Negli ultimi anni il tema del comfort estivo ha assunto un’importanza crescente, arrivando spesso a superare, per complessità e criticità, quello del comfort invernale. L’aumento delle temperature, la maggiore frequenza delle ondate di calore e la persistenza del surriscaldamento interno rendono oggi il progetto estivo uno dei nodi centrali della qualità abitativa.
A differenza della stagione fredda, governabile con strategie ormai consolidate, il comfort estivo richiede un approccio più articolato, perché coinvolge simultaneamente involucro edilizio, impianto e risposta fisiologica dell’organismo umano.
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Indice
- Surriscaldamento interno: un problema di involucro, non solo di impianto
- Dai sistemi ad aria allo scambio radiativo: un cambio di paradigma
- Soffitto radiante: efficacia, uniformità e stabilità percettiva
- Pareti radianti: continuità delle superfici e qualità dello scambio termico
- Pavimento radiante: limiti estivi e criticità igrometriche
- Deumidificazione: condizione necessaria per il comfort radiante estivo
Suggeriamo:
Progettare il comfort abitativo
Il comfort abitativo è il risultato di un equilibrio dinamico tra l’uomo e l’ambiente costruito, dove la qualità dell’aria, il controllo termoigrometrico, l’acustica e l’illuminazione si intrecciano con le risposte sensoriali e psicofisiche dell’individuo. Questo volume propone un approccio interdisciplinare alla progettazione degli spazi abitativi, connettendo i principi delle neuroscienze con le soluzioni tecniche per garantire il benessere indoor. Attraverso un’analisi comparata tra il funzionamento del corpo umano e le prestazioni dell’involucro edilizio, gli autori offrono una guida alla progettazione consapevole degli ambienti, mettendo in relazione sistemi impiantistici, materiali e tecnologie costruttive con le percezioni sensoriali di chi abita gli spazi. La trattazione è arricchita da numerosi esempi applicativi dedicati a residenze, scuole, hotel, luoghi di lavoro e cantine, con un’attenzione particolare alla gestione della salubrità, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Uno strumento indispensabile per architetti, ingegneri e progettisti impegnati nella definizione di spazi che migliorano la qualità della vita quotidiana. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.Rosita RomeoGiornalista, Consulente CasaClima, Esperta di comfort abitativo, Sociologa con un diploma e relativa abilitazione di geometra. Se con le conoscenze tecniche progetta edifici secondo i parametri dei protocolli di CasaClima con quelle sociologiche si occupa degli effetti del discomfort abitativo sul cervello e conseguenzialmente sugli atteggiamenti e comportamenti individuali.
Mirko Giuntini, Rosita Romeo | Maggioli Editore 2025
32.30 €
Surriscaldamento interno: un problema di involucro, non solo di impianto
Il controllo del surriscaldamento non può essere demandato esclusivamente ai sistemi impiantistici. Un involucro progettato senza adeguata massa, inerzia termica e protezione solare trasferisce il problema all’interno, dove nessun sistema ad aria può compensare in modo efficace e sostenibile carichi termici eccessivi.
Il surriscaldamento diventa così un problema diretto di comfort, con ricadute sul benessere fisico e cognitivo degli occupanti.
Dai sistemi ad aria allo scambio radiativo: un cambio di paradigma
In questo contesto, i sistemi radianti si configurano come una soluzione evoluta rispetto alla climatizzazione tradizionale, perché agiscono direttamente sulla qualità dello scambio termico tra corpo e ambiente, intervenendo sulla temperatura radiante media. Le evidenze scientifiche più recenti confermano questo approccio: uno studio pubblicato su Energy and Buildings (2024) mostra come il mantenimento di una temperatura radiante intorno ai 24 °C in regime estivo sia associato a una riduzione della frequenza cardiaca e degli indicatori di stress termico, a dimostrazione di una risposta fisiologica più favorevole rispetto ai raffrescamenti rapidi e localizzati dell’aria.
La scelta del sistema radiante non è però neutra e riguarda innanzitutto la superficie attiva: pavimento, parete o soffitto. E dal punto di vista architettonico? Invisibili. I sistemi radianti, infatti, sono impianti completamente integrati nelle strutture edilizie. Nel caso di soffitti e pareti, le tubazioni sono annegate nello spessore del cartongesso o dell’intonaco, mentre nel pavimento sono inglobati nel massetto. La superficie architettonica diventa così l’elemento attivo dello scambio termico, senza griglie, bocchette o componenti impiantistiche a vista. Analizziamo, in sintesi, i tre sistemi.

Soffitto radiante: efficacia, uniformità e stabilità percettiva
Il soffitto radiante rappresenta generalmente la soluzione più efficace in estate, grazie alla superficie libera da arredi, alla distribuzione uniforme dello scambio radiativo e alla sinergia con la naturale stratificazione dell’aria calda verso l’alto. Il raffrescamento avviene in modo silenzioso e continuo, senza correnti, a fronte di una maggiore attenzione progettuale per l’integrazione con illuminazione e impianti.

