Codice Appalti, Unionsoa: si rischia shock normativo

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Dopo le opinioni di ANAC e CNAPPC sul testo definitivo del nuovo Codice Appalti, vediamo anche le osservazioni di Unionsoa, Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione (che rappresenta attualmente il 60% del mercato delle attestazioni).

L’Associazione, pur apprezzando – come ANAC – il lavoro fatto in termini di semplificazione e digitalizzazione, esprime preoccupazione per i tempi di entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti.

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Tiziana Carpinello, Presidente di Unionsoa, ha infatti dichiarato: “Quanto fatto da Governo e Parlamento in questi mesi è stato un lavoro importante che apprezziamo soprattutto per lo sforzo di accelerare su temi importanti come semplificazione e digitalizzazione. Però avevamo segnalato sin da subito la necessità di prevedere lo slittamento dell’entrata in vigore per dare tempo alle imprese di adeguarsi al nuovo codice ed evitare quello che oggi rappresenta un grosso rischio, ovvero quello shock normativo che potrebbe paralizzare tutto il settore”.

La valutazione complessiva dell’Associazione rispetto al testo licenziato il 28 marzo è sostanzialmente positiva, perché condivide in linea di principio lo spirito che ha guidato il Decreto Legislativo: rendere più snello l’iter amministrativo così da ridurre i tempi per l’affidamento di una gara e la successiva realizzazione dei lavori, nonché disciplinare una qualificazione degli O.E. anche per gli appalti di forniture e servizi, uniformando così il sistema a quello dei lavori.

Nuovo Codice appalti, entrata in vigore

“Con rammarico, però, si prende atto che gli unici passaggi che entreranno in vigore con il prossimo anno sono proprio quelli legati alla digitalizzazione. La banca dati nazionale dei contratti pubblici è uno strumento importantissimo e che condividiamo pure, ma viste le difficoltà tecniche di ANAC negli ultimi mesi, speriamo possa divenire operativo. Vedere che il fascicolo virtuale dell’operatore economico, le piattaforme di approvvigionamento digitale, e l’utilizzo di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici sono pilastri di questo nuovo documento ci fa ben sperare, perché solo il reale raggiungimento del principio del once-only ci permetterà di essere davvero efficaci e trasparenti; è necessario tuttavia evitare di obbligare gli O.E. ad inserire dati che sono già detenuti nella banca dati delle SOA”, ha aggiunto Carpinello.

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Codice appalti in vigore dal 1° aprile con efficacia dal 1° luglio: periodo transitorio e tempistiche

Il nuovo Codice degli Appalti entrerà in vigore dall’1 aprile ma le norme saranno efficaci dall’1 luglio: “Tre mesi sono davvero pochi affinché il settore tutto si possa adeguare nel miglior modo possibile a tutti i cambiamenti previsti dal nuovo Decreto. Potremmo rischiare uno shock normativo che potrebbe rallentare gran parte dei procedimenti“, mette in guardia la Presidente, che conclude: “siamo tuttavia speranzosi che ciascun anello della catena metterà in campo tutte le risorse a disposizione per raggiungere gli obiettivi di cui il nostro Paese ha un reale bisogno”.

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