La luce è un regolatore biologico primario. Ogni variazione luminosa attiva una risposta neuroendocrina che coinvolge retina, ipotalamo – la centralina di controllo del nostro equilibrio interno che regola temperatura, fame, sete, ormoni e soprattutto l’orologio biologico – e ghiandola pineale, modulando la produzione di melatonina e cortisolo. In altre parole, la luce struttura il nostro tempo interno.
Le ricerche degli ultimi vent’anni in ambito cronobiologico hanno chiarito che il principale sincronizzatore del ritmo circadiano umano è l’alternanza luce-buio. Gli studi coordinati da Harvard Medical School hanno dimostrato come l’esposizione a luce blu-fredda nelle ore serali sopprima la secrezione di melatonina, ritardando l’addormentamento e alterando la qualità del sonno. Parallelamente, la luce intensa e ricca di componenti a corta lunghezza d’onda nelle prime ore del mattino stimola la produzione di cortisolo, favorendo vigilanza e performance cognitive. La luce per il nostro sistema psico-fisico è un fattore neurobiologico, con significati ben più complessi dell’ambito visivo a cui siamo soliti relegarla.
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Indice
Suggeriamo:
Progettare il comfort abitativo
Il comfort abitativo è il risultato di un equilibrio dinamico tra l’uomo e l’ambiente costruito, dove la qualità dell’aria, il controllo termoigrometrico, l’acustica e l’illuminazione si intrecciano con le risposte sensoriali e psicofisiche dell’individuo. Questo volume propone un approccio interdisciplinare alla progettazione degli spazi abitativi, connettendo i principi delle neuroscienze con le soluzioni tecniche per garantire il benessere indoor. Attraverso un’analisi comparata tra il funzionamento del corpo umano e le prestazioni dell’involucro edilizio, gli autori offrono una guida alla progettazione consapevole degli ambienti, mettendo in relazione sistemi impiantistici, materiali e tecnologie costruttive con le percezioni sensoriali di chi abita gli spazi. La trattazione è arricchita da numerosi esempi applicativi dedicati a residenze, scuole, hotel, luoghi di lavoro e cantine, con un’attenzione particolare alla gestione della salubrità, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Uno strumento indispensabile per architetti, ingegneri e progettisti impegnati nella definizione di spazi che migliorano la qualità della vita quotidiana. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.Rosita RomeoGiornalista, Consulente CasaClima, Esperta di comfort abitativo, Sociologa con un diploma e relativa abilitazione di geometra. Se con le conoscenze tecniche progetta edifici secondo i parametri dei protocolli di CasaClima con quelle sociologiche si occupa degli effetti del discomfort abitativo sul cervello e conseguenzialmente sugli atteggiamenti e comportamenti individuali.
Mirko Giuntini, Rosita Romeo | Maggioli Editore 2025
32.30 €
Deprivazione luminosa e conseguenze sul benessere
In architettura la luce diventa un elemento regolatore di rilievo per il comfort abitativo, tanto che il problema nasce quando la progettazione degli spazi non ne tiene conto riducendo l’accesso alla luce naturale. Uffici profondi, scuole con aperture insufficienti, abitazioni schermate, orari lavorativi prolungati e stagioni con ridotta insolazione determinano un’esposizione luminosa non coerente con il ritmo solare.
Studi pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, rivista scientifica internazionale pubblicata dalla Endocrine Society, con sede negli Stati Uniti, e Sleep Medicine Reviews, rivista scientifica internazionale pubblicata da Elsevier, con sede nei Paesi Bassi, mostrano come la deprivazione di luce naturale diurna e l’eccesso di luce artificiale serale siano associati a disturbi del sonno, calo dell’attenzione, alterazioni dell’umore e aumento dello stress percepito.
In ambito lavorativo, ricerche condotte dal Lighting Research Center del Rensselaer Polytechnic Institute (USA), ad esempio, hanno evidenziato che sistemi di illuminazione “circadian friendly”, modulando l’intensità luminosa e la temperatura del colore nel corso della giornata per imitare l’andamento naturale del sole, migliorano la qualità del sonno dei dipendenti e riducono la sonnolenza diurna. Allo stesso modo, uno studio pubblicato su Building and Environment (ed. Elsevier) ha correlato un’adeguata esposizione a luce naturale negli uffici a migliori performance cognitive e minore affaticamento visivo.