Pareti radianti: continuità delle superfici e qualità dello scambio termico
Le pareti radianti costituiscono una valida alternativa o integrazione, soprattutto negli ambienti residenziali e a permanenza prolungata. La loro efficacia dipende dalla continuità delle superfici attive e da una progettazione attenta, che eviti asimmetrie radianti e limiti imposti dalla presenza di arredi.
Pavimento radiante: limiti estivi e criticità igrometriche
Il pavimento radiante, pur essendo molto diffuso, è la soluzione più critica in regime estivo. La temperatura superficiale ammissibile, ovvero la temperatura minima che la superficie radiante può raggiungere senza innescare fenomeni di condensa in funzione delle condizioni igrometriche dell’aria interna, è prossima al punto di rugiada dell’aria interna, rendendo il sistema particolarmente sensibile alle condizioni igrometriche e aumentando il rischio di condensa.
Deumidificazione: condizione necessaria per il comfort radiante estivo
In tutti i casi, il corretto funzionamento dei sistemi radianti estivi si fonda sulla distinzione tra carico sensibile e carico latente. Il primo, legato alla variazione di temperatura, è gestito dai sistemi radianti; il secondo, associato al contenuto di vapore acqueo dell’aria, deve essere controllato da sistemi dedicati di deumidificazione. Questa separazione funzionale è essenziale per evitare condensa superficiale e fenomeni di water planing, garantendo sicurezza, durabilità e qualità del comfort.
Ne deriva un principio progettuale chiaro: la deumidificazione è sempre necessaria nei sistemi radianti estivi, indipendentemente dalla superficie attiva adottata.
A conclusione è bene tenere sempre a mente che il comfort non è mai il risultato di una singola tecnologia, ma di un sistema integrato in cui involucro, impianto e percezione umana dialogano in modo coerente, restituendo ambienti stabili, silenziosi e fisiologicamente compatibili con il corpo umano.
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Consigliamo:
Progettare il comfort abitativo
Il comfort abitativo è il risultato di un equilibrio dinamico tra l’uomo e l’ambiente costruito, dove la qualità dell’aria, il controllo termoigrometrico, l’acustica e l’illuminazione si intrecciano con le risposte sensoriali e psicofisiche dell’individuo. Questo volume propone un approccio interdisciplinare alla progettazione degli spazi abitativi, connettendo i principi delle neuroscienze con le soluzioni tecniche per garantire il benessere indoor. Attraverso un’analisi comparata tra il funzionamento del corpo umano e le prestazioni dell’involucro edilizio, gli autori offrono una guida alla progettazione consapevole degli ambienti, mettendo in relazione sistemi impiantistici, materiali e tecnologie costruttive con le percezioni sensoriali di chi abita gli spazi. La trattazione è arricchita da numerosi esempi applicativi dedicati a residenze, scuole, hotel, luoghi di lavoro e cantine, con un’attenzione particolare alla gestione della salubrità, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Uno strumento indispensabile per architetti, ingegneri e progettisti impegnati nella definizione di spazi che migliorano la qualità della vita quotidiana. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.Rosita RomeoGiornalista, Consulente CasaClima, Esperta di comfort abitativo, Sociologa con un diploma e relativa abilitazione di geometra. Se con le conoscenze tecniche progetta edifici secondo i parametri dei protocolli di CasaClima con quelle sociologiche si occupa degli effetti del discomfort abitativo sul cervello e conseguenzialmente sugli atteggiamenti e comportamenti individuali.
Mirko Giuntini, Rosita Romeo | Maggioli Editore 2025
32.30 €
Progettazione energetica integrata di involucro edilizio e impianti
Per garantire prestazioni energetiche elevate e risparmio occorre coniugare e integrare in un unico sistema efficiente l’involucro, nelle sue parti opache e trasparenti, e gli impianti tecnologici. Non si tratta di un’operazione semplice. Al progettista, infatti, è richiesta la comprensione delle singole parti e di come esse interagiscono tra loro. Questo manuale ha l’obiettivo di fornire al lettore gli strumenti per comprendere e governare il rapporto involucro-impianti al fine di raggiungere una ottimale efficienza energetica del manufatto edilizio. L’opera accompagna il lettore verso la conoscenza delle proporzioni, in termini di importanza, fra l’edificio e gli impianti, demolendo le convinzioni, ancora resistenti e persistenti, che un edificio ad alta efficienza energetica dipenda prevalentemente dagli impianti a energia rinnovabile. L’autore sposta il maggior carico dell’attenzione sulla qualità dell’involucro, opaco e trasparente: pareti, solai, coperture disperdenti, serramenti e ombreggiamenti. Ne analizza vizi e virtù relazionati alla fascia climatica in cui si trova l’edificio e alle caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati, traducendo in modo molto fruibile la fisica tecnica. Il manuale, inoltre, affronta il concetto di qualità dell’aria, parlando di Ventilazione Meccanica Controllata, proseguendo con gli altri parametri del comfort abitativo: termo-igrometrico, acustico e luminoso, per offrire al lettore una panoramica olistica di tutti i componenti di una struttura edilizia energeticamente efficiente e sostenibile. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.
Mirko Giuntini | Maggioli Editore 2023
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