiesti.
Conclusioni
Al di fuori dei processi certificati esiste poi la possibilità, attraverso una semplice consultazione dell’indice della norma (per esempio dei processi relativi alla ISO 9001) e di alcuni paragrafi operativi, di comprendere le modalità con le quali eseguire questo tipo di controlli come semplice attività di monitoraggio tecnico-economico delle varie fasi.
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