Nuovo Decreto Requisiti Minimi: bozza inviata alle Regioni

Le novità che verranno introdotte con la revisione del Decreto interessano le tecnologie di ricarica dei veicoli elettrici, il nuovo edificio di riferimento per il calcolo dell’APE e le verifiche dell’involucro

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Il Nuovo Decreto Requisiti Minimi 2024, la cui bozza è stata recentemente inviata alle Regioni, rappresenta una significativa revisione del DM 26 Giugno 2015, in attesa di adozione definitiva che probabilmente avverrà nei prossimi mesi.

Il decreto ha l’obiettivo di attuare il D.Lgs. 48/2020, recependo la Direttiva EPBD III (844/2018/UE) e di chiarire e semplificare aspetti del decreto precedente, considerati complessi e di difficile applicazione.

Le novità che verranno introdotte con la revisione del provvedimento normativo interessano le tecnologie di ricarica dei veicoli elettrici, il nuovo edificio di riferimento per il calcolo dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica) e le verifiche dell’involucro.

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Indice

Ricarica veicoli elettrici

Una delle principali novità introdotte riguarda l’obbligo di predisposizione per la ricarica dei veicoli elettrici nei nuovi edifici residenziali.

Per gli  edifici non residenziali si rende necessaria l’installazione di un certo numero di stazioni di ricarica a seconda del numero di posti auto, se si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione.

Si tratta di requisiti che si applicano esclusivamente agli edifici con parcheggi.

Il nuovo edificio target

Il decreto propone un cambiamento significativo nell’edificio di riferimento, che impatta direttamente sull’APE e sulle verifiche secondo la Legge 10.

Si introduce l’obbligo di considerare i ponti termici anche nell’edificio di riferimento, migliorando così la precisione delle valutazioni energetiche.

Verifica di trasmittanza

La verifica della trasmittanza è stata resa più rigorosa, soprattutto per gli edifici che subiscono ristrutturazioni importanti di secondo livello e in caso di riqualificazione energetica di involucro.

Per la ristrutturazione di secondo livello cambia il limite di trasmittanza e nel calcolo del valore limite si tiene conto di tutti i ponti termici presenti. I nuovi limiti si basano sulla posizione dell’isolante termico (esterno, interno o intermedio).

Novità per il parametro H’t

H’t è il coefficiente medio globale di scambio termico dell’involucro. Ricordiamo che presentando valori bassi, in caso di ampie superfici vetrate risulta di difficile verifica.

Con il Nuovo Decreto Requisiti Minimi si cerca di semplificare la verifica per gli involucri ampiamente vetrati eliminando la verifica del parametro per le ristrutturazioni di secondo livello.

Per le ristrutturazioni importanti di primo livello è stata proposta la riformulazione del limite in relazione alla percentuale di involucro trasparente alla zona climatica.

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