Tecnologia e progettazione circadiana
Se l’edificio è un’interfaccia tra ambiente e sistema psicofisico, la luce rappresenta, dunque, una delle sue membrane più sensibili. Non sempre possiamo garantire un corretto FLDm (Fattore medio di Luce Diurna) in ogni ambiente, in condizioni di cielo coperto né orientamenti ottimali. Tuttavia, la tecnologia oggi consente di integrare sistemi di Building Automation in grado di modulare dinamicamente intensità luminosa e temperatura di colore.
Un approccio progettuale dell’illuminazione che mette al centro non solo la prestazione visiva ma la risposta biologica e psicologica dell’essere umano, riproduce artificialmente l’evoluzione del cielo: tonalità fredde e più intense al mattino (5000-6500 K), progressiva neutralizzazione nelle ore centrali, fino a temperature più calde e livelli ridotti nel tardo pomeriggio e in serata (2700-3000 K). Questa modulazione è fisiologica.
Mantenendo una coerente alternanza di stimoli luminosi, si preserva la sincronizzazione tra secrezione di cortisolo e melatonina, riducendo il rischio di disallineamento circadiano.
Normativa e responsabilità progettuale
Le normative tecniche per abitazioni, luoghi di lavoro, scuole, non sono allineate alla ricerca scientifica. Oggi parliamo di metriche circadiane, già ben presenti in alcuni protocolli internazionali come il Well Building Standard. Sono parametri che misurano quanto una luce stimola il sistema circadiano umano, non solo quanto illumina visivamente.
Progettare la luce significa dunque integrare dati fotometrici, orientamento, schermature solari, riflettanze superficiali e sistemi di controllo intelligente. Significa pensare all’involucro edilizio come un regolatore di informazioni luminose e alla finestra come un sincronizzatore biologico.
In un’epoca in cui trascorriamo oltre il 90% del tempo in ambienti chiusi, il comfort luminoso diventa una responsabilità progettuale. Pensare che serva solo a illuminare gli spazi è ormai fuori dalla scienza. La luce, se ben governata, allinea il tempo del corpo al tempo del mondo.
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Mirko Giuntini, Rosita Romeo | Maggioli Editore 2025
32.30 €
Progettazione energetica integrata di involucro edilizio e impianti
Per garantire prestazioni energetiche elevate e risparmio occorre coniugare e integrare in un unico sistema efficiente l’involucro, nelle sue parti opache e trasparenti, e gli impianti tecnologici. Non si tratta di un’operazione semplice. Al progettista, infatti, è richiesta la comprensione delle singole parti e di come esse interagiscono tra loro. Questo manuale ha l’obiettivo di fornire al lettore gli strumenti per comprendere e governare il rapporto involucro-impianti al fine di raggiungere una ottimale efficienza energetica del manufatto edilizio. L’opera accompagna il lettore verso la conoscenza delle proporzioni, in termini di importanza, fra l’edificio e gli impianti, demolendo le convinzioni, ancora resistenti e persistenti, che un edificio ad alta efficienza energetica dipenda prevalentemente dagli impianti a energia rinnovabile. L’autore sposta il maggior carico dell’attenzione sulla qualità dell’involucro, opaco e trasparente: pareti, solai, coperture disperdenti, serramenti e ombreggiamenti. Ne analizza vizi e virtù relazionati alla fascia climatica in cui si trova l’edificio e alle caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati, traducendo in modo molto fruibile la fisica tecnica. Il manuale, inoltre, affronta il concetto di qualità dell’aria, parlando di Ventilazione Meccanica Controllata, proseguendo con gli altri parametri del comfort abitativo: termo-igrometrico, acustico e luminoso, per offrire al lettore una panoramica olistica di tutti i componenti di una struttura edilizia energeticamente efficiente e sostenibile. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.
Mirko Giuntini | Maggioli Editore 2023
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