Sono oltre 20 le università, dove sono stati avviati già da quest’anno i corsi di laurea abilitanti per geometri. In occasione dell’assemblea dei presidenti del 3 e 4 ottobre sono stati presentati alcuni dati e sono 22 corsi sul territorio attivi per l’anno accademico in corso.
Il corso di studio in “Tecniche per le Costruzioni Civili e la Gestione del Territorio” è un’alternativa ai corsi di laurea triennale nel settore dell’ingegneria civile ed edile.
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Il Presidente CNGeGL ha spiegato quali sono gli obiettivi a lungo termine per la professione: “Vogliamo definire un modello unico di convenzione in tutta Italia. Inoltre, dobbiamo ragionare ora per la ridefinizione del profilo del geometra, che con queste novità non può essere più inquadrato con logiche di cento anni fa”.
Attenzione però, ciò non significa che per poter svolgere la professione di geometra è obbligatorio conseguire una laurea professionalizzante, difatti come spiega il CNGeGL il percorso delle lauree abilitanti è alternativo e non sostitutivo a quelli attualmente vigenti per l’iscrizione all’albo, e rimarrà tale per un periodo di tempo sufficiente a non modificare l’iter e la durata del percorso formativo scelto da chi, nei prossimi anni, si iscriverà agli istituti tecnici indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio.
Di seguito spieghiamo meglio come funzionano i due percorsi.
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Le classi di laurea abilitanti
Ricordiamo che, quella delle lauree abilitanti, è una riforma che si pone l’obiettivo di semplificare le procedure per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, rendendo l’esame di laurea coincidente con quello di Stato, e riducendo così i tempi di ingresso dei giovani laureati nel mondo del lavoro.
Ad introdurre la riforma è la legge n.163 dell’8 novembre 2021, che definisce (all’articolo 2) le classi di laurea interessate:
- classe LP-01 in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio;
- classe LP-02 in professioni tecniche, agrarie, alimentari e forestali;
- classe LP-03 in professioni tecniche industriali e dell’informazione.
Per gli studenti che si iscriveranno ai corsi di laurea sopraelencati, a partire dall’anno accademico 2023/2024 e che conseguiranno il titolo, non è previsto alcun esame di stato.
Nello specidfico, per gli esami riservati ai candidati in possesso di laurea professionalizzante classe LP-01 dovrà farsi riferimento ad un’altra ordinanza ministeriale diversa da quella predisposta per gli esami di abilitazione all’esercizio della libera professione di geometra e geometra laureato.
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L’esame di Stato non è stato abolito
Per gli studenti che intendono svolgere la professione di geometra e geometra laureato non cambia il percorso già consolidato e dopo aver conseguito il diploma della scuola secondaria superiore, il futuro professionista può optare per:
- praticantato (18 mesi) previa iscrizione nel Registro Praticanti presso il Collegio Geometri + esame di abilitazione;
- percorso ITS e IFTS + esame di abilitazione;
- attività tecnica subordinata (presso ente pubblico e/o società privata o studio professionale + esame di abilitazione);
- corso intensivo sostitutivo del praticantato (6 mesi, presso il Collegio dei Geometri se attivato) + esame di abilitazione.
Pertanto l’esame di stato è ancora previsto e anche per l’anno 2023 è stata confermata un’unica prova orale, svolta esclusivamente con modalità a distanza, con inizio nello stesso giorno su tutto il territorio nazionale. Qui tutte le date e le informazioni utili da sapere.
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Foto:iStock.com/roman023
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