Hai presente quel momento in cui ti serve un modello di un edificio reale – magari solo per un test volumetrico o una vista d’insieme – e ti ritrovi a pensare: “Se solo potessi estrarlo da Google Earth”? Ecco, oggi si può. Non parliamo di un rilievo metrico perfetto, ma di un piccolo flusso che in dieci minuti ti consegna una mesh texturizzata, importabile nei diversi software di modellazione, partendo da semplici schermate.
Il percorso che ho seguito è questo: catturare alcune viste da Google Earth, passarle a Nano Banana per ottenere una visione isometrica pulita e coerente, e poi lasciare che Hunyuan 3D ricostruisca il modello vero e proprio. L’ultimo passo è esportare il file 3D e aprirlo nel tuo software preferito. Vediamo tutto il procedimento.
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Indice
1. Catturare le viste in Google Earth
Apri Google Earth e inquadra il soggetto in vista 3D. Scatta diverse immagini da angolazioni differenti – sei, otto, dieci – girandogli intorno come se stessi facendo un piccolo rilievo fotografico. Evita elementi che nascondono il volume. È importante mantenere più o meno la stessa altezza della camera, perché aiuterà i passaggi successivi a capire le proporzioni reali dell’edificio.

2. Creare l’immagine isometrica con Nano Banana
Accedi a Google AI Studio e scegli il modello Nano Banana (gemini-2.5-flash-image). Carica le immagini e scrivi questo prompt:
Turn these images into a 3D isometric model. Keep it clean and accurate, no background.

Nel giro di pochi secondi otterrai un’immagine isometrica pulita, senza sfondo, dove l’edificio emerge in modo coerente e riconoscibile. Scaricala: sarà la base del modello.

3. Ricostruire il modello 3D con Hunyuan
Apri il browser e vai direttamente su 3d-models.hunyuan.tencent.com. Il sito è in cinese, quindi ti conviene attivare la traduzione automatica in inglese o italiano (puoi farlo dal menu del browser). Per accedere, inserisci la tua mail e attendi il codice di verifica che ti arriverà via email – se non lo vedi subito, controlla anche nella cartella Spam.
Una volta effettuato l’accesso, ti troverai direttamente nell’interfaccia principale, dove dovrai selezionare la modalità “Single picture”: da qui potrai caricare l’immagine generata con Nano Banana e impostare i parametri per la ricostruzione del modello.
Per un buon equilibrio tra dettaglio e tempi di calcolo, ti consiglio di selezionare 300.000 facce. Se invece vuoi spingerti oltre, puoi provare con 500.000 – il risultato sarà più preciso nei dettagli, soprattutto nelle geometrie complesse, ma richiederà qualche minuto in più.
Lascia attivo il tipo Geometry + Texture, in modo che vengano generate sia la mesh che la mappa di materiali.
Per un buon equilibrio tra dettaglio e tempi di calcolo, ti consiglio di selezionare 300.000 facce. Se invece vuoi spingerti oltre, puoi provare con 500.000 – il risultato sarà più preciso nei dettagli, soprattutto nelle geometrie complesse, ma richiederà qualche minuto in più.
Lascia attivo il tipo Geometry + Texture, in modo che vengano generate sia la mesh che la mappa di materiali.

Una volta generato, puoi esplorare il modello direttamente nel viewer interattivo e verificare che proporzioni, texture e ombre siano coerenti.

Per dare un’idea della differenza di definizione, ecco un confronto tra tre modelli generati con livelli di dettaglio diversi. A 150k le geometrie sono più morbide e semplificate, mentre a 300k e 500k emergono cornici, coperture e spigoli più netti.

4. Esportare il modello
Quando sei soddisfatto, passa al download. Hunyuan permette di esportare in diversi formati: il più comodo è il .glb, che viene letto nativamente da Rhino 8. Se però utilizzi versioni precedenti, o preferisci lavorare in altri software, scegli .obj: mantiene la geometria e le texture, e si apre senza problemi praticamente ovunque.
Una volta scaricato il file, il modello è pronto per essere importato in Rhino, Blender o qualunque altro programma di modellazione.

Risultato atteso (e limiti onesti)
Con questo flusso ottieni in pochi minuti un modello tridimensionale con texture già mappata, perfetto per studi di massa, inserimenti urbani o visualizzazioni rapide.
Non è un rilievo fotogrammetrico e non pretende precisione metrica, ma è più che sufficiente per verifiche visive, proporzioni o simulazioni di luce. La resa complessiva dipende molto dalla qualità degli screenshot iniziali: più coerenti sono le viste, più il modello finale sarà pulito e compatto.
Anche i materiali generati sono generalmente affidabili: nelle versioni più recenti di Hunyuan la resa cromatica è migliorata e gli artefatti sono minimi, soprattutto nelle zone piane o ripetitive.
Perché provarlo
In pochi passaggi puoi costruire una base 3D credibile per qualsiasi contesto urbano, senza plugin o software costosi. È un modo nuovo di intendere la ricerca visiva: non sostituisce il rilievo, ma ti permette di testare idee, proporzioni e relazioni spaziali in tempi rapidissimi.
Un piccolo esperimento che potrebbe cambiare il modo in cui prepari i tuoi prossimi concept.
La rubrica settimanale “Architectural Prompting” è a cura degli esperti Luciana Mastrolia, Giovanna Panucci e Andrea Tinazzo
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