Nel settore delle costruzioni, sempre più orientato a sostenibilità, prestazioni e riduzione delle emissioni, anche il calcestruzzo evolve verso modelli produttivi più efficienti e integrati. In questo scenario si inserisce Concrete Italia, nata nel 2017 dalla joint venture tra Vezzola, realtà storica del territorio bresciano, e Heidelberg Materials (all’epoca Calcestruzzi Spa, parte del Gruppo Italcementi), gruppo internazionale.
L’azienda combina una struttura industriale organizzata con una forte presenza locale, riuscendo a operare con standard elevati ma mantenendo prossimità ai cantieri. Questo approccio consente di servire in modo efficace sia le grandi infrastrutture sia il mercato diffuso.
>> Vorresti ricevere articoli come questo? Clicca qui, è gratis
Indice
- Rete produttiva: 12 impianti tra Brescia e Mantova
- Due mercati complementari: infrastrutture e costruzioni diffuse
- Sostenibilità dei materiali e riduzione della CO₂
- Operatività nelle grandi opere
- Il mercato diffuso: edilizia, logistica e urbanizzazioni
- Concrete Italia: un modello di sviluppo industriale
Rete produttiva: 12 impianti tra Brescia e Mantova
Concrete Italia ha sede a Brescia e dispone di una rete di 12 impianti di calcestruzzo, distribuiti tra le province di Brescia (9 siti) e Mantova (Ponti sul Mincio, Cavriana e Mantova).
La presenza di impianti sia a secco sia con pre-mescolatore consente di garantire una produzione flessibile e qualitativamente costante, adattabile alle diverse esigenze di cantiere. Il modello operativo si basa su un raggio medio di circa 30 km per impianto: una scelta che permette di ottimizzare la logistica, ridurre le distanze di trasporto e assicurare continuità nelle forniture.
Due mercati complementari: infrastrutture e costruzioni diffuse
L’attività di Concrete Italia si sviluppa su due ambiti tra loro complementari. Da un lato le grandi opere infrastrutturali, che richiedono capacità produttiva, organizzazione e continuità operativa; dall’altro il mercato diffuso, che comprende edilizia residenziale, industriale e urbana, dove rapidità e vicinanza al cliente sono determinanti.
Questa doppia presenza consente all’azienda di adattare processi e servizi alle diverse scale di intervento, mantenendo coerenza industriale e affidabilità.
Il modello produttivo si fonda su una filiera integrata e radicata nel territorio, supportata anche dalla cementeria Heidelberg Materials di Rezzato–Mazzano (BS), uno degli impianti più avanzati a livello europeo. Questo radicamento consente di ridurre gli impatti logistici, garantire continuità nell’approvvigionamento e sviluppare una relazione stabile con il sistema produttivo locale, in cui infrastrutture e costruzioni diventano leva di sviluppo per il territorio.
Sostenibilità dei materiali e riduzione della CO₂
La sostenibilità rappresenta un elemento strutturale della produzione. Concrete Italia ha progressivamente orientato le proprie scelte verso l’utilizzo di cementi a minore impatto ambientale e una gestione più efficiente delle risorse.
Negli ultimi due anni circa il 90% della produzione è stato realizzato con cementi a basse emissioni di CO₂, in particolare di tipo CEM III alla loppa. Questo passaggio ha consentito di ottenere una riduzione stimata delle emissioni pari a circa il 12% nel 2025 rispetto al 2024, senza compromettere le prestazioni tecniche del calcestruzzo.
Parallelamente, l’azienda ha integrato in modo stabile l’utilizzo di aggregati artificiali e riciclati (MPS, materie prime seconde) derivanti da scorie d’altoforno e da demolizioni selettive. Negli ultimi due anni sono state impiegate circa 25.000 tonnellate di aggregati artificiali e riciclati nelle miscele di calcestruzzo, con una conseguente riduzione dell’impiego di aggregati naturali e un contributo concreto ai principi di sostenibilità ed economia circolare.
L’integrazione tra cementi a basse emissioni e aggregati riciclati consente oggi di rendere circa il 90% della produzione conforme ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), anticipando le richieste normative e del mercato.
Operatività nelle grandi opere
Nel settore delle infrastrutture, Concrete Italia opera come fornitore di calcestruzzo in grado di integrarsi in cantieri complessi, garantendo continuità produttiva, coordinamento logistico, rispetto dei tempi e forniture anche su turni estesi, fino all’H24. A supporto di questa operatività, Concrete Italia si avvale di personale dedicato e di un parco mezzi dimensionato per sostenere senza problemi forniture concentrate e picchi di volumi.
Tra le principali opere realizzate:
- Linea Alta Velocità Brescia–Verona (CEPAV Due), con forniture complessive dell’ordine di 500.000 m³ di calcestruzzo attraverso più impianti lungo il tracciato;
- Raddoppio ferroviario della tratta Piadena–Mantova, con supporto continuativo a un cantiere di sviluppo pluriennale.

Il mercato diffuso: edilizia, logistica e urbanizzazioni
Accanto alle grandi opere, Concrete Italia è attiva nel mercato diffuso, fornendo calcestruzzo per edilizia civile, capannoni industriali, logistica e opere di urbanizzazione. In questo ambito, la collaborazione con Ibuild Italia – società di Heidelberg Materials specializzata nelle pavimentazioni in calcestruzzo – consente di affiancare alla fornitura del materiale soluzioni integrate per pavimentazioni e strutture orizzontali.
Tra gli interventi più rilevanti rientrano infrastrutture aeroportuali con circa 40.000 m³ di calcestruzzo, un polo logistico a Ospitaletto (BS) da 12.000 m³ certificato BREEAM “Very Good”, una struttura alberghiera a Torri del Benaco (Formaggioni Group) e nuovi uffici produttivi a Brescia (Leonessa Hub Scarl), realizzati con l’impiego di prodotti in linea con i requisiti CAM.
Concrete Italia: un modello di sviluppo industriale
Concrete Italia rappresenta un modello di impresa del calcestruzzo capace di coniugare scala industriale, prossimità territoriale e sostenibilità. L’esperienza maturata nelle grandi infrastrutture convive infatti con una presenza strutturata nel mercato diffuso, dove affidabilità, flessibilità e conoscenza del contesto locale diventano fattori decisivi. A questo si affianca un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale dei materiali, attraverso scelte tecnologiche che riguardano cementi e aggregati. Ne emerge un approccio industriale orientato alla continuità nel tempo, in cui innovazione, sostenibilità, attenzione alla sicurezza e territorio sono componenti integrate di un’unica strategia di sviluppo.
Per ulteriori informazioni
concreteitalia.it
heidelbergmaterials.it
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento