Catasto e dati territoriali “aperti”: Entrate lancia i primi servizi open data

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili in open data i dataset su particelle catastali e indirizzi, offrendo accesso gratuito e aggiornato a informazioni geospaziali strategiche, in linea con la normativa europea per favorire trasparenza, interoperabilità e riutilizzo dei dati

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Entrate ha reso disponibili in formato open data informazioni di grande rilevanza per cittadini, professionisti e imprese. Si tratta dei dataset relativi alle particelle catastali e agli indirizzi, due tipologie di dati geospaziali di “elevato valore” che possono essere utilizzati liberamente per scopi commerciali e non commerciali.

Questa iniziativa risponde agli obblighi normativi europei e nazionali e mira a garantire trasparenza, efficienza e interoperabilità dei dati territoriali, favorendo così il loro riutilizzo da parte di enti pubblici e privati.

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Indice

Servizi e dataset disponibili

Le informazioni sui servizi e sulle serie di dati resi disponibili sono pubblicate nel Repertorio nazionale dei dati territoriali e confluiscono nel Catalogo nazionale dei dati aperti.

I dataset relativi alle particelle catastali e agli indirizzi vengono rilasciati gratuitamente secondo la licenza Creative Commons BY 4.0, il che ne consente il libero utilizzo con l’unica condizione di attribuire la fonte.

I dati sono disponibili nel formato aperto e leggibile meccanicamente e vengono aggiornati regolarmente.

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Gli indirizzari

I dati sugli indirizzi sono estratti dall’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (Anncsu), gestito congiuntamente da Istat e Agenzia delle Entrate e aggiornato dai Comuni.

Sono disponibili:

  • dataset degli stradari e degli indirizzari, aggiornati mensilmente e riferiti all’intero territorio nazionale o a singole regioni;
  • servizi puntuali che recepiscono in tempo reale le variazioni inserite dai Comuni nell’Anncsu.

I dati possono essere scaricati in modalità massiva tramite la pagina web dedicata dell’Anncsu.

Le particelle catastali

Le informazioni sulle particelle catastali derivano dalla cartografia catastale e sono disponibili attraverso due principali servizi:

  • cartografia catastale WFS: è un servizio basato sullo standard Web Feature Service (WFS), che consente la consultazione puntuale delle particelle catastali in formato vettoriale tramite software GIS o applicazioni specializzate. Questo servizio è costantemente aggiornato in base alle modifiche registrate nella banca dati del Catasto, grazie agli atti tecnici predisposti dai professionisti abilitati. Per accedere al servizio è necessario utilizzare questa URL nei software GIS;
  • download massivo della cartografia catastale: questo servizio permette di scaricare i dati catastali in blocco (bulk download), in formato vettoriale GML (variante XML). I dati sono aggiornati semestralmente e sono resi disponibili mediante aggregazione, a livello nazionale o regionale, di dataset elementari riferiti a singoli comuni, distribuiti in formato Gml attraverso file compressi Zip. I dati relativi alle “particelle catastali” coprono l’intero territorio nazionale, a eccezione dei territori nei quali il Catasto è gestito, per delega dello Stato, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Interoperabilità e normativa di riferimento

Negli ultimi anni, la digitalizzazione e l’apertura dei dati territoriali hanno assunto un ruolo cruciale, favorendo la trasparenza amministrativa e l’efficienza dei servizi pubblici.

L’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate si inserisce nel quadro normativo europeo e nazionale, in particolare in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1024 (nota come direttiva “open data”).

Questa normativa ha introdotto l’obbligo per gli Stati membri di garantire il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico, includendo i dati geospaziali tra le categorie di dati di “elevato valore”.

L’Italia ha recepito la direttiva con il D.Lgs. n. 200 dell’8 novembre 2021. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/138 ha poi definito l’elenco delle serie di dati ritenuti di “elevato valore” e le relative modalità di pubblicazione e riutilizzo.

Attraverso il richiamo alla direttiva Inspire, tra i dati geospaziali di valore strategico sono stati inclusi:

  • le particelle catastali, che rappresentano elementi fondamentali della cartografia catastale;
  • gli indirizzi, gestiti nell’Anncsu.

L’obiettivo è quello di rendere i dati liberamente accessibili, interoperabili e utilizzabili in più contesti professionali, soprattutto nell’ambito dei software GIS (Geographic Information System).

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Redazione Tecnica

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