È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 29 del 5 febbraio 2026) il DM 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste MASAF che disciplina gli interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare“).
Il decreto definisce perimetro, beneficiari e regole di attuazione della misura, che rientra tra gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati alla transizione energetica del settore agricolo.
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Indice
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Autorizzazioni impianti FER
Installare impianti a fonti rinnovabili in Italia oggi significa muoversi all’interno di un sistema normativo completamente rinnovato.Il d.lgs. 190/2024 (Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118, c.d. T.U. FER) ha riscritto regole, semplificato iter e chiarito i rapporti tra i diversi livelli di autorizzazione, ponendo le basi per un’accelerazione concreta della transizione energetica.Questa guida offre una visione completa del nuovo Testo Unico FER.L’approccio è pratico, chiaro e orientato alla risoluzione dei dubbi operativi di professionisti, tecnici, funzionari pubblici e operatori privati coinvolti nei procedimenti autorizzativi.Vengono analizzate tutte le procedure – dal regime di attività libera all’autorizzazione unica – alla luce delle novità normative, della giurisprudenza e delle implicazioni ambientali e paesaggistiche. Un’opera indispensabile per non perdersi tra sportelli unici, zone di accelerazione, pareri vincolanti e valutazioni ambientali.Massimo Busà,Avvocato libero professionista e consulente legale ed autore di pubblicazioni in materia di diritto ambientale. Curatore (con Paolo Costantino) della rubrica “Ambiente” della rivista mensile L’Ufficio Tecnico di Maggioli Editore, parallelamente all’attività di consulenza svolge docenze in materia ambientale, tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed implementazione di Modelli Organizzativi ai sensi del D.Lgs. 231/2001.Paolo Costantino,Avvocato, attualmente ricopre il ruolo di responsabile consulenza legale HSE e permitting di una primaria società italiana. Esperto di tematiche ambientali, autore di numerose pubblicazioni su riviste specializzate e di docenze presso istituti privati e universitari. Curatore (con Massimo Busà) della rubrica “Ambiente” della rivista mensile L’Ufficio Tecnico di Maggioli Editore
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Cos’è la Facility Parco Agrisolare e cosa finanzia
La misura mira a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici in copertura su edifici strumentali e fabbricati rurali a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, con l’obiettivo di trasformare le strutture produttive in siti di produzione di energia rinnovabile per autoconsumo (anche condiviso).
Il provvedimento si colloca in continuità con i Bandi Parco Agrisolare degli scorsi anni, aggiornando l’impianto attuativo della misura PNRR e definendo le condizioni generali per il suo utilizzo. La nuova impostazione combina produzione rinnovabile, requisiti di qualità ed efficienza e rispetto degli obiettivi climatici.
Dotazione finanziaria e vincoli territoriali: 789 milioni e riserva Sud
La dotazione complessiva indicata è pari a 789 milioni di euro a valere su risorse PNRR. Il decreto definisce la ripartizione delle risorse finanziarie tra i diversi comparti della filiera agricola e agroindustriale, articolando la misura in più linee di intervento. In particolare, la quota più rilevante è destinata alla produzione agricola primaria, con una distinzione tra interventi soggetti ai vincoli tecnici già previsti dal quadro della misura e interventi privi di tali limitazioni: in questo caso, le imprese possono presentare domanda su una sola delle due linee.
Una parte delle risorse è inoltre riservata alle imprese della trasformazione dei prodotti agricoli, mentre una quota più contenuta riguarda le attività di trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, completando così il perimetro degli interventi finanziabili.
In base alle regole della governance del Piano, almeno il 40% delle risorse, al netto degli oneri di gestione, deve essere destinato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Chi può partecipare: beneficiari e priorità
Le agevolazioni sono previste come contributo in conto capitale e si rivolgono a una platea ampia del comparto rurale e agroindustriale, tra cui:
- imprenditori agricoli (individuali o societari);
- imprese della trasformazione e commercializzazione;
- cooperative agricole e consorzi;
- forme aggregate (ATI/RTI, reti d’impresa);
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
È inoltre indicata una priorità per i soggetti iscritti alla “rete agricola di qualità” e per chi non ha già beneficiato della precedente misura collegata al “Parco Agrisolare”.
I progetti beneficiari delle agevolazioni saranno selezionati tramite uno o più bandi che verranno emanati dal Ministero dell’Agricoltura e attuati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che si occuperà della parte operativa della misura.
Regole PNRR: DNSH, tracciabilità, cumulabilità
Il decreto e le regole attuative richiamano alcuni vincoli tipici degli interventi PNRR:
- rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm ovvero non arrecare un danno significativo all’ambiente);
- obblighi di tracciabilità con identificazione dei progetti tramite CUP (e, dove applicabile, CIG) e indicazione nelle fatture elettroniche;
- divieto di doppio finanziamento: la cumulabilità con altri aiuti è possibile solo se non si superano i limiti massimi ammessi e se non si coprono gli stessi costi già finanziati.
Come già menzionato, tutta la gestione operativa è affidata al GSE, mentre il Ministero dell’Agricoltura MASEF mantiene il ruolo di amministrazione titolare della misura.
Tabella di sintesi
| Aspetto | Cosa prevede la misura |
| Riferimento | DM 17 dicembre 2025 (GU 5 febbraio 2026) |
| Risorse | 789 milioni di euro (PNRR) |
| Interventi | Fotovoltaico in copertura su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali |
| Beneficiari | Imprese agricole e agroindustriali, cooperative/consorzi, forme aggregate e CER |
| Vincolo territoriale | almeno 40% risorse al Mezzogiorno |
| Gestione | GSE |
| Requisiti chiave | DNSH e tracciabilità (CUP/CIG) |
Il quadro attuativo della misura
Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il quadro normativo della Facility Parco Agrisolare risulta formalmente definito.
Il provvedimento non costituisce un avviso pubblico né apre direttamente i termini per la presentazione delle domande, ma stabilisce le regole generali e i criteri di riferimento per l’attuazione della misura nell’ambito del PNRR. Ulteriori indicazioni operative saranno contenute negli atti applicativi previsti dalla disciplina, in coerenza con quanto stabilito dal decreto.
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