Negli ultimi anni il settore della mobilità elettrica ha accelerato la trasformazione di molti ambiti legati all’impiantistica. Oltre ai veicoli, stanno crescendo le infrastrutture necessarie per supportarne l’utilizzo quotidiano: colonnine di ricarica, parcheggi aziendali elettrificati, impianti dedicati alle flotte e sistemi di gestione dell’energia integrati negli edifici.
In questo contesto, la sicurezza elettrica assume un ruolo centrale. Componenti spesso considerati secondari, come i fusibili auto, continuano invece a rappresentare una delle prime linee di difesa contro sovraccarichi e anomalie nei circuiti. Soluzioni di questo tipo, disponibili anche presso fornitori specializzati – come RS -vengono utilizzate in numerose applicazioni dove affidabilità e continuità operativa sono requisiti fondamentali.
L’evoluzione dei veicoli moderni rende evidente questa necessità. Le automobili di ultima generazione integrano centraline elettroniche, sensori, sistemi di assistenza alla guida e dispositivi di connettività che richiedono una gestione sempre più accurata dell’alimentazione elettrica.
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Indice
La crescita delle infrastrutture di ricarica
Uno degli ambiti che sta registrando la crescita più rapida è quello delle infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. Sempre più aziende stanno installando punti di ricarica presso sedi operative, parcheggi aziendali, centri logistici e strutture commerciali.
Questi impianti devono garantire elevati standard di sicurezza, soprattutto considerando i livelli di potenza coinvolti e la necessità di operare in modo continuativo. Per progettisti e installatori diventa quindi fondamentale valutare attentamente ogni elemento dell’infrastruttura elettrica, compresi i sistemi di protezione.
Indubbiamente, continua a crescere il numero di punti di ricarica e di impianti collegati alla transizione energetica presenti sul territorio italiano. Secondo lo studio “Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia”, realizzato da Motus-E in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e RSE, a fine 2025 sul territorio nazionale erano presenti 73.047 punti di ricarica pubblici, con un incremento di 8.656 nuove installazioni in un solo anno.
Un dato particolarmente interessante per il settore impiantistico riguarda la crescita delle infrastrutture ad alta potenza: il 62% dei punti installati nel 2025 è di tipo veloce o ultraveloce, contro il 47% registrato l’anno precedente. Una tendenza che coinvolge direttamente progettisti, installatori e imprese specializzate, chiamati a realizzare infrastrutture elettriche sempre più evolute e affidabili.
La sfida delle infrastrutture di ricarica
La diffusione dei veicoli elettrici sta quindi creando nuove esigenze per progettisti e installatori: realizzare una semplice colonnina di ricarica non significa soltanto collegare un punto di alimentazione alla rete elettrica, è necessario valutare carichi, potenze disponibili, sistemi di monitoraggio e dispositivi di protezione adeguati.
Questo aspetto diventa ancora più rilevante nei parcheggi aziendali, nei complessi residenziali di nuova costruzione e nelle strutture commerciali, dove più punti di ricarica possono funzionare contemporaneamente. In questi contesti, la gestione delle anomalie elettriche rappresenta un elemento fondamentale per garantire continuità di servizio e sicurezza dell’infrastruttura.
Per chi opera nell’impiantistica, la crescita della mobilità elettrica sta quindi portando l’attenzione non solo sulle tecnologie di ricarica, ma anche su tutti quei componenti che contribuiscono a proteggere e stabilizzare il funzionamento dei sistemi nel lungo periodo.
Edifici tecnologici e nuove esigenze progettuali
La diffusione delle colonnine di ricarica si inserisce in un processo più ampio che sta interessando il settore edilizio. Oggi molti edifici integrano impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore e soluzioni avanzate per la gestione dell’energia. Per gli studi di progettazione e le imprese specializzate, questo significa lavorare con reti elettriche più articolate rispetto al passato. Ogni nuova tecnologia introduce esigenze specifiche in termini di protezione, monitoraggio e continuità di servizio.
In questo scenario, l’esperienza maturata nel settore automotive offre spunti interessanti anche per il mondo dell’impiantistica. La necessità di proteggere circuiti complessi, garantire affidabilità e ridurre il rischio di interruzioni rappresenta infatti una sfida comune a entrambi i settori. Con la crescita della mobilità elettrica e delle tecnologie energetiche integrate negli edifici, la sicurezza dei circuiti continuerà a essere un elemento fondamentale. Componenti come i fusibili, spesso poco visibili rispetto alle tecnologie più avanzate, restano una parte essenziale di qualsiasi sistema progettato per funzionare in modo affidabile nel tempo.
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Progettazione energetica integrata di involucro edilizio e impianti
Per garantire prestazioni energetiche elevate e risparmio occorre coniugare e integrare in un unico sistema efficiente l’involucro, nelle sue parti opache e trasparenti, e gli impianti tecnologici. Non si tratta di un’operazione semplice. Al progettista, infatti, è richiesta la comprensione delle singole parti e di come esse interagiscono tra loro. Questo manuale ha l’obiettivo di fornire al lettore gli strumenti per comprendere e governare il rapporto involucro-impianti al fine di raggiungere una ottimale efficienza energetica del manufatto edilizio. L’opera accompagna il lettore verso la conoscenza delle proporzioni, in termini di importanza, fra l’edificio e gli impianti, demolendo le convinzioni, ancora resistenti e persistenti, che un edificio ad alta efficienza energetica dipenda prevalentemente dagli impianti a energia rinnovabile. L’autore sposta il maggior carico dell’attenzione sulla qualità dell’involucro, opaco e trasparente: pareti, solai, coperture disperdenti, serramenti e ombreggiamenti. Ne analizza vizi e virtù relazionati alla fascia climatica in cui si trova l’edificio e alle caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati, traducendo in modo molto fruibile la fisica tecnica. Il manuale, inoltre, affronta il concetto di qualità dell’aria, parlando di Ventilazione Meccanica Controllata, proseguendo con gli altri parametri del comfort abitativo: termo-igrometrico, acustico e luminoso, per offrire al lettore una panoramica olistica di tutti i componenti di una struttura edilizia energeticamente efficiente e sostenibile. Mirko GiuntiniIngegnere, si occupa da anni di progetti di edifici ecosostenibili. È consulente energetico e docente dell’Agenzia CasaClima, Esperto in Edilizia Sostenibile (EES) ed Esperto in Gestione dell’Energia (EGE). Svolge attività di docente in corsi di specializzazione e master su tematiche di sostenibilità ambientale e costruzioni sostenibili organizzati da ordini professionali, enti pubblici e privati, scuole e centri di formazione di importanza nazionale.
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