Conto Termico 3.0: incentivi anche per pompe di calore add-on senza sostituzione della caldaia

Nel Conto Termico 3.0 rientra la realizzazione di sistemi a pompa di calore “add on”, vale a dire sistemi integrati bivalenti per i quali non è necessaria la sostituzione della caldaia a gas ma solo l’aggiunta di uno o più climatizzatori

Lisa De Simone 19/01/26
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Rivoluzione nel Conto Termico 3.0. Per la prima volta, infatti, l’agevolazione non è più legata alla sostituzione dei vecchi impianti ma è possibile ottenere il contributo anche semplicemente con l’installazione di climatizzatori in aggiunta e non al posto della caldaia a gas.

Nel testo trova infatti spazio la realizzazione di sistemi a pompa di calore “add on”, vale a dire sistemi integrati bivalenti per i quali non è necessaria la sostituzione della caldaia a gas ma solo l’aggiunta di uno o più climatizzatori.

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Indice

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Conto Termico 3.0 e Regole applicative GSE

La struttura normativa del Conto Termico 3.0 (pienamente operativo con la pubblicazione delle regole applicative del GSE) presenta una complessità intrinseca derivante dalla necessità di coordinare molteplici variabili: tipologie di interventi, categorie di beneficiari, zone climatiche, requisiti tecnici prestazionali, limiti GBER per le imprese ai sensi del regolamento Ue 1315/2023.Questo testo fornisce un’analisi sistematica del Conto Termico 3.0 attraverso l’esame della normativa di riferimento, l’illustrazione delle procedure operative, la spiegazione dei requisiti tecnici e amministrativi.L’opera è una guida completa all’applicazione del d.m. 224/2025 (Conto Termico 3.0) e alle regole applicative del GSE (pubblicate a dicembre 2025).Ogni capitolo affronta un aspetto specifico del meccanismo, fornendo gli elementi essenziali per la comprensione e l’utilizzo dello strumento incentivante evidenziando i nuovi requisiti di ammissibilità, le modalità di accesso e i criteri di calcolo dell’incentivo per ogni tecnologia, in modo da consentire un riscontro immediato.Completa l’opera anche il contratto tipo ai fini dell’erogazione degli incentivi.L’autriceAntonella DonatiGiornalista professionista, ha al suo attivo diversi anni di giornalismo parlamentare con particolare attenzione all’approvazione delle misure di carattere finanziario e alle manovre di bilancio. In questo ambito si occupa espressamente di tematiche fiscali, edilizia, risparmio energetico. È autrice di numerosi volumi, articoli e saggi in materia.

 

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Interventi e immobili

Il Conto Termico è una misura alternativa alle detrazioni fiscali, che consente di ottenere il rimborso immediato della spesa sostenuta per gli interventi incentivati, con aliquote differenziate a seconda dell’intervento.

Per quanto riguarda i privati, la versione 3.0 incentiva sia gli interventi sugli immobili per uso abitativo sia gli interventi su immobili del settore terziario. Si tratta nel caso specifico degli edifici e delle unità immobiliari di categoria catastale A/10, di quelle in categoria C, esclusi C/6 e C/7(box e posti auto) e di quelli industriali del gruppo D.

Per gli immobili per uso produttivo gli incentivi ammessi comprendono tutte le tipologie di interventi finalizzati al risparmio energetico, compresi quelli di coibentazione e sostituzione di impianti di illuminazione. Nel caso degli immobili per uso abitativo, invece, il Conto termico 3.0 incentiva esclusivamente gli interventi che riguardano gli impianti di climatizzazione invernale.

Più fonti rinnovabili e meno gas

Le soluzioni a pompe di calore “add-on” per le quali da ora in poi è previsto l’incentivo consistono nell’utilizzo delle pompe di calore aria-aria reversibili, vale a dire i “classici” condizionatori, ottenendo un sistema integrato. I condizionatori split sono ormai tutti del tipo “reversibile”, cioè in grado di riscaldare anche in inverno con ottime performance, oltre che raffrescare in estate. In pratica la realizzazione di un sistema add-on permette di scaldare la propria abitazione con due sistemi differenti (i radiatori tramite la caldaia e direttamente l’aria degli ambienti con la pompa di calore), privilegiando però l’uso della pompa di calore e utilizzando la caldaia il meno possibile in modo da ridurre sensibilmente il consumo di gas.

Il tutto con costi di investimento nettamente più contenuti rispetto a quelli necessari per sostituire le caldaie a condensazione con le caldaie ibride, oppure con caldaie a pompe di calore full electric. Ovviamente l’intervento dovrà esser realizzato da un tecnico qualificato e occorrerà inviare al GSE tutta la documentazione che attesti le caratteristiche tecniche, il funzionamento del sistema e il risparmio energetico che è possibile ottenere.

Solo apparecchi certificati

Sono ammissibili agli incentivi solo gli interventi che utilizzano apparecchi e componenti di nuova costruzione o ricondizionati, correttamente dimensionati, sulla base della normativa tecnica di settore, in funzione dei reali fabbisogni di energia termica asseverati da un tecnico abilitato. Inoltre gli interventi devono mantenere i requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi nei cinque anni successivi.

Il sistema prevede anche l’installazione di una centralina in grado di far dialogare caldaia e climatizzatori, in modo da privilegiare l’uso del riscaldamento elettrico rispetto a quello a gas.

Per la scelta degli apparecchi, a breve sarà disponibile il nuovo catalogo, sulle pagine del GSE, di quelli con caratteristiche già verificate e per i quali è quindi possibile una procedura semplificata per presentare la domanda.

Incentivo fino al 65%

Con il Conto Termico 3.0 l’incentivo anche per l’ibrido “fai da te” con i climatizzatori aggiunti può arrivare fino al 65%, contro il 50% previsto come detrazione fiscale in 10 anni. L’importo effettivamente spettante viene calcolato sulla base delle performance dell’impianto a pompa di calore e della zona climatica. Il contributo viene erogato in un’unica rata annuale per importi fino ai 15.000 euro.

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Il riscaldamento in condominio

Il libro tratta in modo ampio e completo il tema del riscaldamento negli edifici condominiali.Dall’impianto centralizzato al distacco da parte dei singoli condomini, l’opera analizza tutti gli aspetti essenziali sia da un punto di vista tecnico che giuridico.In particolare il volume affronta i problemi principali che emergono e che devono essere presi in considerazione nell’ambito del distacco. Il primo legato alla fattibilità dell’intervento alla valutazione delle eventuali conseguenze negative. Il secondo relativo alle spese da sostenere.Viene affrontato anche il problema del consumo involontario. Particolare attenzione è poi dedicata alla gestione dell’impianto ma anche ai problemi legati all’acqua calda centralizzata e alle situazioni connesse di pericolo per la collettività condominiale.Il libro si completa con una esaustiva trattazione dell’integrazione dell’impianto con il fotovoltaico e il sistema ibrido caldaia a gas/pompa di calore e una estesa trattazione sulla gestione dell’impianto (requisiti, compiti e responsabilità).Giuseppe BordolliMediatore e docente in corsi di formazione per le professioni immobiliari, è esperto di Diritto immobiliare con pluriennale esperienza in attività di consulenza per amministrazioni condominiali e società di intermediazione immobiliare. È collaboratore del Quotidiano condominio 24 ore, di Diritto.it e di varie riviste di diritto immobiliare. Autore di numerose pubblicazioni in materia.

 

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Lisa De Simone

Esperta in materia legislativa, si occupa di disposizioni normative e di giurisprudenza di interesse per il cittadino. Collabora da anni con Maggioli Editore, curando alcune rubriche on line di informazione quotidiana con particolare attenzione alle sentenze della Corte di Cassaz…Continua a leggere

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