Non solo ecobonus: l’operazione “sconto al posto della detrazione” si applicherà anche a tutti gli interventi di risparmio energetico che ricadono nell’ambito delle ristrutturazioni. Grazie agli emendamenti approvati al Decreto Crescita, in corso di conversione in legge, sarà infatti possibile pagare solo la metà condizionatori e caldaie, infissi, e boiler a gas, senza la necessità di effettuare la pratica all’Enea per poter usufruire dello sconto.
Un’opportunità in più che si aggiunge a quella già in vigore per l’ecobonus. Per venire incontro alle perplessità perplessità delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, è stata appositamente prevista la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi.
Ristrutturazioni: sconto subito invece della detrazione in dieci anni
Come funziona?
Secondo quanto prevede il testo del Decreto Crescita attualmente in vigore, infatti, i contribuenti che hanno diritto alle detrazione per gli interventi di efficienza energetica, possono optare, al posto del loro utilizzo, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.
Al fornitore lo sconto viene rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Con le nuove disposizioni, destinate ad andare in vigore entro fine mese, ossia con la definitiva conversione in legge del testo, rientreranno tra quelli per i quali è possibile barattare la detrazione con lo sconto, anche tutti gli interventi di risparmio pagati con il bonifico per ristrutturazione.
Tutto sui possibili lavori detraibili in casa
• Manutenzione edilizia degli edifici
• Soluzioni per l’efficienza energetica
• Tecniche di demolizione e sicurezza
• Riorganizzazione spazi architettonici
• Normativa e redazione SCIA
Quali sono gli interventi agevolabili?
Lo stesso meccanismo appena visto, secondo l’emendamento al Decreto Crescita, sarà infatti applicabile a tutti gli interventi con consentono il conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, in questo caso, però solo per gli immobili per uso abitativo.
Rientrano nell’ambito delle opere agevolabili, secondo l’elenco dell’Agenzia delle entrate, tutti gli impianti tecnologici a risparmio energetico, a prescindere dal fatto che siano installati o meno su immobili già provvisti di impianti di riscaldamento, oppure che vadano a sostituire questi ultimi. Agevolazione anche per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Quindi tutti questi interventi potranno essere pagati la metà, senza attendere 10 anni per recuperare la detrazione.
Il fornitore che ha effettuato gli interventi, poi, avrà a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.
Quando entrerà in vigore la novità?
Le nuove disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione il Gazzetta della legge di conversione del Decreto Crescita, che deve avvenire prima del 29 giugno. Entro la fine di luglio dovranno poi essere emanate le norme attuative da parte dell’Agenzia delle entrate, per rendere operativo l’utilizzo del credito da parte delle imprese.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento